
È un periodo difficile questo per la salute dei bambini. Le scuole sono decimate perché molti piccoli sono a casa con la tosse, che ha colpito circa 2 milioni di bimbi con meno di 18 anni, e la febbre. Questo è quanto ha stimato il pediatra di Milano Italo Farnetani che ha dichiarato: “Quest’anno ci sono molti piccoli alunni che non sono rientrati dalle vacanze natalizie. Un dato che riguarda anche i bambini più grandicelli, che vanno alle medie”.

Si parla spesso della salute dei bambini e una nuova ricerca ha messo in luce una situazione davvero molto preoccupante. Il rischio che i piccoli corrono di ammalarsi di leucemia è doppio se abitano nei pressi di centrali nucleari. Questo dato, elaborato tra il 2002 e il 2007, arriva dalla Francia ed ha fatto il giro dei mass media nazionali perché elaborato da una fonte davvero molto autorevole: il Centro di ricerche in epidemiologia e salute delle popolazioni (Inserm) in collaborazione con l’Istituto di radioprotezione e di sicurezza nucleare (Irsn).

È il mal di gola a mettere a letto i bambini e ko la loro salute. Purtroppo le vacanze di Natale non sono per tutti i piccoli molto piacevoli perché l’influenza, i raffreddamenti e le infezioni alle vie orali possono rendere complicate le giornate di festa. “Secondo le stime in questo periodo 1,2 milioni di bimbi sotto i 6 anni, ovvero uno su tre, ha la gola infiammata o l’otite, complice il clima altalenante e l’inquinamento in città, collegato in particolare con il mal di orecchie”, sostiene Italo Farnetani, pediatra di Milano e autore del volume ‘Da 0 a 3 anni’.

Una situazione fuori controllo quella del Sahel, zona dell’Africa occidentale, in cui si stima che potrebbero morire di fame un milione di bambini. ‘Si stima che nel 2012, se la comunità internazionale non interverrà un milione di bambini nella regione africana del Sahel occidentale (la fascia sud-ovest del Sahara) e centrale sarà a rischio malnutrizione”. Lo ha dichiarato in un appello ufficiale il Direttore generale dell’Unicef Anthony Lake che lancia l’allarme. Tutti gli Stati del mondo devono fare qualcosa per fermare questa tragedia.

Una situazione disperata per via della crisi economica che ha mandato in rovina molte famiglie con bambini negli Stati Uniti. La recessione ha colpito moltissime persone e per i loro bambini questo non sarà un Natale felice. Sono infatti 1,6 milioni i bambini che vivono senza un tetto e che sono costretti con i loro genitori a vivere senza una fissa dimora. La crisi economica non ha dato scampo e sono tantissime le persone che devono fare i conti con la povertà. Negli ultimi anni infatti il numero di famiglie che non ha una casa è aumentato in maniera esponenziale.

Aiutare i bambini malati di tumore non è una cosa semplice. Sostenere la ricerca è forse il modo migliore per dare un contributo reale e concreto. Diventa ancor più importante parlarne in questa stagione, quando a Natale si buttano via tantissimi soldi in oggetti sciocchi. Se desiderate fare un dono speciale, acquistate ‘A keys for a cause‘. È una chiave che trovate in vendita sotto l’albero di Natale allestito in piazza Duomo a Milano al costo di 15 euro. Chi la riceve potrà recarsi in un negozio Tiffany & Co di via della Spiga e provare ad aprire una teca con un premio prezioso.

Sono tanti i neonati con difetti cardiaci. Secondo i dati presentati a Milano all’Ospedale dei Bambini Buzzi da Lindsey Allan, massima esperta internazionale del settore, l’1% di tutti i nati vivi è portatore di un difetto cardiaco, ma il 25% dei bebè con gravi forme di cardiopatia congenite, viene dimesso dall’ospedale senza la diagnosi. Per essere più precisi, quasi un bambino su 4 scappa all’esame clinico. Ovviamente, questo è quanto ha riportato la specialista che ha vinto il premio Arrigo Recordati per la ricerca scientifica. Ma vediamo meglio il contenuto del suo intervento.

La leucemia, anzi, le leucemie, che colpiscono anche i bambini, sono definite il cancro del sangue, e si tratta di patologie estremamente gravi, potenzialmente letali, un vero incubo per le mamme e per i papà. Naturalmente, come per tutte le neoplasie, le cause della leucemia sono diverse, in genere un’associazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali scatenanti. Tra i fattori di rischio della leucemia linfoblastica acuta (LLA), la forma più comune di leucemia che colpisce in età pediatrica, ora dobbiamo aggiungere anche un padre fumatore.

Ci sono realtà scandalose, quella affrontata da due gemelli autistici. L’Italia è un Paese in crisi, ma è anche un Paese che dovrebbe poter fornire determinati servizi, soprattutto quando si parla di scuola e di sanità. Angela e Lorenzo hanno tre anni e fino a poco tempo fa frequentavano la scuola materna di Cento (a Ferrara). Sono stati ritirati dalla loro scuola perché l’assistenza non era adeguata. “Per evitare di vanificare tutti i progressi ottenuti con 10 mesi di terapia Aba (Analisi comportamentale applicata), abbiamo ritirato i nostri figli da una scuola che per loro sarebbe stata solo un parcheggio”, hanno spiegato la mamma e il papà.

Aiutare i bambini che soffrono, soprattutto in questo periodo di Natale è un dovere di tutti e lo potrete fare anche grazie all’iniziativa Unicef che si ripete ogni anno “Adotta una pigotta”: una pigotta è una bambola di pezza realizzata a mano che può cambiare il futuro di moltissimi bambini. Una pigotta acquistata può fare davvero molto: può aiutare a donare un vaccino, ad aprire un centro di accoglienza e a lottare contro la mortalità infantile. Le bancarelle saranno allestite per tutto il mese di dicembre in oltre 600 piazze italiane dai volontari dell’Unicef: ecco il modo più bello per celebrare il Natale.