
Il pianto del proprio bambino, specie neonato, e soprattutto quando appare incontrollato, è fonte di angoscia per tutti i genitori, che spesso non riescono a venire a capo delle ragioni che portano il bebè a piangere in modo convulso. Calmarlo, in casi del genere, non è affare da poco, e le notti insonni si sprecano. Quando un bebè piange, ci possono essere molteplici ragioni anche organiche, come le colichette gassose che gli procurano dolori al pancino, o il non riuscire ad andare di corpo, la fame, naturalmente, il bisogno di essere cambiato.

In gravidanza sono aboliti i farmaci e anche il più piccolo mal di testa può diventare una tortura gigantesca. È bene quindi sfruttare qualche rimedio naturale, seguendo i principi dell’omeopatia o dell’aromaterapia. Mi raccomando, ci vuole sempre il consiglio di un medico, per evitare qualche errore. Vediamo insieme quali sono i prodotti che vanno evitati durante la gestazione e ovviamente anche durante l’allattamento perché le sostanze attraverso il latte passano al bambino.

I bambini, e soprattutto i loro genitori, possono stare tranquilli, non ci sono rischi per la salute. Il batterio killer, per adesso, non è un pericolo. Certo è bene fare attenzione, ma è inutile creare allarmismo. Questo è il consiglio degli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – SIPPS, che ribadiscono come nessun caso sia stato ancora segnalato in Italia. Quando si tratta della salute è normale avere particolarmente paura, ma non bisogna farsi prendere dal panico.

Come sono buffi i neonati con il singhiozzo. Purtroppo capita molto spesso ai piccolini e il più delle volte passa con un po’ d’acqua o attaccandoli al seno. Non è nulla di grave, almeno quando non diventa patologico e si risolve in poco tempo, ma è bene rassicurare il bebè con attenzione. C’è di buono che raramente infastidisce il bambino, anche se – proprio come per gli adulti – non è una cosa particolarmente piacevole. Ma quali possono essere le cause del singhiozzo? Vediamole insieme.

La prima fase dello svezzamento inizia tra il quinto e il sesto mese, momento in cui bisogna introdurre un pasto che non sia a base di latte, come una bella crema ai cereali. Quali sono gli alimenti più adatti? Intanto partiamo dal presupposto che bisogna stare leggeri e prevedere delle pappe dai sapori neutri. Il bimbo non è abituato ai sapori decisi. Ecco perché dovrete avere un po’ di pazienza e dargli il tempo di gradire la novità. In più un cambiamento di alimentazione potrebbe causare un po’ di stitichezza.

Le donne che hanno sofferto di diabete gestazionale, dovrebbero allattare al seno il loro bambino per almeno sei mesi, perché in questo modo gli effetti negativi che la malattia ha trasmesso al bebè verrebbero in gran misura riassorbiti. E’ quanto afferma una ricerca promossa dall’Università del Colorado (USA), e pubblicata sulla rivista Diabetes Care. Secondo quanto scoperto dai medici ricercatori, i neonati che abbiano assorbito livelli troppo alti di glucosio nel corso della gravidanza, a causa del diabete gestazionale sviluppato dalla loro mamma, possono veder ridotto significativamente il pericolo di diventare obesi con la crescita.

I bambini iperattivi, non sono pargoli particolarmente vivaci, ma soggetti affetti dalla sindrome identificata dall’acronimo ADHD, ovvero Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività. Una disfunzione che impedisce al minore di concentrarsi nelle sue attività, specialmente quelle relative all’apprendimento di qualche abilità, quel minimo indispensabile per poter raggiungere un risultato accettabile. Un bimbo iperattivo, sarà così in moto perenne, ingestibile per genitori e insegnanti. Diagnosticare questa sindrome non è semplice, perchè si corre il rischio di “bollare” come iperattivi bambini che sono semplicemente molto dinamici, sottoponendoli a terapie specifiche di cui non hanno alcun bisogno.

La malattia mani-piedi-bocca è un disturbo esantematico abbastanza frequente nei bambini. Questa sindrome (chiamata Hand, foot and mouth in inglese), si può riconoscere per gli sfoghi cutanei che crea con la presenza di pustole, vescicole o bolle, come indica il nome, su mani, piedi e bocca. In particolare gli sfoghi si concentrano nel cavo orale, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Solitamente, se non legata a complicanze, è una malattia che ha un decorso benigno e che passa senza il bisogno di particolari cure. Attenzione particolare per le donne incinta: anche se gli studi non hanno dimostrato con precisione i pericoli per il feto, va evitato il contagio durante la gravidanza.

Tutti a lezioni di puericultura. Fare la tata, o la babysitter, è un compito di responsabilità, proprio come diventare genitori. Non è facile trovarsi improvvisamente tra le braccia un bambolottino urlante. Le prime settimane, soprattutto, si è molto spaventati: oddio piange, ha fame, mal di pancia? Vorrà le coccole o non sta bene? Insomma, interpretare il suo linguaggio non è sicuramente una cosa istintiva e proprio per questo la seguitissima associazione La Cicogna promuove numerosi corsi. Sta per iniziare La cura dei piccoli, un percorso di formazione per aspiranti babysitter, per educatrici ed educatori.

L’influenza è arrivata e non risparmia neanche i bambini, tanto che “Il 60% dei bambini è a letto”, come conferma Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana dei medici pediatri. La colpa, secondo gli esperti, sarebbe del mancato ricorso al vaccino, che molti genitori preferiscono evitare per i loro piccoli. Nonostante la campagna di vaccinazione messa in atto nei mesi scorsi, sono pochissime le famiglie che hanno deciso di far vaccinare i loro bambini. E voi cosa ne pensate del sempre attuale dibatto tra chi è pro e chi è contro il vaccino, soprattutto per i bambini?