Parto Epidurale
Tutte le informazioni sull’anestesia epidurale: i costi, quando prediligerla, quando è sconsigliata, chi la può praticare e come si svolge.
Epidurale, pro e contro per mamma e bambino

Se ne parla molto negli ultimi tempi: sempre più donne decidono di ricorrere all’epidurale per vivere il parto con serenità e provare meno dolore. Ci sono, al contrario, donne che decidono consapevolmente di voler avere un parto il più possibile naturale e percepiscono il dolore come un passo fondamentale e inevitabile per mettere al mondo un figlio. E’ una questione ancora molto controversa ma è innegabile che ogni futura mamma abbia il sacrosanto diritto di scegliere come affrontare il parto per viverlo il più possibile come un’esperienza positiva e non come un trauma.
Leggi l'articoloL’anestesia epidurale modifica i tempi del travaglio

Molte donne sono convinte che l’anestesia epidurale sia una sorta di manna scesa dal cielo. È molto utile, ma non sempre è consigliabile, perché modifica l’andamento del travaglio. Questo è quanto hanno scoperto un gruppo di esperti (anestesisti, ginecologi e ostetriche) del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina (Roma) analizzando un campione di circa 600 donne con un travaglio fisiologico. Per capirci, erano al primo parto, non hanno fatto il cesareo e la gravidanza non era gemellare.
Leggi l'articoloGravidanza a rischio, al via epidurale e recovery room al Gaslini

Gravidanza a rischio? Il Gaslini di Genova potenzia il suo servizio. È uno degli ospedali più importanti per la pediatria internazionale sia per la qualità di assistenza sia per la sicurezza. Oggi, l’Istituto genovese ha introdotto due servizi nuovi: il partoanalgesia (più comunemente chiamata epidurale), disponibile 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, e una nuova Recovery Room, un ambiente protetto, con personale dedicato, per l’assistenza e la cura di pazienti ostetriche con problemi. È davvero bello sottolineare come le strutture italiane siano all’avanguardia, tenendo conto che si parla di sanità pubblica.
Leggi l'articoloParto naturale senza dolore, è possibile?

Parto naturale senza provare dolore. È possibile? La risposta ovviamente è no. Non si può neanche pensare che esista la venuta al mondo di un bambino senza il minimo male. Con l’analgesia epidurale però può sopportare decisamente meglio il “trauma”. Che cos’è? È un’iniezione a base di sostanze anestetiche che tolgono la sensibilità (e quindi anche la percezione del dolore) dalla vita in giù. La puntura viene fatta a livello della colonna vertebrale. Ormai si tratta di una pratica nota, ma in tanti ospedali italiani non viene effettuata oppure si paga a caro prezzo.
Leggi l'articoloPartorire con epidurale riduce il pericolo di danni muscolari

Contro le tante (troppe) resistenze di gestanti e medici nei confronti dell’iniezione epidurale, che anestetizza localmente la donna senza impedire la partecipazione attiva al parto, ora giunge una ulteriore picconata. Secondo uno studio australiano condotto su 400 donne che avevano recentemente partorito, infatti, è stato rilevato che tra coloro che avevano optato per il parto naturale, una su dieci aveva riportato danni alla muscolatura pelvica coinvolta. Al contrario, le partorienti che avevano scelto l’epidurale, hanno percentualmente avuto meno risentimenti proprio a livello muscolare.
Leggi l'articoloParto in acqua: è adatto a tutte?

Forse a volte solo una moda, il parto in acqua è però scelto da moltissime donne che scelgono un modo molto naturale di attenuare il dolore e aiutare il travaglio. Sperimentato per la prima volta dal medico russo, Igor Tjarkowskij è stato poi seguito da Michel Odent, ginecologo francese. Nel 2010 partorire in acqua è una prassi abbastanza diffusa anche se in molti ospedali mancano ancora le strutture e i macchinari necessari. Il calore dell’acqua apporta il sostanziale beneficio di ridurre il dolore ma anche di ammorbidire i tessuti e così di ridurre il numero di episiotomie.
Leggi l'articoloParto: la tecnica epidurale

Dopo nove mesi il tanto atteso evento sta per compiersi e le domande e le paure si accavallano sempre più, ti offuscano e ti rendono insicura. Ecco uno spaccato sulla scelta di molte donne: l’epidurale. L’epidurale è un’anestesia praticata durante il parto alle donne che scelgono di non soffrire dando alla luce il proprio piccolo. È vero che per molte altre donne, provare dolore e riuscire a gestirlo portando a termine il parto nel miglior modo possibile è un’esperienza splendida, di assoluto arricchimento. Ma non tutte la pensano così!
Leggi l'articoloAnestesia parto, l’epidurale è chiesta dal 90% delle donne
Non è la prima volta che parliamo di epidurale e questo dipende dal fatto che l’idea di un parto doloroso spaventa molte donne. Il servizio, molto diffuso in Europa, è offerto solo dal 16% degli ospedali pubblici e convenzionati italiani. E il 90% delle partorienti ne fa richiesta. Ora c’è da chiedersi per quale motivo meno del 20% degli ospedali può garantire questa anestesia e se le richieste (oggettivamente esagerate, proprio come succede per il parto cesareo) non siano troppo numerose. Voi che ne dite? E’ una meteria su cui siete informate e avete fatto l’anestesia per partorire?
Guarda il video e leggi l'articoloEpidurale: iniziata la sperimentazione alternativa a base di oppio
L’epidurale è sempre poco diffusa in Italia, nonostante le donne ne facciano richiesta nel 90% dei casi. C’è quindi una buona notizia: è iniziata una sperimentazione per aiutare le donne incinta ad avere un parto più dolce. Possiamo definirla un’alternativa alla classica epidurale. È l’anestesia a base di un oppioide comunemente usato per addormentare i pazienti durante gli interventi chirurgici, il remifentanil. La futura mamma lo riceve per via endovenosa, in infusione, con dosaggi personalizzati che le lasciano il gusto di assistere da sveglia alla nascita del suo bambino.
Guarda le foto e leggi l'articoloDolore parto: un’iniezione d’acqua può aiutare

Solo all’idea del parto molte donne si spaventano, c’è chi sceglie per questo di non avere figli e chi implora il medico per fare un cesareo (come se fosse una passeggiata). C’è una buona notizia. Sembrerebbe che un’iniezione di acqua sterile sia in grado di calmare il dolore immediatamente. A sostenerlo, non solo un gruppo di studioso e di ostetiche, ma le neomamme che hanno partorito sfruttando questo medico. E forse sono proprio le testimonianze quelle che in questi momenti sono più affidabili. La sperimentazione è iniziata circa un anno fa.
Leggi l'articoloParto: scegliere l’anestesia epidurale
Vi avevamo già parlato nell’articolo sui risultati del nostro sondaggio dell’anenstesia epidurale: nonostante la maggior parte delle nostre lettrici scelga ancora di partorire in modo naturale, il numero delle future mamme che scelgono l’epidurale è sempre in aumento.
Guarda le foto e leggi l'articoloIl parto indolore, le tecniche
Per una mamma è la preoccupazione più grande, almeno la prima, poi dopo subentrano quelle sulla crescita del bambino. Il dolore del parto però è un’ansia che dura quasi nove mesi.
Guarda le foto e leggi l'articoloParto epidurale: italiane poco informate
Se state aspettando il vostro primo figlio ma l’idea del dolore del parto vi terrorizza potreste seguire l’esempio di migliaia di donne italiane a decidere per un parto epidurale. Ormai è noto che, pur non privo di controindicazioni, i rischi sono molto bassi: niente paralisi o cose simili, basta affidarsi ad una struttura esperta e che pratica questa anestesia da molti anni.
Guarda il video e leggi l'articoloRisultati sondaggio: le italiane scelgono il parto naturale
Chiudiamo oggi il nostro sondaggio in cui chiedevamo di indicarci il tipo di parto che le nostre lettrici avrebbero scelto. La vittoria schiacciante va al parto naturale, ovviamente quando tutto va liscio e non si presentano complicazioni.
Guarda le foto e leggi l'articolo













