
Bambini sani, ma culle sempre più vuote, questa potrebbe essere la sintesi dello studio intitolato “Libro bianco 2011, la salute dei bambini”, che raccoglie i dati forniti dalla Società italiana di Pediatria (SIP), dall’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e infine della Società italiana Medici Manager, appena presentato nella Capitale. Spulciando le statistiche, si scopre che dal 1871 (un decennio dopo l’Unità d’Italia) al 2011, la natalità nel nostro Paese si è più che dimezzata, tanto che ora ci assestiamo su una media di 9,5 neonati ogni 1000 abitanti.

I bambini autistici hanno molti problemi a comunicare e a svolgere attività in cui è richiesto un grado di complessità maggiore e un po’ di autonomia. I ricercatori della Durham University in Inghilterra, hanno elaborato uno studio molto interessante da cui è emerso che il discorso interiore (ovvero parlare nella mente per riorganizzare i pensieri) è molto utilizzato da i bambini ed è uno strumento estremamente valido. Ma vediamo meglio che cosa hanno scoperto gli esperti.

Il servizio sanitario britannico ha deciso di rallentare la pubertà a sei bambini di sesso incerto. È un nuovo trattamento che permette di mettere in “pausa” (sempre che si possa dire così) il fisico di questi piccolini per aiutarli a maturare una loro identità sessuale. Per la prima volta, le iniezioni che permetteranno questo stand-by saranno pagate dal servizio sanitario. È una notizia molto interessante e fa parte di una sperimentazione portata avanti nel Nord di Londra da una clinica.

Grande e festoso re-incontro tra i bimbi prematuri, i loro genitori e il personale medico che si è occupato di loro fin dal momento della loro nascita presso l’Aula Magna dell’ospedale Umberto I di Roma oggi, venerdì 20 gennaio, a partire dalla 16;30. Questa struttura sanitaria, infatti, è dotata di un reparto di Patologia e Terapia Intensiva neonatale all’avanguardia, in cui tanti bimbi sono venuti alla luce anche con parti molto anticipati rispetto al termine naturale della gravidanza, e qui hanno trovato tutte le cure necessarie per poter sopravvivere.

La pillola contraccettiva previene le gravidanze indesiderate. Si sceglie di assumere questo farmaco, nella maggior parte dei casi, per tutelarsi dal rischio del concepimento. Non è sempre così, perché negli anni la pillola è diventata anche un’importante terapia. Molte donne, infatti, che hanno sofferto di dolori mestruali e alterazione del ciclo si sono affidate a questo contraccettivo orale per ridurre i dolori. Lo sostiene uno studio condotto dai ricercatori della Sahlgrenska Academy dell’Università di Goteborg.

Fumare in gravidanza può causare danni irreparabili alla salute del bambino ma, secondo un nuovo studio, non è collegato ai disturbi dello spettro autistico (ASD). È una notizia molto importante e se vogliamo, forse per la prima volta, si guarda al fumo e alle sigarette con un po’ più di senso critico. È un vizio dannoso e soprattutto in quando in casa ci sono bambini (anche solo in arrivo) deve essere totalmente debellato. Detto ciò spesso si punta il dito contro il fumo come causa universale. Ma vediamo che cosa è stato scoperto dai ricercatori dalla Drexel University di Philadelphia.

Le mamme sono sempre più preparate sulla salute dei bambini e lo ha dimostrato una nuova indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria (Sip). Il tema d’esame sono stati i rischi dell’influenza. In questo periodo, come abbiamo detto ieri, molti piccoli sono a casa con tosse e febbre. È importante quindi saper affrontare questi problemi con lucidità. Quasi la metà delle mamme intervistate ha dichiarato che l’influenza è una patologia altamente trasmissibile.

È un periodo difficile questo per la salute dei bambini. Le scuole sono decimate perché molti piccoli sono a casa con la tosse, che ha colpito circa 2 milioni di bimbi con meno di 18 anni, e la febbre. Questo è quanto ha stimato il pediatra di Milano Italo Farnetani che ha dichiarato: “Quest’anno ci sono molti piccoli alunni che non sono rientrati dalle vacanze natalizie. Un dato che riguarda anche i bambini più grandicelli, che vanno alle medie”.

Aggiungete sempre il sale alle pietanze? Oltre ad essere un’abitudine molto dannosa, questa potrebbe essere una consuetudine che si impara a partire dai sei mesi di età, quando i genitori sono poco attenti al sale presente nelle pappe dei loro bambini. Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori del Monnel Chemical Sense Center di Philadelphia. Ai bambini non dovrebbe mai essere aggiunto il sale nelle pappe ma purtroppo molti genitori se ne dimenticano: in moltissimi casi poi i piccoli, anche da grandi, svilupperebbero un gusto per il cibo che li porterebbe ad abusare del sale.

Si parla spesso della salute dei bambini e una nuova ricerca ha messo in luce una situazione davvero molto preoccupante. Il rischio che i piccoli corrono di ammalarsi di leucemia è doppio se abitano nei pressi di centrali nucleari. Questo dato, elaborato tra il 2002 e il 2007, arriva dalla Francia ed ha fatto il giro dei mass media nazionali perché elaborato da una fonte davvero molto autorevole: il Centro di ricerche in epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in collaborazione con l’Istituto di radioprotezione e di sicurezza nucleare (Irsn).