
I krapfen sono dei dolci che i bambini tedeschi mangiano a Carnevale, e non solo… Si tratta, infatti, di una sorta di bombolone alla crema (o marmellata), ovviamente fritto, che ha un’origine austroungarica, e che nella nazione germanica viene da sempre associato ai festeggiamenti per il Carnevale. I krapfen ben fatti, leggeri, soffici, non unti di olio, sono uno dei cibi più goduriosi che si possano mangiare. Magari si dovrebbe evitare di farsene una scorpacciata, perché sono belli sostanziosi, ma per giovedì grasso direi che si può fare uno strappo alla regole.

Il Carnevale è un’occasione unica per i bambini di indossare costumi fantasiosi e allegri per festeggiare in maschera la Festa più pazza dell’anno, e il 2012 non sarà certo un’eccezione. Quest’anno, come forse già saprete, si parte già dal weekend del 4-5 febbraio e si prosegue fino al 21 del prossimo mese (martedì grasso), anche se qualche Carnevale dura fino ai primi di marzo. In ogni modo, parliamo di quasi 20 giorni di manifestazioni e feste, che si consumeranno all’insegna del sano divertimento, degli scherzi, delle scorpacciate di dolcetti fritti e, naturalmente, delle classiche sfilate in costume.

Grande e festoso re-incontro tra i bimbi prematuri, i loro genitori e il personale medico che si è occupato di loro fin dal momento della loro nascita presso l’Aula Magna dell’ospedale Umberto I di Roma oggi, venerdì 20 gennaio, a partire dalla 16;30. Questa struttura sanitaria, infatti, è dotata di un reparto di Patologia e Terapia Intensiva neonatale all’avanguardia, in cui tanti bimbi sono venuti alla luce anche con parti molto anticipati rispetto al termine naturale della gravidanza, e qui hanno trovato tutte le cure necessarie per poter sopravvivere.
Bambini, mamme e papà, siete pronti per il Carnevale 2012? Lo so che vi state appena riprendendo dalle scorse festività natalizie, ma mi piace ricordarvi che le manifestazioni carnevalesche cominciano a partire dal primo weekend del mese di febbraio, quindi non manca molto! Le date clou per quest’anno sono il 16 febbraio (giovedì grasso) e il 21 (martedì grasso), da segnale assolutamente in rosso sul calendario. Se noi adulti, magari presi da tante preoccupazioni anche di natura economica, ci distraiamo facilmente e il pensiero di feste e balli in maschera, sfilate di carri allegorici, lanci di coriandoli e golose scorpacciate di dolcetti fritti non ci attira più di tanto, i bimbi non vedono l’ora!

Le festività natalizie volgono al termine, solo la Befana, o meglio, la ricorrenza dell’Epifania, manca all’appello, e poi tutto tornerà come prima. Ma per goderci al meglio l’ultimo giorno di vacanza con i bambini, niente di meglio di qualche goloso dolcetto da gustare in famiglia, possibilmente archiviando i classici panettoni e pandori che ormai hanno un po’… stufato, giusto? Allora perché non approfittare per preparare delle frittelle, semplici semplici a base di polenta. In molte famiglie, infatti, in questo periodo dell’anno la polenta si mangia spesso e volentieri, e allora perché non utilizzare quella avanzata proprio per preparare dei dolci adatti a festeggiare la Befana, il 6 gennaio?