
Ieri abbiamo parlato dell’ecografia e di quante bisogna farne nel corso di una gravidanza senza complicazioni. Oggi invece iniziamo il nostro viaggio tra gli esami. Sono molti quindi ho preferito dividerli per il periodo di gestazione. Questa cosa non è fondamentale, perché poi ci penserà vostro medico a farvi fare i giusti accertamenti e sarà lui a decidere in quale periodo. Quindi prima di tutto scegliete qualcuno che vi segua durante i nove mesi. Molte donne non si affidano a una persona specifica. In effetti non è fondamentale, potete anche scegliere una struttura (quella in cui volete partorire) o un consultorio: ciò che conta è che siate sicure, che vi sentiate serene.
La villocentesi andrebbe eseguita dopo la 10° settimana di gestazione, quindi all’inizio del terzo mese, per evitare lesioni al bambino. Si tratta del prelievo dei villi coriali per esaminare il cariotipo, cioè l’assetto cromosomico fetale, al fine di valutarne la normalità o, al contrario, la presenza di anomalie. Per essere più semplice con questo esame si può diagnosticare la sindrome di Down, quindi è molto importante che le mamme si sottopongano alla villocentesi. Il rischio di aborto è bassissimo (1%) ed è meno invasiva dell’amniocentesi.

La villocentesi è un prelievo dalla placenta, che si esegue dopo la 10° settimana di gestazione con un procedimento molto simile a quello dell’amniocentesi.