Feto In Gravidanza

Alimentazione in gravidanza, gli omega 3 fanno bene al nascituro

alimentazione gravidanza omega 3
L’alimentazione in gravidanza deve essere molto curata, per assicurare una salute forte al bambino e un corretto sviluppo. È stato questo il tema trattato durante il congresso di “Ginecologia, medicina della riproduzione e ostetricia” organizzato dalla SIOG (Società Italiana di Oncologia e Ginecologia), e durante l’evento ancora una volta si è parlato dell’importanza di assumere gli omega 3 durante la gestazione. Vediamo insieme perché gli acidi grassi sono così importanti.

Fecondazione in vitro più efficace e sicura grazie a nuova tecnica sperimentale

Fecondazione in vitro tecnica sperimentale
Buone notizie per le coppie che si sottoporranno alla fecondazioni in vitro nel prossimo futuro: ricercatori dell’Università di Cardiff (GB), hanno infatti messo a punto una nuova tecnica sperimentale che dovrebbe garantire una maggiore probabilità di successo (quindi di giungere ad una gravidanza) e minori rischi per l’aspirante madre. Nello specifico, dovrebbe ridursi il pericolo di gravidanze multiple, legato proprio alla modalità di procreazione assistita. Questa nuova tecnica si basa su un diverso criterio di selezione degli ovociti da fecondare con lo sperma maschile, come rivela il curatore dello studio, pubblicato anche sulla rivista Fertility and Sterility, Karl Swann.

Partorisce il suo bambino e muore, la triste storia di una mamma 17enne malata di cancro

Mamma 17enne morta cancro
E’ tanto triste e tanto commovente la storia di Jenni Lake, morta dopo aver partorito il suo bambino, Chad, a soli 17 anni. Era malata di cancro questa giovanissima mamma, e avrebbe forse potuto salvarsi, o avere maggiori chance di sopravvivere al tumore maligno che l’aveva colpita, se avesse seguito le terapie anti cancro aggressive che i medici le avevano caldamente consigliato. Ma lei ha scelto di far vivere la creatura che aveva appena scoperto di portare in grembo, la qual cosa era incompatibile con la chemio o la radioterapia.

Recidere il cordone ombelicale troppo presto può privare il bebè di preziose sostanze

Pubblicato in Neonati, Parto, Salute E Sanità.

Taglio cordone ombelicale
Recidere il cordone ombelicale del bebè è una delle prime cose che si fanno dopo il parto, anche perché sappiamo che questo “tubicino” che ha unito madre e feto durante la gravidanza è pieno di cellule staminali preziosissime che possono essere conservate. Tuttavia, il cordone ombelicale è anche ricco di sostanze nutritive materne che non andrebbero sottratte al bebè così di botto non appena il piccolo si sia staccato dal corpo materno e abbia visto la luce. Sarebbe soprattutto il ferro ad essere contenuto ancora nel cordone, ecco perché i ricercatori svedesi delle Università di Uppsala e Umêa suggeriscono di effettuare l’operazione “taglio” non proprio immediatamente, ma dopo qualche minuto dalla nascita.

Quali sono le cause della mortalità perinatale?

Pubblicato in Sintomi Gravidanza.

mortalita perinatale cause

Il fenomeno della mortalità perinatale, purtroppo, è ancora molto diffuso. La medicina ha fatto passi in avanti, ma questa possibilità coglie spesso ancora in modo inaspettato dottori e genitori. Per quale motivo alcuni bambini nascono morti? Non esiste una risposta precisa, questo è il vero guaio. Alcuni recenti studi americani hanno però cercato di fare un elenco di potenziali cause. È uno step importante della ricerca, perché sicuramente sarà la base da cui partire per ridurre questa casistica agghiacciante.

 

Troppo alcol in gravidanza? Lo rivela il meconio

meconio pannolino
Ci sono mamme che in gravidanza non stanno attente e consumano troppo alcol. Non devono credere di farla franca. Secondo quanto è stato scoperto da un recente studio, nel meconio si può tranquillamente leggere questa tendenza. Prima cosa che cos’è il meconio? Diciamo che è la prima “cacca”. È il materiale presente nell’intestino del feto, che viene espulso dal bambino i primi giorni di vita. Contiene secrezioni intestinali, ma anche liquido amniotico ingerito nella pancia della mamma e cellule epiteliali.

Attenzione ai banchetti di Natale in gravidanza, ecco gli alimenti sconsigliati

Cosa non mangiare a Natale in gravidanza
Festeggiare il Natale durante la gravidanza è davvero molto bello ed emozionante, perché è proprio il calore, la magia della festa più amata da tutti, ma soprattutto dai bambini, che farà sentire ancor di più alla futura mamma tutta la gioia della maternità. Del resto, il Natale festeggia una nascita, e quindi, quale stato d’animo più “allineato” con lo spirito del 25 dicembre, di quello di chi aspetta un figlio? Tuttavia, una donna in dolce attesa deve anche essere consapevole che il suo stato non le permetterà di mangiare proprio tutte le tradizionali leccornie natalizie che sono permesse agli altri.

Aborto spontaneo e mortalità fetale dipendono anche dallo stile di vita materno

Aborto mortalita fetale cause
Sono davvero tante le cause di eventi traumatici come l’aborto spontaneo e la morte fetale, che sanciscono l’interruzione di una gravidanza. Tra queste, particolarmente importanti (perché evitabili) sono quelle che si possono far risalire a comportamenti materni non prudenti, sia durante la gestazione che anche nel periodo immediatamente precedente il concepimento. A parlarne è un accurato studio condotto dall’American College of Obtetricians and Gynecologists che ha analizzato i dati di donne di diverse estrazioni sociali e origini etniche, residenti in cinque stati americani (Utah, Texas, Georgia, Massachissets e Rhode Island).

L’approccio alla gravidanza è cambiato: ecco le novità

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La gravidanza è uno dei grandi misteri e quando una donna resta incinta ci sono due mila attenzioni per lei: negli anni però l’approccio è un po’ cambiato. È aumentata la prudenza. Sarà che avere un figlio, soprattutto quando è desiderato, è sempre abbastanza un’impresa (Legge di Murphy??), sarà che le donne diventano mamme sempre più in là nel tempo e che quindi curano questo figlio come se fosse il più prezioso dei bambini e poi sarà che c’è troppa informazione, ma spesso la prudenza diventa un po’ maniacale. Vediamo quindi quali sono i nuovi falsi miti.

Minor rischio obesità per i bambini che alla nascita pesano tra i 3 e i 4 kg

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Il peso dei bambini alla nascita come indicatore di futura obesità (o meno). Potrà sembrarvi strano, ma non sono i neonati piccoli, sottopeso, quelli ad avere minori rischi di diventare sovrappeso o obesi negli anni futuri, ma quelli più grandicelli. I bebè che vengono al mondo con un peso che oscilla tra i 3 e i 4 kg (ovvero quella che è considerata proprio la pesata ideale, che indica che il feto è cresciuto e si è sviluppato correttamente nell’utero materno) praticamente lo pongono in una “botte di ferro”, ben lontano dal pericolo di diventare troppo cicciottello con la crescita.

Quando inizia davvero una gravidanza? Non tutti i medici la pensano allo stesso modo

Inizio gravidanza
L’inizio di una gravidanza non è solo un momento importante da definire con la futura mamma, al fine di poter effettuare in conteggio delle settimane di gestazione e, conseguentemente, stabilire una data del parto verosimilmente attendibile. Queste considerazioni sono di tipo “tecnico” e valgono per ogni singolo caso, ma a livello più generale, quando si può stabilire con certezza che una gravidanza è cominciata? Il momento esatto in cui si può dire che una nuova vita è stata concepita? Come avrete intuito, sono piuttosto le implicazioni etiche che hanno a che vedere con una domanda così apparentemente banale. E proprio per questo motivo, non tutti i medici concordano.

La fecondazione assistita è vietata alle coppie con malattie genetiche

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La fecondazione assistita ancora una volta fa discutere. Stavolta sono state le nuove Linee guida sulla Legge 40 a dare il via a un’ampia polemica perché non si prevede il ricorso a questa tecnica per le coppie con malattie genetiche (talassemia e fibrosi cistica). Si parla quindi di discriminazione. Ma non sono gli unici cambiamenti (o per alcuni non cambiamenti). È stato, infatti, eliminato l’obbligo di avere un unico e contemporaneo impianto di embrioni, comunque non superiori a tre. Inoltre, salta l’obbligo di trasferire in una biobanca gli embrioni abbandonati (“il trasporto è estremamente complesso e costoso”).

Per diagnosticare la pre-eclampsia in gravidanza basterà un esame delle urine

Test urine pre eclampsia
La pre-eclampsia è una patologia che può svilupparsi in gravidanza, per la precisione dopo la 20ma settimana di gestazione provocando seri rischi per la salute della mamma. Infatti, questa sindrome, caratterizzata da un eccesso di proteine nelle urine e pressione alta, sia prima che durante e anche dopo il parto, può portare a gravi conseguenze tra cui stato confusionale e convulsioni della partoriente. Naturalmente, a parte la prevenzione (legata soprattutto ad uno stile di vita virtuoso in gravidanza, un’alimentazione corretta e un non eccessivo aumento ponderale), l’unico modo per riportare a posto i parametri ed evitare rischi alla mamma, è quello di scoprire la pre-eclampsia quanto prima.

Il feto avverte lo stato psicologico della mamma

stato psicologico mamma

Il feto sente tutto, se la mamma è felice, depressa, ansiosa o stanca. Lo abbiamo sempre detto, ma ora c’è la conferma scientifica. È tutto merito della placenta, che media i segnali chimici e riferisce le emozioni della mamma al bambino che sta crescendo dentro di lei. Lo studio, pubblicato su Psychological Science, compie anche un passo in più: non solo il bimbo percepisce, ma fa sue certe sensazioni, che potrebbero avere un’influenza più o meno positiva sulla sua salute. Ecco quindi, care mammine, che dovete assolutamente fare attenzione a tutto per non turbare la tranquillità del piccolino.

Bere alcol in gravidanza può provocare danni ai fattori di crescita

sindrome feto alcolico

Bere alcol in gravidanza fa male al bambino. È un dato abbastanza noto, ma ci sono degli sviluppi sulla questione. Ci tengo, tra l’altro, ad affrontare ancora una volta questa tematica perché molte donne a volte si dimenticano di portare un bimbo nel loro pancino e continuano a fumare e bere in eccesso. Secondo un nuovo studio, condotto dall’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche, l’abuso di alcol può provocare la sindrome feto alcolica, con eventuali ritardi mentali e disturbi di crescita.