Varicella
Una delle malattie infettive più comuni e contagiose. Quali precauzioni utilizzare, come riconoscerla e come curarla durante la gravidanza.
Il calendario 2012-2014 delle vaccinazioni dei bambini. C’è anche l’antipapilloma virus

Il calendario delle vaccinazioni è in continuo aggiornamento, ma finalmente possiamo aggiornavi su tutte le novità del Piano Nazionale Vaccini, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e relativo al triennio 2012-2014. Come sempre, il calendario è stato realizzato dai medici e dagli esperti della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e della Società italiana di Igiene. Al suo interno potete trovare tutte le indicazioni relative alla scelta vaccinale, i vantaggi, i limiti e ovviamente i rischi. La prima novità è l’ingresso nel Piano dell’antimeningococco, dell’antipneumococco e dell’antipapilloma virus. Invece, l’antivaricella è stata rimandata al 2015.
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Le vaccinazioni dei bambini sono sempre un argomento molto delicato, perché non tutti sono d’accordo su questo tipo di prevenzioni. Esistono però delle vaccinazioni obbligatorie e delle vaccinazioni che sono semplicemente raccomandabili, quindi facoltative. Oggi vediamo insieme come si distinguono. È importante essere informati, per avere idea di quali siano i vaccini somministrati ai bambini e soprattutto essere a conoscenza di quali malattie prevengono. Ricordiamo che l’obbligo di legge per alcune vaccinazioni, seppur anacronistico, ha permesso di debellare completamente alcune malattie nel nostro paese, come la poliomielite.
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E’ allarme varicella in Italia: sono stimati 180 mila bambini attualmente ammalati in tutto il territorio italiano, ma il vero picco è atteso per il mese di maggio. La varicella è una malattia infettiva di per sè non particolarmente grave ma, come dire… piuttosto antipatica, e comunque da non sottovalutare perchè potrebbe avere delle ripercussioni nell’età adulta. Altamente contagiosa, di solito colpisce i bimbi in età pre-scolare o scolare (diciamo dai 3-4 anni agli 8 anni) infatti non di rado, quando la patologia “scoppia”, si verificano vere e proprie epidemie che spopolano le classi costringendo a casa un gran numero di scolari, almeno finchè il pericolo contagio e ricaduta non siano del tutto scongiurati.
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La varicella dei bambini è senza dubbio una delle malattie più comuni nell’infanzia: non deve spaventare i genitori anche perché è abbastanza facile da riconoscere. Solitamente non compare prima dei sei mesi e si contraddistingue per le piccole vesciche di tipo o maculoso (ovvero piccole e sottili macchie della pelle), papuloso (macchie a rilievo) : solitamente la prima fase della malattia è anche accompagnata da febbre, più o meno alta. Insieme a morbillo, rosolia, scarlattina, pertosse e orecchioni, la varicella è la malattia che colpisce i bambini proprio perché a scuola i virus possono diffondersi più rapidamente e con più facilità. Il periodo di contagio dura circa una settimana e va da due giorni prima della comparsa delle bolle fino a tre o quattro giorni dopo.
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Sappiamo quasi tutto della varicella, ma abbiamo sempre tanti dubbi: prima di tutto ci domandiamo come distinguerla dal morbillo e da altre manifestazioni similari. Vediamo come fare: le sue bolle, appaiono nella maggioranza dei casi, come piccole vescicole piene d’acqua, che poi si rompono. E’ molto diffusa nell’infanzia (raramente prima dei 6 mesi) e comunque può colpire anche gli adulti. Il contagio è semplice e rapido, basta giocare insieme, bere dallo stesso bicchiere o toccare le bollicine, ma avviene solo nei 2 giorni immediatamente precedenti la comparsa delle bolle e nei 4-5 giorni successivi.
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La varicella è una malattia classica dei bambini e ogni anni miete numerose vittime. Oggi non affrontiamo il tema della gravidanza, ma ci concentriamo dei piccoli e delle loro sofferenze. Si differenzia da altre malattie esantematiche per il fatto che sulla pelle del bambino possono essere presenti contemporaneamente macule e papule: le macule sono macchie piatte, mentre le papule sono rilevate. A volte c’è febbre che può arrivare a 40 gradi e durare per giorni. Il bimbo avverte prurito diffuso e la mamma, oltre a curare la malattia, deve stare molto attenta affinché il piccolo non si gratti le crosticine. Ecco quindi i consigli di Quimamme:
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Oltre a tutte le vaccinazioni obbligatorie a cui va sottoposto il bambino ve ne sono alcune facoltative che però, in alcuni casi, sono consigliate. Prima di tutto rivolgetevi all’ospedale o al vostro pediatra: sapranno consigliarvi sul da farsi.
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La varicella è una delle malattie più comuni tra i bambini: altro discorso invece se si è incinta. Bisogna infatti stare molto attente ed evitare di esporsi al rischio contagio.
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