Primi mesi bambino

Cassano papà per la seconda volta: è nato Lionel

Cassano papa

Secondo fiocco azzurro in casa Cassano. Il bomber milanista è infatti diventato papà bis di Lionel, suo secondogenito maschio dopo il primogenito Christopher. Come avranno intuito gli appassionati di calcio, il nome del piccolo non è certo casuale: è infatti il nome scelto apposta in onore ”del più grande giocatore di tutti i tempi, il mio idolo”, come ha detto Cassano. La mamma e il piccolo stanno benissimo ed ora sono pronti a tornare a casa dove il piccolo verrà accolto dal fratello maggiore nato nel 2011.

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Bilanci di salute del bambino: quali, quanti e quando si fanno?

pediatra di famiglia

I bilanci di salute sono dei controlli pediatrici a cui il bambino viene sottoposto nei primi anni di vita e che hanno il semplice scopo di seguirne passo passo la crescita. Si tratta di periodiche visite la cui cadenza, fino ai 13 mesi di vita del neonato è piuttosto frequente, e che servono per controllare che lo sviluppo del piccolo sia nella norma, si situi, cioè, all’interno di una serie di parametri di riferimento. Infatti, è proprio nel corso del primo anno di vita che si evidenzierebbero eventuali ritardi, deficit o anomalie nell’accrescimento fisico e nello sviluppo cognitivo del neonato, che individuate subito potrebbero essere opportunamente corrette.

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Banche del latte umano donato: come funzionano

Banca del latte materno

Per tutte le donne che non possono allattare naturalmente, esistono le banche del latte umano donato, ormai una realtà in molte regioni d’Italia. I pediatri, ma in generale tutti gli organismi sanitari che si occupano di redigere le linee guida anche in materia di puericultura, hanno stabilito da tempo quanto sia importante che ogni neonato venga nutrito esclusivamente al seno (quindi con latte materno) per almeno i primi sei mesi della sua vita. Ci sono tantissime ragioni per privilegiare questo tipo di alimentazione, tanto che già nelle strutture ospedaliere, le neo mamme vengono informate (o dovrebbero esserlo) sull’importanza di allattare il proprio bebè e su come farlo correttamente. Vediamo le ragioni principali.

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Igiene del neonato: le prime cure

Igiene neonato

L’igiene del neonato durante i primi giorni dopo la nascita, specialmente quanto arriva a casa insieme a mamma e papà, è molto importante. Il piccolo ha una ferita aperta, costituita dal moncherino, o stralcio, del cordone ombelicale, che impiega circa una ventina di giorni per seccare da solo e cadere, e la sua pelle è delicatissima. Per questo è necessario seguire delle semplici regole di prudenza sia durante la detersione, ovvero il bagnetto, che in tutte le altre operazioni igieniche da compiere sul suo corpicino. Durante la degenza ospedaliera dopo il parto in genere è il personale del nido che si occupa di tutto, ma le mamme vengono debitamente “istruite” su come proseguire a prendersi cura del loro bebè una volta uscite dal punto nascita. Vediamo qualche consiglio utile.

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Crosta lattea del neonato: sintomi, cause e rimedi

Crosta lattea

la crosta lattea del neonato, simile ad uno sfogo cutaneo, è un disturbo estremamente comune tra i bebè di pochi mesi. In realtà quello di crosta lattea non è una definizione corretta, quella giusta è dermatite seborroica, e il motivo per cui si sia accostato questo disturbo al latte è perché anticamente si riteneva che ci fosse un rapporto di causa-effetto tra l’allattamento al seno e la comparsa delle crosticine. La dermatite è una malattia della pelle che può avere anche una origine alimentare, magari come sintomo di qualche forma allergica letente, ma spesso è solo un disturbo transitorio della crescita. Vediamone sintomi, cause e possibili rimedi.

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Allattamento: le erbe che rendono il latte più nutriente

Allattamento erbe per il latte

Durante l’allattamento può capitare che la neomamma non riesca a produrre un latte sufficientemente ricco e nutriente per il suo bebè. Le cause possono essere svariate, dall’alimentazione fino a problemi di natura ansiosa e stress. Tuttavia, in aiuto alle madri desiderose di vedere il proprio bebè più soddisfatto dopo le poppate, ma senza dover necessariamente far ricorso all’integrazione del latte artificiale formulato, arrivano le cosiddette erbe galattogene. Come dice il nome , si tratta di piante, alcune davvero molto comuni, i cui estratti, assunti sotto forma di tisana o in preparazioni culinarie dalla mamma durante l’allattamento, possono indurre una maggiore e più sostanziosa produzione di latte. Conosciamo queste erbe che la natura spontaneamente ci dona, e le cui virtù sono note fin dall’antichità.

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Coliche del neonato: cause, rimedi e cibi da evitare

Bimbo che piange

Le tipiche coliche del neonato sono un disturbo a cui difficilmente i piccoli riescono a scampare, sia quelli allattati artificialmente che al seno materno. Infatti, da indagini statistiche risulta che ben la metà dei bimbi italiani fino ai sei mesi di vita soffre di disturbi gastrointestinali, e, nello specifico, il 28% dei neonati fino ai tre mesi, è alle prese, giornalmente, con le colichette gassose. Un verso stress per il piccolo, che manifesta il suo malessere con pianti convulsi e prolungati, da strappare il cuore, e conseguentemente anche per mamma e papà. Il dolore insorge qualche ora dopo la poppata o il biberon, e può essere di forte intensità e durata perché le bolle di gas premono sugli organi interni del piccolo.

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Allattamento al seno e farmaci, quali si possono assumere?

Allattamento al seno farmaci

Durante il periodo dell’allattamento al seno una mamma può assumere farmaci? La questione è abbastanza importante, dato che sappiamo bene che tutte le sostanze che arrivano nel sangue materno poi “passano” al feto attraverso il latte, incluse, purtroppo, quelle dannose. La nicotina delle sigarette, ad esempio, può arrivare anche il bebè, se la neomamma riprende subito a fumare dopo il parto. Per questo motivo sarebbe meglio evitare di “inquinare”, nei limiti del possibile, l’organismo materno per proteggere anche la salute del feto e far sì che il latte prodotto sia sempre eccellente nelle sue qualità organolettiche.

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Crescita neonato, a quanti mesi comincia a ‘gattonare’?

Neonato impara a gattonare

Osservare le diverse tappe di crescita di un neonato è per i genitori un’esperienza entusiasmante. Il primo sorriso, le prime paroline, la prima pipì nel vasino, i primi movimenti autonomi. A tal proposito… uno dei quesiti che spesso i papà e le mamme si pongono è legato alla tempistica delle varie fasi di sviluppo del bebè. Per esempio, quando è normale che un bimbo cominci a gattonare? Prima di affrontare l’argomento, una premessa importante: esistono delle (notevoli) differenze individuali di cui bisogna sempre tenere conto. I bambini, così come anche gli esseri umani adulti, non sono macchine programmate per agire secondo uno schema standard, anche se esistono dei parametri che valgono come riferimento di media.

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Salute bambini, il Boel test è il primo esame dell’udito

udito bambino Boel test

Per monitorare la salute dei bambini nel primo anno di vita, è necessario sottoporli ad alcuni specifici esami che testino il corretto sviluppo di tutte le loro funzioni fisiologiche. Ad esempio, anche l’udito è una di queste, e va controllato molto presto per individuare eventuali problematiche (magari di tipo “meccanico”) che se trattate precocemente possono essere risolte in modo rapido ed efficace. Naturalmente, i genitori hanno modo di accorgersi anche prima se il loro bimbo ci sente bene, perché il neonato reagisce in modo abbastanza pronto agli stimoli sonori.

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Prime parole e sviluppo del linguaggio nei bambini

Prime parole bambini

Che emozione e che privilegio poter udire le prime parole pronunciate dal proprio bimbo! Un’esperienza unica ed irripetibile che ogni genitore vorrebbe poter vivere e documentare, anche se non sempre si ha la fortuna di essere proprio lì, davanti alla propria creatura, quando decide di articolare la sua prima parolina comprensibile. Si tratta di un momento importantissimo nella crescita dei bimbi, che segna una netta cesura tra la fase propriamente neonatale e quelle successiva. Mesi cruciali in cui un essere umano compie un enorme balzo a livello di sviluppo cognitivo, e che proprio perché così cruciale crea delle ansie nelle mamme e nei papà.

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Allattamento, lo sport è consigliato?

Allattamento sport

Durante il periodo dell’allattamento al seno, che i pediatri consigliano di non interrompere almeno fino al compimento dei primi sei mesi di vita del bebè, la mamma brucia certo tante calorie, che deve reintegrare con un’alimentazione che sia quanto più equilibrata e salutare possibile, ma non sempre riesce a smaltire i chili accumulati durante la gravidanza. Per chi, poi, sia sempre stata abituata a fare attività sportiva, il periodo delle poppate può costituire uno stop forzato degli allenamenti, un po’ per necessità, e un po’ per mancanza di tempo.

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Come proteggere gli occhi dei bambini dai raggi Uv

proteggere occhi bambini

Gli occhi dei bambini vanno protetti fin dalla tenera età. Sono molti i genitori che, purtroppo, non prestano le dovute attenzioni. A sostenerlo sono gli esperti della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che mettono in allerta i genitori dai danni causati dai raggi Uv. Teniamo in considerazione che l’80 percento delle informazioni che il bambino assorbe dall’ambiente in cui si muove, prima di arrivare al cervello, passano dalla vista. Ecco quindi che preservare la salute degli occhi vuol dire preservare il suo benessere.

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Facebook piace alle mamme, dopo il parto aumenta la frequentazione

Facebook mamme

Sembra che Facebook sia diventato il regno delle mamme, specialmente delle neomamme. Il social network più popolare che ci sia, di recente quotato in borsa (con esiti disastrosi), attira in modo irresistibile le donne con neonati, tanto che la frequentazione, dopo il parto, si intensifica notevolmente. Sarà la voglia di condividere con altre mamme le emozioni dei primi mesi con il bambino, la tante gioie ma anche le difficoltà, le ansie e il senso di alienazione determinato dal ritrovarsi improvvisamente chiuse in casa a pensare esclusivamente al proprio bebè, fatto sta che FB diventa una vera valvola di sfogo, un luogo in cui recuperare rapporti e sentirsi meno sole. E’ questo l’esito di un interessante sondaggio condotto negli USA tra un campione di neomamme, vediamo di approfondire.

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Svezzamento, quando e come introdurre il pesce nelle prime pappe del bebè

Svezzamento prime pappe pesce

Se il vostro neonato ha già compiuto i 4-6 mesi di vita, si può cominciare lo svezzamento. Si tratta di una fase dello sviluppo del bebè a dir poco cruciale, in cui il suo palato (e il suo delicato stomachino), cominciano a sperimentare, gradualmente tutti i vari alimenti diversi dal solo latte, nel modo più soft possibile, evitando accuratamente l’insorgere di possibili allergie. Il piccolo abitua così le sue papille gustative ai nuovi sapori, e, come di recente scoperto, proprio in questi mesi inizia a plasmare quelli che poi diventeranno i suoi gusti e le sue preferenze, in fatto di cibo, per tutta la vita.

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