
La depressione post partum non è una semplice malinconia e non è neanche un capriccio di una donna stanca, è una malattia curabile. Un tempo le donne provavano vergogna e il baby blues non veniva curato e nella maggior parte dei casi era nascosto o peggio negato. Secondo l’Osservatorio l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) sono 80 mila le mamme che ogni anno s’ammalano, prima o subito dopo il parto.

I neonati prematuri sono una realtà sempre più diffusa. Oggi è la giornata mondiale del neonato pretermine e abbiamo deciso di darvi qualche dato sull’incidenza di queste nascite: si contano circa 13 milioni di prematuri nel mondo ogni anno, e di questi 40 mila sono in Italia. Si tratta di una stima destinata ad aumentare, a causa della diffusione delle tecniche di fecondazione. L’indagine è stata condotta da Abbott per conto dell’Istituto di ricerca P/S/L Research.

Il parto prematuro spaventa molte donne, soprattutto se durante la gravidanza non sono state bene o sanno che il bambino è a rischio. C’è però una notizia nuova. Sono molte le mamme che non riescono a dormire soprattutto nell’ultimo trimestre. La causa principale è il peso del pancione, l’ansia del parto e magari anche qualche doloretto di troppo. È stato scoperto però un legame tra l’insonnia e il parto pretermine da uno studio condotto presso la School of Medicine dell’università di Pittsburgh. Ma perché?

La cantante Jessica Simpson ha confermato la sua gravidanza: aspetta un bambino. Le immagini da tempo parlavano chiaro, ma la star ha sempre negato o smentito le voci sul bimbo. Probabilmente è stata mossa da senso di riservatezza o da scaramanzia. Il papà è il suo fidanzato, il giocatore di football Eric Johnson, cui è legata da maggio del 2010. La notizia arriva proprio dal suo sito personale sul quale ha scritto: “È vero! Sarò madre!”, in occasione proprio della festa di Halloween.

Si parla spesso di cesareo in Italia, perché il nostro Paese utilizza questa tecnica in maniera esagerata, abbiamo superato gli standard europei. È una pratica molto costosa, se non necessaria, e spesso ci si dimentica che è un vero e proprio intervento chirurgico con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro. Le donne però sono convinte che sia una passeggiata, rispetto al parto naturale, e di soffrire meno. Pensate un po’ che in Inghilterra, invece, le donne potranno scegliere se partorire con cesareo o naturalmente, senza una ragione medica. Questa è una novità assoluta, che potrebbe però pesare molto sulle tasche.

Sono sempre più numerose le donne che stanno pensando di conservare il cordone ombelicale. Nello specifico si tratta di conservazione autologa, ovvero il cordone resta a disposizione del bambino nel corso degli anni. Come sappiamo le cellule staminali sono importantissime per la cura di numerose malattie e avere una piccola banca privata dà l’idea di assicurare al proprio figlio una vita in salute. Bisogna però fare molta attenzione alle pubblicità, utilizzate dalle società “specializzate nella conservazione” per informare sui loro servizi. Secondo l’antitrust, spesso ci sono dei messaggi ingannevoli.

C’è davvero tanta attesa a Parigi per il parto di Carla Bruni. Tra pochissimo dovremmo avere l’annuncio della nascita. Secondo indiscrezioni, la Bruni dovrebbe essere entrata ieri sera alla clinica della Muette. Ricordiamo che la ‘premiere dame’ di Francia, ha scelto di partorire naturalmente il suo secondogenito e di non fare ricorso al cesareo. La clinica, perciò, deve tenersi pronta in qualsiasi momento all’evento. I giornalisti, intanto, sono stati allontani dalla zona perché il lieto evento dovrebbe avvenire da un momento all’altro.

Nuovo, si fa per dire, trend per le mamme americane, ovvero il parto in casa. La moda dell’ultimo periodo vede un ritorno alla origini con sempre più donne che decidono di mettere alla luce i loro bambini in casa propria. Pensate che i parti in casa sono aumentati tra il 2004 ed il 2008 del 20%. Sono soprattutto per donne di razza bianca che decidono per questa soluzione: lo confermano i dati resi noti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) che sottolineano come una donna bianca su 98 nel 2008 ha deciso di partorire in casa.

Il parto è vicino. Carla Bruni diventerà mamma, ancora una volta, il prossimo 3 ottobre. L’indiscrezione è ufficiale perché è stato il suocero della cantante e modella italiana a dare l’informazione alla stampa tedesca, aggiungendo anche un altro dettaglio: il bimbo sarà battezzato in chiesa. Insomma, la data di scadenza è ormai prossima e Carla inizia a essere insofferente, come tutte le donne in attesa. C’è da un lato l’emozione di stringere il pargolo e dall’altra la paura e la stanchezza. Ma non sono gli unici fastidi. “Devo restare seduta o distesa tutto il tempo. Non posso fumare, né bere vino. Non vedo l’ora che finisca”, ha dichiarato a Le Parisien.

La cicogna porterà tanti bambini in questo mese di settembre, che inizia oggi proprio con questa lieta notizia. A sostenere questa tesi è il pediatra Italo Farnetani, che da anni monitora l’andamento delle nascite in Italia e ha previsto che il 26 e il 27 settembre saranno davvero giornate molto calde per le sale parto del Paese. Secondo l’esperto, si può stimare l’arrivo di circa 9 mila neonati in questi due fatidici giorni, mentre nel corso del mese saranno oltre 50 mila. Insomma, c’è davvero da appendere numerosissimi fiocchi alle porte.