Neonati Prematuri
I bambini prematuri sono più sensibili al dolore
I bambini prematuri sono dei pulcini che cercano disperatamente la loro strada, appena il guscio si è dischiuso. Sono piccoli, fragili e vulnerabili. Secondo una recente ricerca sono più sensibili al dolore. Come mai? Potrebbe essere la conseguenza di un trauma dovuto al parto, quindi avvenuto in modo doloroso (magari non c’è stata la dilatazione) e della permanenza in ospedale, lontano dalla mamma. Gli effetti, sempre secondo i medici, possono essere a breve termine, ma durare anche tutta la vita. Insomma, è probabile che un prematuro, una volta diventato adulto, possa essere più sensibile a qualsiasi tipo di dolore.
Guarda le foto e leggi l'articoloNeonati prematuri, sono 15 milioni nel mondo e molti non sopravvivono

Sono un esercito di 15 milioni i neonati prematuri che ogni anno vengono alla luce rischiando di goderne per pochissimo tempo. Infatti, secondo i dati di un recente Rapporto commissionato per conto dell’ONU, proprio la nascita pretermine costituisce la seconda causa di morte (a livello planetario) in età infantile. Dati da brivido, infatti oltre un milione di questi 15 milioni di bebè partoriti anzi tempo, purtroppo non ce la fa a sopravvivere, e muore, spesso e volentieri perché ha la sfortuna di nascere in luoghi del mondo in cui l’assistenza sanitaria è ancora molto approssimativa, dove mancano dei veri reparti maternità, e dove anche le madri rischiano grosso per via delle complicazioni del parto. Insomma, una fosca situazione, che andiamo ad approfondire.
Leggi l'articoloI bambini nati prematuri crescono più sani grazie alla voce della mamma

I bambini prematuri sono bambini fragili, che hanno bisogno di essere seguiti e accuditi con più attenzione. Secondo una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine e condotta nella “Neonatal Intensive Care Unit” del Brigham and Women’s Hospital di Boston, la voce della mamma è, per loro, terapeutica e riescono a crescere meglio, all’interno dell’incubatrice, proprio grazie all’ascolto di questa musica. Durante lo studio sono stati confrontati i parametri vitali e lo sviluppo.
Leggi l'articoloFesta per i bimbi prematuri e i loro genitori all’ospedale Umberto I di Roma

Grande e festoso re-incontro tra i bimbi prematuri, i loro genitori e il personale medico che si è occupato di loro fin dal momento della loro nascita presso l’Aula Magna dell’ospedale Umberto I di Roma oggi, venerdì 20 gennaio, a partire dalla 16;30. Questa struttura sanitaria, infatti, è dotata di un reparto di Patologia e Terapia Intensiva neonatale all’avanguardia, in cui tanti bimbi sono venuti alla luce anche con parti molto anticipati rispetto al termine naturale della gravidanza, e qui hanno trovato tutte le cure necessarie per poter sopravvivere.
Leggi l'articoloNeonati prematuri: in Italia sono 40 mila l’anno

I neonati prematuri sono una realtà sempre più diffusa. Oggi è la giornata mondiale del neonato pretermine e abbiamo deciso di darvi qualche dato sull’incidenza di queste nascite: si contano circa 13 milioni di prematuri nel mondo ogni anno, e di questi 40 mila sono in Italia. Si tratta di una stima destinata ad aumentare, a causa della diffusione delle tecniche di fecondazione. L’indagine è stata condotta da Abbott per conto dell’Istituto di ricerca P/S/L Research.
Leggi l'articoloÈ boom di gemelli nati prematuri

Crescono i gemelli e con loro anche i bambini nati prematuri. Gli ultimi dati mettono in luce che il 3% dei nuovi nati è gemello e di questi la metà vede la luce pretermine. I motivi? Di solito le donne che ricorrono alla fecondazione sono mamme un po’ attempate. Inoltre, le gravidanze gemellari sono già a rischio rispetto a quelle “standard” e la possibilità che il parto arrivi prima della fine del nono mese è 5/10 volte più elevata, la mortalità 3-4 volte superiore e il tasso di malformazioni è 4 volte di più.
Leggi l'articoloNeonati pretermine: sta bene la bimba più prematura al mondo

I neonati pretermine sono quei bimbi che vengono alla luce molto prima della data naturale del parto, e spesso questa nascita avviene in condizioni drammatiche. Quando il feto non ha ancora completato il suo sviluppo, infatti, l’impatto con il mondo esterno può essere tanto traumatico da mettere a repentaglio la sua vita. Per fortuna, la ricerca medica e le nuove tecnologie di cui si avvalgono i punti nascita per garantire la sopravvivenza anche ai bimbi prematuri hanno fatto letteralmente passi da gigante, salvando tante piccole vite che un tempo non avrebbero avuto speranze.
Leggi l'articoloNeonati prematuri, un kit senza aghi per gli esami

I neonati prematuri sono davvero piccoli e fragili, non sembrano reali. Uomini in formato ridotto che spesso devono lottare per sopravvivere, per avere il diritto di diventare grandi. Sono bimbi particolarmente sensibili che devono essere trattati con un riguardo in più. Sulla rivista Pediatrics è stata annunciata una nuova tecnica per il prelievo del sangue: un kit senza aghi per i bambini prematuri. Con questo nuovo strumento si potrà formulare con precisione la quantità di farmaci da somministrare in maniera poco invasiva.
Leggi l'articoloNeonati prematuri, la marsupio-terapia sostituisce l’incubatrice

I bambini prematuri hanno una speranza in più grazie a una tecnica nuova: la marsupioterapia. Nudi vengono messi a contatto con la pelle della madre e sincronizzano il loro cuoricino con quello della mamma, trovano il giusto calore nel suo corpo. Questa tecnica, in realtà, non è nuova, si usa dal 1978 in un ospedale di Bogotà, dove è stata inventata, ed è conosciuta anche come metodo della mamma canguro. Oggi però i bimbi prematuri hanno una speranza in più, perché il metodo è arrivato anche in Italia, al Sant’Anna di Torino.
Leggi l'articoloNeonati prematuri: nasce il loro Manifesto dei Diritti

L’Italia primo Paese firmatario di un Manifesto per i Diritti dei neonati prematuri. Un documento a cui si è giunti grazie alla collaborazione di Istituzioni, associazioni onlus e strutture ospedaliere, per certificare la necessità che i nati pretermine (solo nel nostro Paese il 7% sul totale delle nascite) godano di tutta l’assistenza e le cure possibili che permettano loro il raggiungimento delle ottimali condizioni di salute. A contribuire alla redazione di questa Carta sono stati l’associazione Vivere (da cui è partita l’iniziativa) con il patrocinio di Senato, Associazione parlamentare per la difesa e la tutela del diritto alla prevenzione, Save the Children Italia, Società italiana di neonatologia (Sin) e Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).
Leggi l'articoloI prematuri rischiano la Sindrome da Distress Respiratorio

Il numero di bambini nati prematuramente è in continuo aumento, in Italia come in Europa. Trend incrementato anche dall’aumentare dell’uso della fecondazione assistita in donne sempre più anziane (dai 35 anni in poi). Si sa che i nati prematuri vanno in genere incontro a tutta una serie di rischi, la cosa che preoccupa, secondo quanto suggerito da un nuovo studio americano, sono i rischi respiratori, molto frequenti e gravi tra i piccoli che vengono al mondo tra la 34 e la 37 settimana di gestazione. Capiamo insieme cosa hanno scoperto i ricercatori americani, ma mi raccomando non spaventatevi e per qualsiasi cosa rivolgetevi al vostro medico.
Leggi l'articoloBambini prematuri: i probiotici raddoppiano le possibilità di sopravvivere
La battaglia dei bambini nati prematuri è sicuramente la più difficile e i genitori devono essere molto coraggiosi. Ci sono però in questo campo continui aggiornamenti e notizie che fanno ben sperare. Intanto, sono in aumento i bimbi che riescono a sopravvivere e soprattutto che riescono ad avere una vita normale o comunque con handicap minori (sempre che sia accettabile una definizione simile). L’ultima novità arriva dall’Australia dove un gruppo di scienziati ha dimostrato che i probiotici raddoppiano la possibilità di sopravvivenza.
Guarda le foto e leggi l'articoloBambini prematuri: la medicina è in grado di farli crescere sani come gli altri
È stata intervistata dal Corriere della Sera, Iolanda Minoli, scienziata di fama mondiale, che ha creato e diretto dal 1960 l’Unità di terapia intensiva per nati prematuri della Macedonio Melloni, e l’articolo è talmente bello e profondo che desidero condividerlo con voi, future mamme, donne o madri di bambini nati a termine o prematuri, perché l’ansia di chi è diventato o sta per diventare genitore è sempre la stessa: speriamo sia sano. Ci sono coppie che scelgono, per questo timore, di non avere figli, privandosi di una gioia enorme.
Guarda le foto e leggi l'articoloMusicoterapia, i prematuri mangiano di più con Mozart

I bambini e la musica. Iniziano a riconoscere i suoni già da dentro il pancione, per questo molte donne prima del parto decidono di fare un po’ di musicoterapia. L’effetto più noto è quello Mozart, che sui piccoli prematuri è come una vitamina ricostituente: guadagnano peso più velocemente e ingerendo meno calorie. A sostenere questa tesi è stata la ricerca di Dror Mandel e Ronit Lubetzky del centro medico dell’Università di Tel Aviv. Voi che ne dite? Avete sperimentato questo tipo di terapia o preferite non dar retta a sistemi educativi di nuova generazione. Se siete al terzo trimestre avvinate delle cuffie con musica al pancione e poi raccontatemi l’esperienza.
Leggi l'articoloBambini prematuri: sono più di 5.000 l’anno

Purtroppo i numeri sulle nascite premature, mettono parecchia preoccupazione. Per fortuna esistono realtà come l’associazione Genitin, fondata nel 2003 da alcuni genitori che hanno avuto figli prematuri, che aiuta le famiglie che si trovano a dover affrontare questo problema. In Italia ogni anno nascono circa 5.500 bambini che pesano 1,5 chili su 50.000, ovvero più del 10%. I rischi che questi pupi abbiano handicap o problemi di salute sono moltissimi, di recente abbiamo riportato una ricerca che sostiene che i bimbi piccoli alla nascita hanno più probabilità di avere una pubertà precoce.
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