Pianto Bambino
Come capire il pianto del nostro bambino? Riconoscere i segnali e le esigenze del neonato è il primo passo per impostare un sereno rapporto madre figlio.
Coliche del neonato: cause, rimedi e cibi da evitare

Le tipiche coliche del neonato sono un disturbo a cui difficilmente i piccoli riescono a scampare, sia quelli allattati artificialmente che al seno materno. Infatti, da indagini statistiche risulta che ben la metà dei bimbi italiani fino ai sei mesi di vita soffre di disturbi gastrointestinali, e, nello specifico, il 28% dei neonati fino ai tre mesi, è alle prese, giornalmente, con le colichette gassose. Un verso stress per il piccolo, che manifesta il suo malessere con pianti convulsi e prolungati, da strappare il cuore, e conseguentemente anche per mamma e papà. Il dolore insorge qualche ora dopo la poppata o il biberon, e può essere di forte intensità e durata perché le bolle di gas premono sugli organi interni del piccolo.
Leggi l'articoloPianto bambino, come interpretarlo
Oggi vedremo insieme come interpretare il pianto del bambino, dai primi mesi fino a quando diventerà un po’ più grandicello. Il vostro piccolo piange e voi non sapete cosa fare? Chissà quante volte vi sarete trovate in questa situazione… I primi tempi è molto difficile abituarsi ad interpretare i segnali che ci lancia ma con un po’ di pazienza ed esperienza supererete anche questa difficoltà. Bisogna premettere che il pianto, per un bambino, è la prima forma di comunicazione con il mondo esterno, serve a scaricare i momenti di tensione, manifestare disagio ma molto più spesso serve ad attirare l’attenzione.
Guarda le foto e leggi l'articoloSecondo Tata Lucia i bambini di oggi hanno troppe poche regole da seguire

Adorata dalle mamme d’Italia, Tata Lucia è la salvatrice delle famiglie del programma di LA7 SOS Tata. Si tratta di una trasmissione in cui famiglie problematiche chiamano in loro soccorso la Tata che in sette giorni cerca di aiutarli per sistemare i problemi. Secondo la Tata Lucia però il problema è più generalizzato: i bambini di oggi hanno troppe poche regole da seguire e i genitori non sono più capaci di imporsi. E così vediamo bambini che si rifiutano di mangiare e accettano solo merendine e bibite gassate e genitori che non sono capaci a farsi rispettare. Un bel problema che le famiglie possono cercare di risolvere con i preziosi consigli della tata.
Leggi l'articoloIl bambino sta piangendo? Vietato scuoterlo

Il vostro bambino sta piangendo e non sapete proprio come consolarlo. Mi raccomando è vietato scuoterlo. Capita spesso, a molti genitori, di provare ad agitarlo un pochino pensando di aiutarlo a calmarsi, ma non è assolutamente la cosa giusta. Prima di tutto rischiate di spaventarlo. Inoltre, scuotere violentemente un bambino piccolo può provocare danni irrimediabili alla sua salute, e in alcuni casi può causarne anche la morte. Insomma, non si scherza con questa cosa. Vediamo insieme che cosa potreste causare.
Leggi l'articoloIl pianto del vostro bambino appare inconsolabile? Provate con l’agopuntura

Il pianto del proprio bambino, specie neonato, e soprattutto quando appare incontrollato, è fonte di angoscia per tutti i genitori, che spesso non riescono a venire a capo delle ragioni che portano il bebè a piangere in modo convulso. Calmarlo, in casi del genere, non è affare da poco, e le notti insonni si sprecano. Quando un bebè piange, ci possono essere molteplici ragioni anche organiche, come le colichette gassose che gli procurano dolori al pancino, o il non riuscire ad andare di corpo, la fame, naturalmente, il bisogno di essere cambiato.
Leggi l'articoloPianto bambini: fa svegliare più le mamme che i papà

Questa è una notizia che non stupirà le mamme che ci leggono: il pianto dei bambini di notte, fa svegliare due volte e mezzo in più le mamme dei papà. Lo conferma anche un recente studio della University of Michigan che sarà pubblicato sulla rivista Social Forces. Colpa della genetica o è solo una scusa dei signori uomini per non alzarsi a notte fonda ad accudire i propri piccoli. La verità è che sono sempre le mamme a dire addio alle ore preziose di sonno per far calmare i bambini. Vediamo la spiegazione scientifica.
Leggi l'articoloNeonati: quando togliere il ciuccio?
Ciuccio sì o no? E’ una questione un po’ dibattuta, e le mamme lo sanno bene, perchè pur non potendoci rinunciare, hanno sempre il timore di procurare qualche danno futuro alla bocca del proprio neonato. E poi, fino a che età è lecito che il piccolo pretenda di ciucciare? Come individuare il momento giusto per togliergli il passatempo preferito senza traumatizzarlo? Perchè il succhietto o ciuccio, è uno strumento validissimo per placare il pianto del bebè.Ha il potere di rassicurarlo, simulando il contatto con il capezzolo materno, e di lenire il dolore alle gengive quando spuntano i primi dentini.
Guarda le foto e leggi l'articoloAppendicite bambini, sintomi e primo intervento

Che un bambino si lamenti per il mal di pancia non è per nulla una cosa strana, nè rara. Vi sarà capitato chissà quante volte di soccorrere vostro figlio in preda a crampi, vomito, e dolori addominali diffusi. Le cause possono essere tante, dalla comunissima indigestione - la gola porta il piccolo a rimpinzarsi oltre le capacità del suo pancino, soprattutto in occasioni di feste, compleanni ecc. – alla congestione, dalle intolleranze alimentari all’influenza. Insomma, tante sono le variabili da considerare, e poichè la sintomatologia è, spesso, simile per tutti questi disturbi, un genitore può confondersi e non riconoscere, magari, un problema più importante come l’appendicite.
Leggi l'articoloGenitori, non lasciate piangere i neonati
State molto attenti al vostro bimbo che piange soprattutto se è piccolino. Sono tanti i genitori che come sistema educativo, per non viziare i pupi, li lasciano piangere senza consolarlo. Alcune volte può essere anche un buon modo, ma non bisogna esagerare perché altrimenti si rischia di danneggiare le loro capacità di apprendimento. Lo sostiene Penelope Leach che incoraggia i genitori a consolare subito i loro bambini. Voi che tecnica usate? Ora vi spiego meglio cosa dice la signora Leach.
Guarda il video e leggi l'articoloNascita: mamma e bambino al primo incontro

Dopo nove mesi finalmente la tanto attesa nascita, mamma e bimbo per la prima volta possono incontrarsi. Da numerose ricerche sulla vita post-natale si è appreso che le prime due ore di vita sono del tutto irripetibili da numerosi punti di vista. Innanzitutto l’ossitocina, l’ormone responsabile delle contrazioni che innescano il parto, prodotta in abbondanza dalla mamma e stimolata dal contatto con il bimbo, produce una sensazione di naturale benessere e distensione. È importante in questi primissimi istanti assecondare mamma e bimbo nel loro comportamento istintivo.
Leggi l'articoloPianto bambino, come capire le sue esigenze
Capire il pianto del proprio bambino è dura, soprattutto all’inizio quando c’è bisogno di conoscersi e di fare un po’ di esperienza. Dobbiamo però pensare che le lacrime del nostro bimbo non ci vogliano dire delle cose strane, ma siano dei messaggi semplici come le loro esigenze. I gemiti di fame sono diversi dai singhiozzi generati dal dolore e gli strepiti provocati dal sonno non hanno niente a che fare con gli urletti per il pannolino da cambiare. A sostenerlo sono i ricercatori giapponesi del Muroran Institute of Technology, di Hokkaido, che hanno utilizzato un potente computer per registrare e decifrare tutta la gamma di pianti con cui i neonati comunicano bisogni ed emozioni.
Guarda il video e leggi l'articoloPianto bambino, come consolarlo?
Non è facile capire il linguaggio di un neonato, anche se è il tuo bambino e tutti ti dicono che la comunicazione tra voi è naturale. Non è vero, dovete imparare a conoscervi e a capirvi. Non mettere indubbio il tuo istinto materno, proprio non ha nulla a che vedere. Detto questo, ne abbiamo parlato anche in passato, i neonati hanno un unico modo per farsi capire: le lacrime. Non spaventiamoci e troviamo un modo per consolarli.
Guarda le foto e leggi l'articoloUomini “insensibili” al pianto dei neonati
Il vostro piccolo comincia a piangere disperato nel bel mezzo della notte mentre il vostro compagno continua imperterrito a dormire come se niente fosse? No, forse non sta fingendo perché una ricerca dimostra come gli uomini siano “sordi” ad alcuni rumori, tra cui il pianto dei neonati!
Guarda le foto e leggi l'articoloI neonati piangono con l’accento della mamma
I bambini nei primi mesi di vita sono delle piccole spugne. Non sembra assorbono tutto, imparano in fretta. Forse è il momento della vita in cui si scoprono più cose. E non mi sono stupita nello scoprire che piangono con le inflessioni linguistiche della mamma.
Guarda le foto e leggi l'articoloPianto bambino, il linguaggio del neonato
Tutte le neo mamme cercano di interpretare il pianto del loro bambino e la cosa che più le preoccupa è quella di non riuscire a capire subito i segnali di un disturbo grave. In realtà, l’errore più comune è quello di attribuire al pianto del lattante lo stesso significato di quello del bambino più grandicello.
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