Neonati

Il neonato arriva a casa: tutti i dubbi e le insicurezze di una neo mamma analizzate e risolte con consigli e indicazioni utili e fruttuose.

Bambini prematuri: quali rischi corrono?

rischi bambini prematuri

Con il termine bambini prematuri (o neonati pretermine) si indicano tutti i piccoli venuti al mondo prima della 37ª settimana di gestazione, ma anche tutti i piccoli con un peso alla nascita inferiore ai 2500 g. Le cause di un parto prematuro possono essere moltissime e comprendono anomalie uterine, malattie della donna, come diabete, ipertensione, gestosi, infezioni materne dell’apparato genito-urinario, gravidanze gemellari, fumo, distacco o rottura della placenta, placenta previa o uso di alcol e droghe in gravidanza. Vediamo quali sono le cure a cui devono essere sottoposti i piccoli nati prematuramente.

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Disostruzione pediatrica: manovre e corsi [VIDEO]

Mai sentito parlare di disostruzione pediatrica? Se avete dei bambini in casa sarà meglio che vi aggiorniate perché si tratta di una manovra che può essere imparata da tutti ma soprattutto che, in molti casi, può salvare la vita al vostro bambino. Senza scatenare inutili allarmismi, va però sottolineato che circa un bambino ogni settimana in Italia muore per ostruzione delle vie aeree: ecco perché diventa fondamentale conoscere le manovre per aiutarlo a respirare in casi di emergenza, quando anche pochi secondi possono davvero fare la differenza.

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Creme solari per bambini e neonati: le protezioni migliori

protezione bambini neonati

Le creme solari per bambini e neonati sono assolutamente fondamentali per proteggere la loro pelle delicata dagli effetti pericolosi del sole. Soprattutto in queste stagioni, quando i piccoli sono spesso esposti al sole, al mare e in montagna, diventa necessario e fondamentale applicare con cura e precisione la crema solare a schermo totale per evitare la comparsa di scottature, eritemi che possono diventare pericolosi per l’epidermide sottile e delicata del bambino. Vediamo insieme quali sono le migliori creme solari per i piccoli.

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Il primo bagnetto del neonato, quando e come farlo

Primo bagnetto bambino

Il primo bagnetto completo del bebè è sempre un momento particolarmente emozionante per i neo genitori, oltre che per il piccolo, naturalmente. Per lui sperimentare nuovamente le sensazioni vissute durante i nove mesi della gravidanza, nel pancione di mamma a nuotare come un pesciolino nel liquido amniotico, può essere bellissimo, a patto di non accelerare troppo i tempi. Infatti il bagnetto ad immersione, in cui il corpicino del neonato sia quasi totalmente dentro l’acqua calda, è un’operazione che non si può effettuare subito dopo la nascita, non appena si rientra a casa dall’ospedale. Naturalmente questo non significa che nel frattempo l’igiene del bebè non debba essere curata, anzi, ma bisogna fare attenzione al moncone del cordone ombelicale, che potrebbe infettarsi. Vediamo, perciò, tempi e modalità del primo bagnetto.

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Inappetenza nel bambino e nel neonato: cause e rimedi

inappetenza nei bambini

L’inappetenza nei bambini è un disturbo (vero o presunto da mamme troppo ansiose) che secondo le stime porta dal pediatra il 50 % dei piccoli. Spesso infatti questo non è un vero e proprio disturbo di origine fisica ma semplicemente un capriccio: più i piccoli capiscono che con qualche stratagemma riescono ad evitare di mangiare le odiate verdure, più continueranno a non volerle neanche assaggiare. Ovviamente però nei bambini piccolissimi che ancora non possono fare i “capricci” l’inappetenza va osservata con attenzione e se necessario serve contattare un esperto.

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Vasca per il bagnetto del neonato: come scegliere quella più adatta [FOTO]

Vasca bagnetto neonato

La vasca per il bagnetto dei neonati è un accessorio fondamentale per le neo mamme. Va scelta con molta cura, a seconda delle vostre esigenze, perché è importantissimo che il piccolo associ il momento della pulizia quotidiana ad un rituale piacevole. In commercio ne esistono tantissime, di ogni tipo, da quelle più classiche a quelle più innovative, che consentono al neonato di rimanere in posizione fetale mentre la mamma lo lava. Vediamo insieme quali sono i modelli migliori per il vostro piccolo, ma anche per la vostra comodità, soprattutto quando il neonato è appena arrivato a casa.

  • Azzurra e verde
  • Bagnetto dei bambini
  • Adattatore per la vasca
  • Blu a forma di ippopotamo
  • Azzurra con adattatore
  • Gialla di Brevi
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Fontanelle del neonato: cosa sono e quando si chiudono

Fontanelle neonato

Le fontanelle del neonato sono delle aree del suo cranio in cui le ossa non si sono ancora saldate, perciò appaiono ancora morbide e “plasmabili”. Spesso le mamme e i papà hanno quasi timore a toccare la testolina del loro bebè per paura di fargli male, di provocare qualche trauma proprio dovuto alla malleabilità di queste delicate membrane “aperte”. Naturalmente i bambini non sono così fragili come sembrano, tuttavia bisogna sapere quando le fontanelle cominciano a chiudersi e il cranio a saldarsi in modo che il suo cervello risulti ben protetto. Soprattutto, è importante osservarle per vedere se il processo di calcificazione ossea procede in modo regolare o se, invece, si manifestano ritardi o irregolarità come tumefazioni o infossamenti. Vediamo, intanto, quali sono e perché si formano le fontanelle del neonato.

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Fibrosi cistica: sintomi nel neonato

Fibrosi-cistica-neonati

La fibrosi cistica (FC) è una malattia grave di natura genetica, che colpisce le vie respiratorie ma anche gli organi della digestione, e che può portare a seri danni a carico dei polmoni e carenze nutrizionali importanti. Purtroppo si tratta di una patologia incurabile, di cui si possono solo alleviare i sintomi attraverso le terapie. Trattandosi di una malattia ereditaria di tipo recessivo (ovvero colpisce i figli di due portatori sani del gene deficitario), gli aspiranti genitori possono fare l’esame per sapere se sono a rischio di trasmetterla, ma anche effettuare il test (attraverso il sangue o la saliva) durante la gravidanza per scoprire se il feto ha contratto la fibrosi cistica. In questo caso, sapendo già da prima del problema, sarà più facile agire tempestivamente sul neonato prima che si manifestino i sintomi. Vediamo esattamente che tipo di malattia è la FC e come si manifesta nel bebè.

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Allattamento naturale, i neonati riconoscono l’odore della mamma

allattamento naturale odore mamma

Durante l’allattamento naturale, i neonati sarebbero spinti ad attaccarsi al seno materno e a succhiare grazie all’odore materno. I piccoli infatti, non avendo ancora la vista perfettamente sviluppata, si basano su altri sensi: l’olfatto è il principale mezzo che hanno per riconoscere la presenza della loro mamma e per capire quando è il momento di nutrirsi. Un punto davvero interessante che apre nuove frontiere per capire cosa sentono i bambini appena nati.

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Banche del latte umano donato: come funzionano

Banca del latte materno

Per tutte le donne che non possono allattare naturalmente, esistono le banche del latte umano donato, ormai una realtà in molte regioni d’Italia. I pediatri, ma in generale tutti gli organismi sanitari che si occupano di redigere le linee guida anche in materia di puericultura, hanno stabilito da tempo quanto sia importante che ogni neonato venga nutrito esclusivamente al seno (quindi con latte materno) per almeno i primi sei mesi della sua vita. Ci sono tantissime ragioni per privilegiare questo tipo di alimentazione, tanto che già nelle strutture ospedaliere, le neo mamme vengono informate (o dovrebbero esserlo) sull’importanza di allattare il proprio bebè e su come farlo correttamente. Vediamo le ragioni principali.

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Igiene del neonato: le prime cure

Igiene neonato

L’igiene del neonato durante i primi giorni dopo la nascita, specialmente quanto arriva a casa insieme a mamma e papà, è molto importante. Il piccolo ha una ferita aperta, costituita dal moncherino, o stralcio, del cordone ombelicale, che impiega circa una ventina di giorni per seccare da solo e cadere, e la sua pelle è delicatissima. Per questo è necessario seguire delle semplici regole di prudenza sia durante la detersione, ovvero il bagnetto, che in tutte le altre operazioni igieniche da compiere sul suo corpicino. Durante la degenza ospedaliera dopo il parto in genere è il personale del nido che si occupa di tutto, ma le mamme vengono debitamente “istruite” su come proseguire a prendersi cura del loro bebè una volta uscite dal punto nascita. Vediamo qualche consiglio utile.

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Crosta lattea del neonato: sintomi, cause e rimedi

Crosta lattea

la crosta lattea del neonato, simile ad uno sfogo cutaneo, è un disturbo estremamente comune tra i bebè di pochi mesi. In realtà quello di crosta lattea non è una definizione corretta, quella giusta è dermatite seborroica, e il motivo per cui si sia accostato questo disturbo al latte è perché anticamente si riteneva che ci fosse un rapporto di causa-effetto tra l’allattamento al seno e la comparsa delle crosticine. La dermatite è una malattia della pelle che può avere anche una origine alimentare, magari come sintomo di qualche forma allergica letente, ma spesso è solo un disturbo transitorio della crescita. Vediamone sintomi, cause e possibili rimedi.

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Allattamento: le erbe che rendono il latte più nutriente

Allattamento erbe per il latte

Durante l’allattamento può capitare che la neomamma non riesca a produrre un latte sufficientemente ricco e nutriente per il suo bebè. Le cause possono essere svariate, dall’alimentazione fino a problemi di natura ansiosa e stress. Tuttavia, in aiuto alle madri desiderose di vedere il proprio bebè più soddisfatto dopo le poppate, ma senza dover necessariamente far ricorso all’integrazione del latte artificiale formulato, arrivano le cosiddette erbe galattogene. Come dice il nome , si tratta di piante, alcune davvero molto comuni, i cui estratti, assunti sotto forma di tisana o in preparazioni culinarie dalla mamma durante l’allattamento, possono indurre una maggiore e più sostanziosa produzione di latte. Conosciamo queste erbe che la natura spontaneamente ci dona, e le cui virtù sono note fin dall’antichità.

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Convulsioni bambini, sintomi e primo intervento

Convulsioni bambini

Le convulsioni nei bambini, specialmente molto piccoli, non sono un evento così raro e catastrofico come spesso i genitori, in preda al panico, tendono a pensare. Stati febbrili con repentino innalzamento della temperatura corporea fino a 40 e più gradi (come accade in caso di influenza stagionale o infezioni delle vie respiratorie), possono avere come conseguenza proprio questo tipo di fenomeni, che, occorre dirlo subito, in genere non lasciano strascichi. Naturalmente lo spauracchio esiste sempre, così come la paura che il proprio piccolo sia affetto da epilessia, in genere la malattia che associamo proprio alle crisi convulsive.

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Calo ponderale nel neonato, perché si verifica e quando preoccuparsi

Calo ponderale neonato

Il calo ponderale del neonato è una fase successiva al parto che non deve suscitare particolare apprensione nelle neomamme le quali, anzi, devono aspettarsi che questo accada. Si tratta di uno stop normale, nella crescita del bebè, assolutamente transitorio. Solo in caso di nascita pretermine, quindi parliamo di neonati che al momento del parto pesino meno di 2 chili e mezzo, il calo ponderale può essere più importante e richiedere un periodo di tempo maggiore perché si arrivi ad una inversione di tendenza. In ogni modo, i pediatri e il personale dei reparti di neonatologia dei nostri ospedali sanno bene come prendersi cura di questi piccoli prematuri. Veniamo però al caso dei neonati venuti al mondo al termine fisiologico della gravidanza, ovvero dopo nove mesi.

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