Salute bambini

Pronto soccorso pediatrico: nozioni generali di primo soccorso

Primo soccorso pediatrico

Avere un quadro generale del primo soccorso pediatrico per dei genitori è molto importate, eppure si tratta di nozioni sconosciute ai più. Le conseguenze sono abbastanza logiche: quando il proprio bambino è vittima di incidenti domestici, oppure presenta febbre alta o sintomi di qualche malattia anche stagionale, mamma e papà presi da panico, corrono immediatamente al pronto soccorso. Spesso e volentieri per disturbi passeggeri o che richiederebbero un semplice intervento casalingo, purché tempestivo. Ebbene, il punto è proprio questo, spesso la soluzione l’abbiamo a portata di mano, ma siccome non lo sappiamo finiamo per perdere solo tempo sbattuti in ospedale, magari per un codice bianco. Vediamo, allora, le regole generali relative al primo soccorso pediatrico e quando sia davvero necessario ricorrere al PS.

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Sangue dal naso: cause e cosa fare subito

epistassi bambini perdita sangue dal naso

Non è un grave problema di salute, ma le perdite di sangue dal naso nei bambini ma anche nelle donne incinta possono davvero spaventare molto. Purtroppo ai bambini capita abbastanza di frequente e si chiama epistassi. Non bisogna però allarmarsi troppo perchè di solito dipende da una fragilità dei capillari, che sotto sforzo a causa dei raffreddori o delle allergie cedono, causando emorragie. Per le donne incinta invece, le grandi modificazioni degli ormoni possono dare luogo a perdite di sangue più o meno frequenti.

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Giocattoli sicuri: come riconoscere le caratteristiche giuste [FOTO]

Giocattoli pericolosi per bambini

Fondamentale per la salute dei bambini è sicuramente scegliere giocattoli sicuri e senza pericoli. Ma come si fa? I genitori, prima di un acquisto per il loro piccolo dovrebbero sempre ricordare di verificare ed esaminare attentamente le etichette del giocattolo o della confezione. Di norma andrebbero evitati prodotti venduti in posti non sicuri: le importazioni di giocattoli dai paesi orientali sono in aumento, così come quelli venduti di contrabbando, ma si tratta di merce che può essere pericolosa o tossica per i piccoli.

  • Bubble ice cream dalla Cina
  • Bambola Bar Meir
  • Bicicletta Triestina
  • Le biglie cinesi
  • Biro colorata cinese
  • Bubble Sword, spada per bolle di sapone
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Seggiolini auto: normativa, modelli e prezzi [FOTO]

Seggiolini auto

I seggiolini auto sono indispensabili per chi vuole trasportare il bambino in macchina. Oggi vedremo insieme i prezzi, i modelli e la normativa che regola l’uso di questi seggiolini, importantissimi per la sicurezza del bambino. Purtroppo sono però moltissimi i genitori che non li usano: in caso di incidente, ma anche di brusca frenata, va ricordato che i piccoli rischiano moltissimo. I modelli tra cui decidere sono davvero tanti e non avrete che l’imbarazzo della scelta, anche per quanto riguarda i prezzi che variano molto rispetto alla marca.

  • Seggiolino auto per ogni età
  • Seggiolino auto per bambini
  • Seggiolino auto di Besafe
  • Seggiolino auto Isofix
  • Seggiolino auto Auto Eletta
  • Seggiolino auto di Bebe Confort
  • Seggiolino auto di Bebe Confort beige
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Tic nervosi nei bambini: cause e consigli su cosa fare

Tic bambini

I tic nervosi nei bambini non sono infrequenti ma questa scoperta può generare allarme e preoccupazione nei genitori, perché il pensiero immediatamente corre a qualche disturbo neurologico, e l’ansia cresce. In realtà un recente studio ha rilevato un’incidenza altissima dei tic nei bambini in età scolare: pensate che ne soffrirebbe (anche se il termine non è adeguato, dato che non si tratta affatto di una malattia come l’autismo), un bambino su 5. Naturalmente ci sono tic e tic, alcuni sono quasi irrilevanti, come piccoli movimenti degli occhi o della testa, colpi di tosse mentre altri ben più clamorosi e fastidiosi, con emissioni vocali o gesti scomposti. Vediamo insieme come curare i tic nervosi nei bambini e come affrontare il problema.

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Cleptomania infantile e adolescenziale

Cleptomania infantile adolescenziale

La cleptomania infantile e adolescenziale è un disturbo della personalità più diffuso di quanto si creda. Sovente sottovalutata, vista come capriccio, come modo per attirare su di sé l’attenzione dei genitori, la tendenza a rubare oggetti di scarso valore sia dai negozi che dalle abitazioni altrui, va, in realtà, riconosciuta e corretta al più presto. Infatti poiché si tratta di una patologia mentale inserita all’interno dei disturbi ossessivo-compulsivi, nasconde un disagio che il minore non riesce ad affrontare, e che si manifesta, per l’appunto, con l’impulso irresistibile ad impadronirsi di merce o di qualche gioco (nel caso dei bambini) senza pagare o senza permesso. Nei film il cleptomane viene rappresentato come una persona che ruba quasi inconsapevolmente, rendendosi conto solo a danno fatto del suo comportamento. Ma è davvero così?

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Fontanelle del neonato: cosa sono e quando si chiudono

Fontanelle neonato

Le fontanelle del neonato sono delle aree del suo cranio in cui le ossa non si sono ancora saldate, perciò appaiono ancora morbide e “plasmabili”. Spesso le mamme e i papà hanno quasi timore a toccare la testolina del loro bebè per paura di fargli male, di provocare qualche trauma proprio dovuto alla malleabilità di queste delicate membrane “aperte”. Naturalmente i bambini non sono così fragili come sembrano, tuttavia bisogna sapere quando le fontanelle cominciano a chiudersi e il cranio a saldarsi in modo che il suo cervello risulti ben protetto. Soprattutto, è importante osservarle per vedere se il processo di calcificazione ossea procede in modo regolare o se, invece, si manifestano ritardi o irregolarità come tumefazioni o infossamenti. Vediamo, intanto, quali sono e perché si formano le fontanelle del neonato.

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Fibrosi cistica: sintomi nel neonato

Fibrosi-cistica-neonati

La fibrosi cistica (FC) è una malattia grave di natura genetica, che colpisce le vie respiratorie ma anche gli organi della digestione, e che può portare a seri danni a carico dei polmoni e carenze nutrizionali importanti. Purtroppo si tratta di una patologia incurabile, di cui si possono solo alleviare i sintomi attraverso le terapie. Trattandosi di una malattia ereditaria di tipo recessivo (ovvero colpisce i figli di due portatori sani del gene deficitario), gli aspiranti genitori possono fare l’esame per sapere se sono a rischio di trasmetterla, ma anche effettuare il test (attraverso il sangue o la saliva) durante la gravidanza per scoprire se il feto ha contratto la fibrosi cistica. In questo caso, sapendo già da prima del problema, sarà più facile agire tempestivamente sul neonato prima che si manifestino i sintomi. Vediamo esattamente che tipo di malattia è la FC e come si manifesta nel bebè.

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L’adesivo ‘Bimbo a bordo’ causa più incidenti stradali?

Bimbo a bordo incidenti

La notizia è di quelle inquietanti: l’adesivo “Bimbo a bordo”, che i bravi genitori applicano al vetro dell’automobile per indurre gli altri automobilisti ad una particolare attenzione verso il mezzo… in realtà causa più incidenti stradali? Un allarme inventato o basato su dati reali? Vediamo di chiarire la faccenda, prima che tutte le mamme e i papà corrano a staccare l’adesivo dal cristallo delle loro macchine. Intanto, la questione non è stata sollevata in Italia ma in GB, a seguito di un sondaggio, peraltro piuttosto interessante, a proposito dell’impatto che gli sticker “Baby on board” hanno sui guidatori (delle altre auto ma anche gli stessi che recano l’adesiva sulla propria). Condotto dal sito Confused.com (che si occupa di mettere a confronto le assicurazioni di tutti i tipi, auto incluse) presso un campione di 2000 persone (evidentemente frequentatori del sito), il sondaggio ha dato risultati sconcertanti. Vediamoli.

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Reflusso neonati: sintomi, cure e rimedi naturali

Reflusso neonato

I bambini, specialmente i neonati di pochi mesi, soffrono spesso di reflusso, che ha la sua manifestazione più evidente nel rigurgito post poppata. Come le mamme e i papà ben sanno, basta davvero poco a far rimettere il latte ad un bebè, anche un semplice movimento brusco e… il gioco è fatto. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno naturale e transitorio, che, perciò, tende a scomparire già prima del compimento del primo anno di vita o poco dopo. Tuttavia, qualche volta il reflusso gastrico del neonato si protrae e manifesta caratteristiche che possono suscitare apprensione nei genitori. Ci sono diversi parametri che permettono al pediatra di capire il tipo di reflusso (se di lieve entità o più grave) di cui soffre il bebè, e di agire di conseguenza. Vediamo, intanto, di che tipo di disturbo stiamo parlando esattamente.

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Raffreddore nei bambini: cure e prevenzione

Raffreddore bambini

Il raffreddore è un tipico malanno stagionale che colpisce di frequente anche i bambini. Il contagio è facilissimo a scuola, all’asilo, in palestra, ma anche i membri di una stessa famiglia possono passarsi l’infezione l’un l’altro e poi diffonderla altrove. Anche se non si tratta di un disturbo grave, tuttavia i bambini molto piccoli soffrono moltissimo a causa del naso chiuso, che impedisce loro di respirare, e del catarro che fanno fatica ad espellere. Occhietti che lacrimano e mal di testa possono essere altre fastidiose conseguenze, così come la tosse, dovuta al fatto che il bambino è costretto a respirare con la bocca e così è più facilmente vittima di infezioni alla gola. Difficilmente un raffreddore provoca febbre, ma anche questo può accadere nelle fasi acute della malattia.

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Bilanci di salute del bambino: quali, quanti e quando si fanno?

pediatra di famiglia

I bilanci di salute sono dei controlli pediatrici a cui il bambino viene sottoposto nei primi anni di vita e che hanno il semplice scopo di seguirne passo passo la crescita. Si tratta di periodiche visite la cui cadenza, fino ai 13 mesi di vita del neonato è piuttosto frequente, e che servono per controllare che lo sviluppo del piccolo sia nella norma, si situi, cioè, all’interno di una serie di parametri di riferimento. Infatti, è proprio nel corso del primo anno di vita che si evidenzierebbero eventuali ritardi, deficit o anomalie nell’accrescimento fisico e nello sviluppo cognitivo del neonato, che individuate subito potrebbero essere opportunamente corrette.

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Tonsillite acuta: quanto dura e come curarla

Tonillite acuta bambini

La tonsillite è un tipico malanno infettivo che in fase acuta può determinare un innalzamento anche notevole della temperatura corporea. Quando a soffrirne sono i bambini – cosa peraltro molto frequente – con sintomi come febbre fino a 40° e formazione di placche nella gola, le mamme e i papà si preoccupano moltissimo, anche e soprattutto perché vedono i loro bimbi stare così male e non riuscire neppure a mangiare. In questi casi si pensa anche a soluzioni chirurgiche, come la tonsillectomia o asportazione delle tonsille, perché si tende a pensare che il problema sia quello, e non il fatto che il sistema immunitario del bambino deve ancora rinforzarsi.

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Alimentazione bambini: arriva il Passaporto per la Crescita

Alimentazione bambini passaporto crescita

L’alimentazione dei bambini è fondamentale per la loro crescita e per il mantenimento della buona salute, sia fisica che mentale. Il mese di ottobre è stato dedicato da Mellin a questo tema quanto mai cruciale, tanto più importante in quanto i dati che ci arrivano da una ricerca promossa dal Ministero della Salute a proposito della diffusione dell’obesità infantile e del sovrappeso sono ormai allarmanti. Pensate che il 36% dei bimbi in età pediatrica è troppo grasso, in pratica uno su tre. Come ormai i pediatri e gli esperti di nutrizione continuano a ricordarci, l’obesità durante l’età della crescita è una condizione pre-patologica che apre le porte allo sviluppo di malattie croniche del metabolismo, come il diabete, o a carico del sistema cardiovascolare.

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Nonni e nipoti: un rapporto unico e un aiuto prezioso per la mamma

nonni vicegenitori

Il rapporto tra nonni e nipoti è sicuramente unico e speciale, ma non può mai confondersi con quello tra genitori e figli. Il ruolo dei nonni nell’educazione dei bambini è senza dubbio fondamentale, come straordinario è il contributo, in termini di aiuto pratico, economico e psicologico, che forniscono alle mamme e ai papà. In un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo ormai da un paio d’anni, i genitori, specialmente se giovani, fanno fatica a mandare avanti la famiglia solo contando su loro stessi. Non si tratta solo di un problema di soldi (che comunque non sono mai abbastanza, almeno in molti casi), ma anche di spazi, di tempi, di gestione familiare.

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