Parto Cesareo

Quando è necessario o consigliato effettuare un parto cesareo? Come si svolge e quali sono le conseguenze per il nostro fisico?

Parti cesarei, il ministro Balduzzi attiva i NAS per controllare che non ci siano abusi

Parti cesarei NAS
Hanno superato ogni limite i parti cesarei effettuati nei punti nascita sparsi nel nostro territorio nazionale. Troppi, decisamente molto superiori, in percentuale, rispetto alla media europea e alla soglia imposta proprio dalla UE, che è stabilita in un 15% sul totale delle nascite. Risibile, rispetto al quasi 39% raggiunto dall’Italia, e proprio per cercare di fermare e possibilmente invertire questo trend incontrollato, il neo ministro della Sanità Renato Balduzzi, ha innanzi tutto stilato le nuove linee guida a cui i reparti di Ginecologia e Ostetricia dovranno attenersi, a proposito di quando sia necessario effettuare il cesareo e quando no, e ora ha chiamato in aiuto i carabinieri.

Parto record per una mamma di 176 chili: accade in provincia di Salerno

parto record mamma 176 chili

Un parto che è stato definito da record, ma non per il peso del bambino, bensì per quello della mamma che pesa 176 chili. Accade all’Azienda universitaria S.Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona che i medici hanno valutato con molta attenzione. La donna infatti per il suo peso aveva gravi problemi di salute, oltre a seri precedenti per tromboflebite: tutto è andato per il meglio e la donna ha messo al mondo il suo bambino, un maschietto di 4 kg con parto cesareo.

Boom di nascite previste per San Valentino, tra parti spontanei e cesarei programmati

Nascite San Valentino
Anche per il San Valentino 2012 si prevede un boom di nascite, come del resto sembra capitare tutti gli anni. Secondo uno studio condotto dalla Università di Yale, infatti, proprio il 14 febbraio, universalmente celebrata come la data simbolo dell’amore romantico, avrebbe un effetto stimolante sulle mamme, inducendo il parto anche in modo totalmente spontaneo. Il desiderio di far nascere il proprio bambino in un giorno considerato da tutti lieto, fortunato, avrebbe degli effetti sull’organismo femminile e sul bioritmo legato al parto, ma molte mamme preferiscono affidarsi meno al caso e più alla scienza, e decidono di programmare un cesareo proprio per San Valentino.

Taglio cesareo, istruzioni per l’uso: le nuove linee guida Iss

taglio cesareo iss
Qualche giorno fa abbiamo parlato del taglio cesareo e del fatto che presto sarebbero arrivate le nuove linee guida dell’Istituto superiore di sanita. Purtroppo, siamo i primi in Europa a praticare questa tecnica, salita in modo vertiginoso in pochi anni: era pari all’11 percento nel 1980, al 28 percento nel 1996 e ora siamo al 38 percento nel 2008. È un trend che deve essere fermato e possibilmente invertito. Per questo motivo le nuove linee guida hanno definito 4 condizioni in cui si deve ricorrere “sicuramente” al parto cesareo. Vediamole insieme.

Parto cesareo, a breve saranno pubblicate le nuove linee guida

Pubblicato in Parto, Parto Cesareo.

parto linee guida 2012
Il parto cesareo è una tecnica molto richiesta e soprattutto troppo utilizzata per aiutare le mamme a mettere al mondo il loro bambino. Presto saranno pubblicate le nuove linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità sul taglio cesareo, per ridimensionare i numeri esagerati che hanno contraddistinto l’Italia in Europa. Renato Balduzzi, ministro della Salute, ha dichiarato: “Il ricorso al taglio cesareo ha raggiunto livelli estremamente elevati e, nonostante il problema sia da diversi anni al centro del dibattito politico-sanitario, non si è ancora registrata alcuna significativa inversione di tendenza”.

 

Parto cesareo: troppi tagli e, in alcuni casi, molto rischiosi

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Il parto cesareo è quello più richiesto dalle mamme e ogni anno nel nostro Paese si effettuano il 38,3 percento di tagli. Un triste record che non ci fa certamente onore agli occhi dell’Organizzazione mondiale della sanità, che già da anni ha posto come limite il 15 per cento. Spesso ci si dimentica che questo tipo di parto è un vero e proprio intervento chirurgico e che ha dei rischi, come è normale che sia. Inoltre, il parto naturale prevede uno sforzo per il bambino che non è per forza negativo, oltre al fatto che ne stimola il sistema immunitario.

Diritto al cesareo per le donne inglesi senza ragione medica

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Si parla spesso di cesareo in Italia, perché il nostro Paese utilizza questa tecnica in maniera esagerata, abbiamo superato gli standard europei. È una pratica molto costosa, se non necessaria, e spesso ci si dimentica che è un vero e proprio intervento chirurgico con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro. Le donne però sono convinte che sia una passeggiata, rispetto al parto naturale, e di soffrire meno. Pensate un po’ che in Inghilterra, invece, le donne potranno scegliere se partorire con cesareo o naturalmente, senza una ragione medica. Questa è una novità assoluta, che potrebbe però pesare molto sulle tasche.

Ancora troppi parti cesarei in Italia, il picco nei punti nascita di Campania, Sicilia e Sardegna

Parti cesarei in Italia
Sono ancora decisamente troppi e spesso non necessari i parti cesarei in Italia. Soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno si arriva a percentuali davvero incredibili, superiori al 35%. Stiamo parlando dei casi di Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna e, unica tra le regioni del Nord Italia, la Liguria. Una ospedalizzazione eccessiva, che è stata spesso oggetto di critiche anche da parte degli organismi di controllo della Sanità della UE. Meno ricorso alla chirurgia per le nascite, invece, lo si riscontra in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, decisamente più in linea con le normative europee, ma c’è anche da registrarsi un miglioramento (da intendersi, quindi, come diminuzione del numero dei cesarei) anche nel Lazio, in Calabria e in Basilicata.

Eccezionale parto a Teramo: mamma subisce cesareo e intervento al cuore, riusciti entrambi!

Cesareo e intervento cuore Teramo
Un doppio intervento miracoloso quello che ha permesso ad una mamma di Teramo di salvarsi da un aneurisma all’aorta immediatamente dopo aver partorito, grazie ad un cesareo, la sua bimba. Entrambe stanno bene e potranno raccontare questa incredibile avventura che le ha viste ad un soffio dalla morte, e che anche a noi piace riportare, perché è davvero una bella storia di Sanità italiana a lieto fine. Nel pomeriggio di venerdì 16 settembre, La 32enne Veronica F., all’ottavo mese di gravidanza, sta lavorando come sempre nel suo ufficio, quando un violento dolore alla schiena la fa preoccupare.

Depressione post partum più frequente dopo il cesareo

depressione post partum cesareo

La depressione post partum è più diffusa tra le donne che hanno partorito con taglio cesareo. Questo almeno quanto sostengono i ricercatori della Yang-Ming University di Taiwan dopo un lungo e attento studio, durante il quale hanno dimostrato che il rischio di baby blues aumentava con questo tipo di parto almeno del 48%. C’è da chiedersi come mai questa correlazione? È davvero interessante capire come una tecnica collaudata da tantissimi anni in realtà nasconda un effetto collaterale così grave. Vediamo insieme cosa dicono gli esperti.

Quando programmare il taglio cesareo e come preparasi

parto cesareo non e il metodo piu sicuro foto
Il parto cesareo è a tutti gli effetti un intervento chirurgico che si pratica in casi molto particolari, come le gravidanze gemellari o quando il bambino presenta dei problemi. Prima cosa, cerchiamo di essere sincere: il parto naturale fa paura a tutte, decisamente più paura del cesareo. Va detto anche che, però, il cesareo andrebbe evitato quando non ci sono problemi. Per evitare di spaventarvi ancora di più cercate di vivere serenamente le settimane di gestazione, evitando di dare troppo peso a racconti di parti difficili: ogni donna ha un parto diverso e una situazione da valutare caso per caso. Quando poi terrete in braccio il vostro piccolo, tutti i dolori e tutte le paure scompariranno.

Parto cesareo, i motivi per scegliere il taglio

Parto cesareo le ragioni della scelta

Si discute sempre del parto cesareo, perché in Italia sono troppi. Le mamme credono possa essere una scorciatoia al dolore e i medici ogni tanto usano questo intervento come modo per tutelarsi la carriera. Bisogna sfatare però un mito: i cesarei non sono solo un’alternativa, spesso sono più che necessari. Certo, bisogna valutare con attenzione i casi e lasciarsi consigliare dal medico, che ne sa sicuramente più di noi, che in quel momento saremo accecate da dolore e doglie.

Costretta al parto cesareo dalla polizia a Treviso

parto cesareo

Ci si lamenta che l’uso del taglio cesareo sia esagerato in Italia: abbiamo il record Europeo. Poi leggo una notizia simile e resto basita. Una ragazza del Burkina Faso di soli 21 anni, la notte tra venerdì e sabato, si è sottoposta all’intervento solo dopo l’intervento di una volante della polizia. Non ne voleva proprio sapere di far nascere così il suo bambino. Il motivo? “Nel suo Paese, il parto è possibile solo per via naturale anche a costo di pregiudicare la salute o la vita stessa del nascituro“, ha raccontato Giuseppe Dal Pozzo, primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Ca’ Foncello.

Parto cesareo, neonati più calmi

Neonato calmo
I bebè nati grazie a parto cesareo sarebbero in genere più calmi e tranquilli rispetto ai neonati partoriti naturalmente. In particolare, questa tendenza caratteriale si manifesterebbe non solo nei primi mesi di vita, ma anche in seguito, tanto che in età pre-scolare i bambini nati con cesareo si farebbero notare per maggiore stabilità e posatezza rispetto agli altri. Questa constatazione ci deriva dai risultati di una indagine statistica promossa in Cina, precisamente dall’Institute of Reproductive and Child Health di Pechino, pubblicata sulla rivista BJOG. Il team di ricercatori ha svolto lo studio in due tempi.

Parto naturale o cesareo: quale scegliere?

Parto naturale o cesareo
Nove mesi sono trascorsi e ora si pone il grande dilemma: parto naturale o cesareo? Ad ascoltare le indicazioni dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità), la questione è presto risolta: solo il 15% dei parti dovrebbe avvenire tramite taglio cesareo, quindi attraverso un intervento chirurgico in anestesia locale. Conseguentemente, l’85% dei bambini dovrebbe poter venire alla luce in modo spontaneo. Eppure, sappiamo bene che il balletto delle cifre, in Italia è ben diverso, con il 39% dei parti cesarei, il nostro paese detiene il record europeo di nascite chirurgiche. Una distanza notevole da quel 15% auspicato dall’OMS.