Parto Cesareo

Quando è necessario o consigliato effettuare un parto cesareo? Come si svolge e quali sono le conseguenze per il nostro fisico?

Parto in casa: una libera scelta? [VIDEO]

Il parto in casa è il sogno di molte donne, anche se spesso si tratta di una pratica irrealizzabile. Ci sono al contrario molte donne che non si sognerebbero mai di mettere al mondo il loro bambino in casa e si affidano alla sicurezza di un ospedale. La legge in realtà non vieta il parto in casa ma sono sempre più i casi di donne che lamentano l’impossibilità nella pratica di far nascere il proprio bambino tra le mura domestiche. In questi giorni fa anche discutere il caso di Agnes Gereb, ostetrica ungherese condannata agli arresti domiciliari perché accusata di negligenza durante alcuni parti che ha seguito in casa.

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Parto prematuro, quello naturale è sicuro quanto il cesareo

Parto prematuro naturale sicuro

Un parto prematuro è un’eventualità che seppur non rara, mette comunque in agitazione le future mamme. Si sa, infatti, che nonostante le terapie e la tecnologia dei moderni reparti di neonatologia garantiscono la possibilità di sopravvivenza anche a neonati davvero minuscoli, che vengono alla luce precocemente e ben lungi dall’aver completato il loro sviluppo, il solo fatto di esser pretermine porta in dote a questi bambini una serie di complicazioni. Naturalmente se il parto si verifica in tempi comunque ragionevoli, non troppo distanti dal traguardo delle 40 settimane, i rischi sono quasi nulli, ma quando le settimane di anticipo diventano mesi, allora qualche problema in più si pone.

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Il parto indotto riduce le complicazioni alla nascita

partorire induzione

Il parto fa molta paura e sono tante le donne che chiedono il cesareo solo perché temono il dolore o di incorrere in complicazioni tali da mettere a rischio il bambino. Risultato? Nel nostro Paese si ricorre decisamente troppo, e spesso inutilmente, al taglio cesareo. I ricercatori della University of Edinburgh e della University of Western Australia propongono un’alternativa interessante: il travaglio indotto dopo la 37esima settimana. Secondo gli esperti, infatti, questa tecnica riduce la mortalità perinatale senza aumentare la probabilità di dover intervenire con il cesareo.

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I bambini prematuri sono più sensibili al dolore

Bambini prematuri e dolore

I bambini prematuri sono dei pulcini che cercano disperatamente la loro strada, appena il guscio si è dischiuso. Sono piccoli, fragili e vulnerabili. Secondo una recente ricerca sono più sensibili al dolore. Come mai? Potrebbe essere la conseguenza di un trauma dovuto al parto, quindi avvenuto in modo doloroso (magari non c’è stata la dilatazione) e della permanenza in ospedale, lontano dalla mamma. Gli effetti, sempre secondo i medici, possono essere a breve termine, ma durare anche tutta la vita. Insomma, è probabile che un prematuro, una volta diventato adulto, possa essere più sensibile a qualsiasi tipo di dolore.

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Il parto cesareo raddoppia il rischio obesità per i bambini

parto cesareo obesità bambino

Il parto cesareo è sempre al centro di numerose polemiche. È preferito dalle mamme per far nascere i bambini e in Italia più del 30 percento dei bambini viene al mondo con il taglio: dati questi che si discostano troppo dalle indicazioni dell’Oms. Spesso le donne, preoccupate dei dolori del parto naturale, si dimenticano che il cesareo è un intervento e comporta delle complicazioni, in alcuni casi gravi. A questo si aggiunge il risultato di un nuovo e interessante studio: i “cesarini” hanno il doppio delle probabilità di sviluppare l’obesità.

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Quando ricompare il ciclo dopo il parto?

Il ritorno del ciclo

Dopo il parto c’è sempre un momento di assestamento. E una delle domande che si fanno le donne più di frequente è: quando tornerà il ciclo mestruale? Non sono poche infatti le signore che restano incinta durante l’allattamento perché non sanno di essere di nuovo fertili, convinte che l’assenza di ciclo, voglia significare anche l’assenza di ovulazione. La ricomparsa del ciclo mestruale dopo una gravidanza non è sempre prevedibile con esattezza, soprattutto se si allatta, però ci sono dei tempi indicativi che possiamo dare.

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Parti cesarei, il ministro Balduzzi attiva i NAS per controllare che non ci siano abusi

Parti cesarei NAS

Hanno superato ogni limite i parti cesarei effettuati nei punti nascita sparsi nel nostro territorio nazionale. Troppi, decisamente molto superiori, in percentuale, rispetto alla media europea e alla soglia imposta proprio dalla UE, che è stabilita in un 15% sul totale delle nascite. Risibile, rispetto al quasi 39% raggiunto dall’Italia, e proprio per cercare di fermare e possibilmente invertire questo trend incontrollato, il neo ministro della Sanità Renato Balduzzi, ha innanzi tutto stilato le nuove linee guida a cui i reparti di Ginecologia e Ostetricia dovranno attenersi, a proposito di quando sia necessario effettuare il cesareo e quando no, e ora ha chiamato in aiuto i carabinieri.

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Parto record per una mamma di 176 chili: accade in provincia di Salerno

parto record mamma 176 chili

Un parto che è stato definito da record, ma non per il peso del bambino, bensì per quello della mamma che pesa 176 chili. Accade all’Azienda universitaria S.Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona che i medici hanno valutato con molta attenzione. La donna infatti per il suo peso aveva gravi problemi di salute, oltre a seri precedenti per tromboflebite: tutto è andato per il meglio e la donna ha messo al mondo il suo bambino, un maschietto di 4 kg con parto cesareo.

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Boom di nascite previste per San Valentino, tra parti spontanei e cesarei programmati

Nascite San Valentino

Anche per il San Valentino 2012 si prevede un boom di nascite, come del resto sembra capitare tutti gli anni. Secondo uno studio condotto dalla Università di Yale, infatti, proprio il 14 febbraio, universalmente celebrata come la data simbolo dell’amore romantico, avrebbe un effetto stimolante sulle mamme, inducendo il parto anche in modo totalmente spontaneo. Il desiderio di far nascere il proprio bambino in un giorno considerato da tutti lieto, fortunato, avrebbe degli effetti sull’organismo femminile e sul bioritmo legato al parto, ma molte mamme preferiscono affidarsi meno al caso e più alla scienza, e decidono di programmare un cesareo proprio per San Valentino.

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Taglio cesareo, istruzioni per l’uso: le nuove linee guida Iss

taglio cesareo iss

Qualche giorno fa abbiamo parlato del taglio cesareo e del fatto che presto sarebbero arrivate le nuove linee guida dell’Istituto superiore di sanita. Purtroppo, siamo i primi in Europa a praticare questa tecnica, salita in modo vertiginoso in pochi anni: era pari all’11 percento nel 1980, al 28 percento nel 1996 e ora siamo al 38 percento nel 2008. È un trend che deve essere fermato e possibilmente invertito. Per questo motivo le nuove linee guida hanno definito 4 condizioni in cui si deve ricorrere “sicuramente” al parto cesareo. Vediamole insieme.

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Parto cesareo, a breve saranno pubblicate le nuove linee guida

parto linee guida 2012

Il parto cesareo è una tecnica molto richiesta e soprattutto troppo utilizzata per aiutare le mamme a mettere al mondo il loro bambino. Presto saranno pubblicate le nuove linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità sul taglio cesareo, per ridimensionare i numeri esagerati che hanno contraddistinto l’Italia in Europa. Renato Balduzzi, ministro della Salute, ha dichiarato: “Il ricorso al taglio cesareo ha raggiunto livelli estremamente elevati e, nonostante il problema sia da diversi anni al centro del dibattito politico-sanitario, non si è ancora registrata alcuna significativa inversione di tendenza”.

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Parto cesareo: troppi tagli e, in alcuni casi, molto rischiosi

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Il parto cesareo è quello più richiesto dalle mamme e ogni anno nel nostro Paese si effettuano il 38,3 percento di tagli. Un triste record che non ci fa certamente onore agli occhi dell’Organizzazione mondiale della sanità, che già da anni ha posto come limite il 15 per cento. Spesso ci si dimentica che questo tipo di parto è un vero e proprio intervento chirurgico e che ha dei rischi, come è normale che sia. Inoltre, il parto naturale prevede uno sforzo per il bambino che non è per forza negativo, oltre al fatto che ne stimola il sistema immunitario.

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Diritto al cesareo per le donne inglesi senza ragione medica

diritto parto indottto

Si parla spesso di cesareo in Italia, perché il nostro Paese utilizza questa tecnica in maniera esagerata, abbiamo superato gli standard europei. È una pratica molto costosa, se non necessaria, e spesso ci si dimentica che è un vero e proprio intervento chirurgico con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro. Le donne però sono convinte che sia una passeggiata, rispetto al parto naturale, e di soffrire meno. Pensate un po’ che in Inghilterra, invece, le donne potranno scegliere se partorire con cesareo o naturalmente, senza una ragione medica. Questa è una novità assoluta, che potrebbe però pesare molto sulle tasche.

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Ancora troppi parti cesarei in Italia, il picco nei punti nascita di Campania, Sicilia e Sardegna

Parti cesarei in Italia

Sono ancora decisamente troppi e spesso non necessari i parti cesarei in Italia. Soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno si arriva a percentuali davvero incredibili, superiori al 35%. Stiamo parlando dei casi di Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna e, unica tra le regioni del Nord Italia, la Liguria. Una ospedalizzazione eccessiva, che è stata spesso oggetto di critiche anche da parte degli organismi di controllo della Sanità della UE. Meno ricorso alla chirurgia per le nascite, invece, lo si riscontra in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, decisamente più in linea con le normative europee, ma c’è anche da registrarsi un miglioramento (da intendersi, quindi, come diminuzione del numero dei cesarei) anche nel Lazio, in Calabria e in Basilicata.

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Eccezionale parto a Teramo: mamma subisce cesareo e intervento al cuore, riusciti entrambi!

Cesareo e intervento cuore Teramo

Un doppio intervento miracoloso quello che ha permesso ad una mamma di Teramo di salvarsi da un aneurisma all’aorta immediatamente dopo aver partorito, grazie ad un cesareo, la sua bimba. Entrambe stanno bene e potranno raccontare questa incredibile avventura che le ha viste ad un soffio dalla morte, e che anche a noi piace riportare, perché è davvero una bella storia di Sanità italiana a lieto fine. Nel pomeriggio di venerdì 16 settembre, La 32enne Veronica F., all’ottavo mese di gravidanza, sta lavorando come sempre nel suo ufficio, quando un violento dolore alla schiena la fa preoccupare.

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