
Mattoncini Lego, un classico per l’infanzia, decisamente uno dei giochi più stimolanti e divertenti che siano mai stati ideati. Montare, smontare, costruire… niente di più utile per aiutare i bambini fin dalla più tenera età a usare l’immaginazione e la creatività e contemporaneamente imparare a usare le loro manine in modo costruttivo. Una delle qualità a mio modesto avviso migliori delle “mitiche”costruzioni Lego, oltre all’incredibile versatilità, era il loro essere assolutamente unisex, e, dirò di più, trasversali anche dal punto di vista dell’età (non a caso, io ci giocavo con mio padre!).

I bambini possono giocare e divertirsi anche in un modo totalmente nuovo, da quando sono state create tecnologie alla loro portata. JekoLab è un laboratorio creativo che sviluppa applicazioni per l’infanzia per tablet e smartphone completamente made in Italy. Spesso i genitori guardano agli apparecchi tecnologici o come strumenti “pericolosi” o come intrattenitori, in realtà – usati nel modo giusto – possono essere molto utili per l’apprendimento, anche nella fascia relativa alla prima infanzia, quella che tocca i piccoli dai 3 ai 12 anni.

Oggi vi parlo di una Barbie molto speciale, anzi, di una anti-Barbie: Fatima. Si tratta di una bambolina che non troverete in vendita nei nostri negozi di giocattoli, peraltro invasi dagli articoli di produzione cinese, ma solo ed esclusivamente in Iran, dove il Governo di questo grande e antichissimo Paese sta cercando di imporre (come gioco, ma soprattutto come modello) questa pupattola con fisionomia e abbigliamento tradizionali, alle bambine. Si tratta, ovviamente, di una vera e propria “guerra” culturale, combattuta a colpi di innocenti bamboline, tra Occidente e mondo islamico per educare le piccole iraniane a diventare delle perfette rappresentanti e custodi della tradizione islamica e mediorientale.

Una Barbie “calva” che possa aiutare le bambine malate di tumore a superare il trauma della perdita dei capelli, conseguenza delle debilitanti cure chemioterapiche. L’idea non è del tutto nuova, nel senso che la Mattel, proprio il brand che dagli anni Cinquanta produce la bambola più amata dalle bambine, ne realizzò l’anno scorso un unico modello specificamente per una destinataria, una paziente oncologica di 4 anni che aveva perso tutti i capelli dopo la chemio. Un “precedente” che, però secondo un gruppo nato su Facebook e che conta già moltissimi sostenitori, non dovrebbe restare isolato, ma invece dare il via ad una produzione su vasta scala di tanti modelli di Barbie “calve”.

Come si fa ad intrattenere i bambini quando fuori piove? Con dei giochi creativi, naturalmente! In queste settimane di vacanza, infatti, tra feste comandate e visite parentali, ci sono però anche tanti “tempi morti”, che diventano un vero tormento quando il tempo è brutto, fa freddo, piove o nevica, e non si può uscire. I regali di Natale, certo sono molto utili ad assorbire le attenzioni dei piccoli di casa per un po’, specialmente se sono abbastanza impegnativi da richiedere un tempo minimo di applicazione. E tuttavia, le sere sono piuttosto lunghe, e la televisione non è una buona compagnia. E allora?