Malattie
Tanti approfondimenti sulle malattie e disturbi più frequenti del bambino. Prevenirle, riconoscerle e curarle con sicurezza.
Acetone nei bambini: sintomi, cause, cura e cosa mangiare

L’acetone è un disordine metabolico, oggi molto meno diffuso di un tempo ma che comunque può colpire anche i bambini. Il fisico infatti, dopo aver bruciato tutti gli zuccheri a disposizione, andrà a bruciare anche i grassi: l’acetone è quindi una sostanza che si origina durante la digestione dei grassi. Spesso colpisce i bambini, soprattutto nella prima e seconda infanzia: dai 12 anni in poi la malattia non si presenta più. L’acetone viene eliminato dal nostro corpo attraverso i reni o i polmoni e proprio per questo lo si può individuare annusando l’alito dei bambini che avrà un odore forte.
Leggi l'articoloMal di pancia nei bambini: tutti i rimedi

Il mal di pancia nei bambini può essere un disturbo isolato ma anche la spia di qualcosa di più serio, motivo per cui ogni dolore, soprattutto se forte, non va mai sottovalutato. Niente allarmismi però: ricordate infatti che il mal di pancia nei primi anni di vita spesso è benigno e non è collegato ad altri disturbi. Frequentissime nei neonati sono le coliche, che producono un dolore intenso riscontrabile anche dal pianto inconsolabile dei piccoli che ne soffrono. Vediamo insieme quali sono le cause più comuni del mal di pancia ma anche i rimedi naturali per i piccoli.
Leggi l'articoloFibrosi cistica: sintomi nel neonato

La fibrosi cistica (FC) è una malattia grave di natura genetica, che colpisce le vie respiratorie ma anche gli organi della digestione, e che può portare a seri danni a carico dei polmoni e carenze nutrizionali importanti. Purtroppo si tratta di una patologia incurabile, di cui si possono solo alleviare i sintomi attraverso le terapie. Trattandosi di una malattia ereditaria di tipo recessivo (ovvero colpisce i figli di due portatori sani del gene deficitario), gli aspiranti genitori possono fare l’esame per sapere se sono a rischio di trasmetterla, ma anche effettuare il test (attraverso il sangue o la saliva) durante la gravidanza per scoprire se il feto ha contratto la fibrosi cistica. In questo caso, sapendo già da prima del problema, sarà più facile agire tempestivamente sul neonato prima che si manifestino i sintomi. Vediamo esattamente che tipo di malattia è la FC e come si manifesta nel bebè.
Leggi l'articoloRaffreddore nei bambini: cure e prevenzione

Il raffreddore è un tipico malanno stagionale che colpisce di frequente anche i bambini. Il contagio è facilissimo a scuola, all’asilo, in palestra, ma anche i membri di una stessa famiglia possono passarsi l’infezione l’un l’altro e poi diffonderla altrove. Anche se non si tratta di un disturbo grave, tuttavia i bambini molto piccoli soffrono moltissimo a causa del naso chiuso, che impedisce loro di respirare, e del catarro che fanno fatica ad espellere. Occhietti che lacrimano e mal di testa possono essere altre fastidiose conseguenze, così come la tosse, dovuta al fatto che il bambino è costretto a respirare con la bocca e così è più facilmente vittima di infezioni alla gola. Difficilmente un raffreddore provoca febbre, ma anche questo può accadere nelle fasi acute della malattia.
Leggi l'articoloTonsillite acuta: quanto dura e come curarla

La tonsillite è un tipico malanno infettivo che in fase acuta può determinare un innalzamento anche notevole della temperatura corporea. Quando a soffrirne sono i bambini – cosa peraltro molto frequente – con sintomi come febbre fino a 40° e formazione di placche nella gola, le mamme e i papà si preoccupano moltissimo, anche e soprattutto perché vedono i loro bimbi stare così male e non riuscire neppure a mangiare. In questi casi si pensa anche a soluzioni chirurgiche, come la tonsillectomia o asportazione delle tonsille, perché si tende a pensare che il problema sia quello, e non il fatto che il sistema immunitario del bambino deve ancora rinforzarsi.
Leggi l'articoloLotta alla mortalità infantile, torna nelle piazze l’orchidea Unicef [FOTO]
“L’Orchidea Unicef: cogli l’occasione, salva la vita ai bambini” ecco lo slogan scelto per annunciare, come ogni anno, l’evento che in Italia i prossimi 6 e 7 ottobre 2012, vede scendere in piazza i volontari di Unicef che venderanno l’orchidea per contribuire a combattere la mortalità infantile. Si tratta di un piccolissimo gesto che non costa nulla ma che può veramente dare un grande contributo e un aiuto a tutti i bambini che soffrono e che rischiano seriamente di non avere un futuro. Anche la vostra piccola donazione può davvero fare la differenza.
Guarda il video e leggi l'articoloLe malattie cardiovascolari nei bambini sono in aumento

Donne e bambini sono sempre più colpiti dalle malattie cardiovascolari: i dati sono allarmanti e riportano che una donna su due muore per problemi legati a malattie cardiache e ictus. Allarme anche per i bambini: pensate che i piccoli con meno di 5 anni che sono in sovrappeso, in tutto il mondo, sono 43 milioni e anche per loro il rischio di disturbi e malattie anche serie non è da sottovalutare. In Europa, le malattie e le complicazioni legate a patologie cardiovascolari uccidono quattro milioni e trecentomila persone ogni anno.
Leggi l'articoloDermatite bambini: cause e rimedi naturali

Le dermatiti nei bambini sono decisamente più frequenti di quanto di pensi: possono avere origine varia e manifestarsi in molti modi diversi. Ricordate che la pelle dei bambini è molto più delicata rispetto a quella degli adulti e non è escluso che qualche manifestazione cutanea sia il segno di qualcosa che non va o di una malattia. Spesso però questi segni sulla pelle possono essere dati semplicemente dal pannolino e si tratta per lo più di fenomeni passeggeri che possono essere curati semplicemente con l’applicazione di una crema sulla zona interessata.
Leggi l'articoloHerpangina: incubazione e contagio nei bambini

L’herpangina è una malattia che colpisce i bambini: ha origine virale e si manifesta con lesioni all’interno della bocca, spesso accompagnate anche da mal di gola e febbre. Proprio per la sintomatologia viene spesso confusa con la malattia mani, piedi, bocca ma si tratta di altro. È una malattia provocata dai coxsackie virus di ceppo A. Nonostante la malattia colpisca maggiormente i bambini con un’età compresa tra i 3 e i 10 anni, non si esclude che possa presentarsi anche negli adulti. Vediamo insieme di cosa si tratta, come riconoscerla e come curarla.
Leggi l'articoloTrapianto utero da mamma a figlia: eseguiti i primi due interventi

Sono stati eseguiti i primi due trapianti di utero da mamma a figlia: si tratta di un passo avanti per la medicina e di una speranza in più per tutte le ragazze che a causa di malattie o malformazioni non possono avere figli. Si tratta di due ragazze trentenni che, per un tumore la prima, e per una malformazione la seconda non avrebbero potuto avere figli. Le loro madri hanno allora deciso di donare alle figlie l’utero, in modo che queste potessero concepire e realizzare così il sogno più grande della loro vita. Accade in Svezia ma speriamo che presto questa pratica possa essere estesa anche ad altri paesi.
Leggi l'articoloLaringospasmo bambini: sintomi, cause e come intervenire

Il laringospasmo nei bambini è un disturbo abbastanza comune, che si verifica con più frequenza nelle ore notturne, durante il sonno, ma che può presentarsi anche durante il giorno. Non si tratta di un problema specifico dell’età pediatrica, infatti episodi di laringospasmo possono interessare anche gli adulti, ma certamente colpisce con maggior frequenza bambini anche molto piccoli. E’ importante interpretare in modo corretto i sintomi tipici perché diversamente questo disturbo potrebbe essere confuso con altro (come ad esempio l’ingestione di qualche oggetto che ostruisca la gola del piccolo) e suscitare un ingiustificato panico con conseguente corsa all’ospedale. Vediamo, perciò, come si manifesta il laringospasmo.
Leggi l'articoloInfezioni respiratorie in età pediatrica sempre più frequenti

La infezioni respiratorie sono purtroppo in aumento in età pediatrica. Sono sempre di più i bambini che si ammalano ripetutamente di patologie a carico dell’apparato respiratorio, come faringiti, laringiti e tonsilliti che richiedono cure antibiotiche che certo non sono l’ideale per il sistema immunitario di bambini nell’età della crescita. Per non parlare dell’incremento dei casi di bronchite e di asma bronchiale, ma anche di malattie importanti come le polmoniti e le broncopolmoniti. Le statistiche parlano chiaro, il 6% dei bambini è affetto da problemi respiratori, e questo li porterà a diventare adulti più a rischio di sviluppare patologie gravi come la BPCO, la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia polmonare progressiva che si stima sarà la terza causa di morte a livello mondiale già nel 2015.
Leggi l'articoloConvulsioni bambini, sintomi e primo intervento

Le convulsioni nei bambini, specialmente molto piccoli, non sono un evento così raro e catastrofico come spesso i genitori, in preda al panico, tendono a pensare. Stati febbrili con repentino innalzamento della temperatura corporea fino a 40 e più gradi (come accade in caso di influenza stagionale o infezioni delle vie respiratorie), possono avere come conseguenza proprio questo tipo di fenomeni, che, occorre dirlo subito, in genere non lasciano strascichi. Naturalmente lo spauracchio esiste sempre, così come la paura che il proprio piccolo sia affetto da epilessia, in genere la malattia che associamo proprio alle crisi convulsive.
Leggi l'articoloI farmaci anti-asma riducono la statura dei bambini

I farmaci anti-asma sono indispensabili per i bambini che soffrono di questa malattia dell’apparato respiratorio, spesso di natura allergica, e devono essere sempre a loro disposizione, nonostante alcuni di questi medicinali abbiano delle conseguenze sullo sviluppo dei piccoli, inibendo la loro crescita in altezza, come vedremo. Gli attacchi di asma, infatti, possono verificarsi in qualunque momento, anche con crisi violente a seconda della forma asmatica di cui soffre il piccolo, ecco perché avere sempre con sé il pratico inalatore è una cosa che questi bimbi imparano subito. In genere, i piccoli asmatici assumono medicinali specifici ogni giorno, spesso tramite aerosol, e purtroppo si tratta di un tipo di cura che non può essere sospesa.
Leggi l'articoloTonsillectomia nei bambini, quando si rende necessaria?

Tecnicamente la tonsillectomia è la rimozione chirurgica delle tonsille, un intervento che sui bambini, specialmente in passato, veniva eseguito abbastanza frequentemente senza che ci si ponesse troppi scrupoli. Un’operazione di routine, si diceva, fatta per evitare ai bimbi (e ai genitori) l’incubo di cadere vittime di continue infezioni a danno di queste escrescenza carnose poste in fondo alla nostra gola. Non di rado, l’intervento di asportazione delle tonsille veniva accompagnato anche dalla contemporanea eliminazione delle adenoidi nasali. In questo modo, si ponevano al riparo da tonsilliti, placche alla gola e infezioni varie orofaringee i piccoli in età pediatrica, e oltre. Ma le cose stanno davvero così?
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