
Nel mondo numerosi bambini soffrono di malattie che neppure immaginiamo, come il labbro leporino. Possono essere colpiti da banali infezioni e per questo perdere la vita: 1,5 milioni di decessi l’anno sotto i 4 anni d’età per la diarrea. Addirittura una banale infezione ad un occhio può portare alla cecità. La maggior parte di questi bambini abita in zone remote, impervie, difficilmente raggiungibili. Tra le organizzazioni di volontariato che si occupano di supporti umanitari, l’Associazione Canguro Onlus Flight Aid dal 1999, anno della sua fondazione, si è attivata in questo senso, spostandosi da un villaggio all’altro attraverso piccoli aerei ultraleggeri.

Sappiamo bene quanto lo stress in una donna incinta faccia male anche al bambino: ora però scopriamo un cosa in più. Lo stress può avere effetti, non solo a livello caratteriale e umorale ma anche a livello cognitivo. La ricerca che lo rivela è stata condotta dagli studiosi dell’Università di Rochester, pubblicata sul Biological Psychiatry. All’esame sono state sottoposte 125 donne incinta e sono stati osservati i loro stili di vita e la riposta del bambino.

E’ una notizia davvero inquietante, ripresa anche da vari giornali,. L’ictus colpisce anche i bambini: come la maggior parte delle persone anche io credevo che questa malattia fosse praticamente solo degli adulti e degli anziani. Invece una ricerca sottolinea come anche i bambini possono essere colpiti da ictus: il problema è che la maggior parte delle volte i segni del disturbo passano inosservati. I medici statunitensi che hanno condotto la ricerca hanno poi sottolineato come il problema sia importante dato che i sintomi vengono riconosciuti solo dopo alcuni attacchi.

Una bambino su tre soffre di allergie: con l’arrivo della primavera poi la situazione può solo peggiorare. E per aiutare i genitori a gestire questi problemi è stato stilato un decalogo presentato durante la quinta edizione della Giornata del bambino allergico, organizzata in collaborazione con Alama (Associazione laziale asma e malattie allergiche), Federasma Onlus (Federazione italiana delle associazioni di sostegno dei malati asmatici e allergici), e Siaip (Società italiana allergologia e immunologia pediatrica). Consigli per genitori che sospettano o hanno bambini che soffrono di questo tipo di disturbi.

Dieci regole per curare il bambino con problemi allergici. Dopo la recente statistica che evidenziava come i genitori non siano in grado di intervenire tempestivamente alle crisi, ecco un nuovo strumento utile per riconoscere, trattare e prevenire le malattie causate da allergia. Una guida semplice per i genitori e un primo approccio per il bambino affinché acquisisca i comportamenti più adatti a gestire il disturbo. È stato elaborato dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e di Federasma. Il piccolo manuale si chiama: ‘il decalogo per la cura del bambino’ .
L’allarme è stato lanciato: in Italia si ammalano di disturbi alimentari soprattutto le donne ma quello che più spaventa è che sempre più ragazzine, o per meglio dire bambine, soffrono di anoressia e bulimia. Se ne parla molto e pensate che nel decennio scorso l’età media delle ragazze che si ammalavano era di 17 anni: oggi si è pericolosamente scesi sotto la soglia dei 14. Un età critica in cui le ragazze cominciano a guardare a modelli irraggiungibili (e, se posso, anche poco edificanti!) e vengono magari schernite dai compagni per qualche chilo in più. Quando però si entra nel vortice della malattia è difficile uscirne. E anche i genitori spesso faticano ad accorgersene o semplicemente a rendersene conto.

Questa potrebbe essere davvero la svolta per i molti bambini che soffrono di autismo: in realtà uno studio sottolinea come i segnali di un possibile sviluppo della malattia possono essere visibili anche nei primissimi mesi di vita. Questa scoperta è importantissima per poter effettuare una diagnosi precoce, in particolare tra i 6 e i 12 mesi. Lo studio è stato condotto dall’Università della California-Davis (UCD) MIND Institute di Sacramento. I primi sintomi visibili dai 6 mesi sarebbero la balbuzie, una riluttanza al contatto visivo e al sorriso.

Sono in aumento i bambini che soffrono d’asma. La colpa si dice sia delle sempre più numerose allergie, come la classica al latte. Negli Stati Uniti ogni anno due piccoli malati su tre subiscono almeno un forte attacco, con conseguenze negative sia dal punto di vista sanitario che sociale. Ma uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis evidenzia che la colpa potrebbe essere in parte dei genitori: spesso aspettano troppo tempo prima di intervenire con una terapia ad hoc. Quindi è vero che le allergie sono la causa scatenante, ma è anche vero che la mamma e il papà non sanno intervenire in modo adeguato.

Un aiuto concreto per i bambini che soffrono di malattie croniche potrebbe venire dall’agopuntura. Spesso infatti le terapie “tradizionali” per combattere alcuni disturbi possono portare conseguenze spiacevoli come nausea, vomito o stanchezza. Da abbinare alle terapie farmacologiche dunque, l’agopuntura può rivelarsi davvero efficace. Tipica della medicina cinese, ormai anche da noi è stata sdoganata e utilizzata da tantissime persone.

L’unica cosa che importa è che sia sano. È la classica frase dei futuri genitori in attesa ed è vera. L’ansia di sapere come sarà, a chi assomiglierà svanisce davanti alla preoccupazione che sia un bambino in piena salute. Alle coppie britanniche sarà presto offerto un semplice test genetico, compiuto su un campione di saliva, che permetterà di sapere se i loro figli rischiano di nascere con una di oltre cento gravi malattie ereditarie. Nulla di invasivo e al tempo stesso molto utile. Continuiamo a scoprire insieme di cosa si tratta e ovviamente quanto costerà.

Lo smog è una grandissimo problema e lo è soprattutto per i nostri bambini. Le polveri sottili PM10 aumentano le allergie e le malattie respiratore nei nostri bambini che sono a diretto contatto con lo smog cittadino. Tutto questo è stato confermato che da Alessandro Fiocchi, primario pediatra e allergologo all’Ospedale Macedonio Melloni di Milano e la spiegazione è molto semplice. Il naso dei bambini no filtra queste polveri che entrano velocemente in contatto con i polmoni, provocando allergie e disturbi.

A volte mi chiedo cosa spinga certi genitori a fare quello che fanno: è il caso del piccolo torero messicano Michelito. E quando dico piccolo intendo proprio giovanissimo d’età: solo12 anni, che è stato incornato da un toro durante una corrida. Non starà ora a parlare dell’opportunità o meno di disputare ancora corride ma senza dubbio è una cosa folle che certi genitori espongano volontariamente i propri figli a certi pericoli. Non sono madre ma queste cose mi fanno venire i brividi solo a pensarci!
Da bimba avevo una lucina a proteggermi dai mostri della notte. Erano piccoli e tutti colorati, ma potevano farmi molto male. Non sono matta, era solo una delle tante paure di una piccola di 3 o 4 anni. Oggi a raccontarlo mi fa strano, ma credo che condividere con altre mamme questa storia possa essere utile: sono diventata un’adulta normale e controllata. La notizia a cui desidero ricollegarmi è la seguente: un bambino su 10 tra i sette e gli otto anni ”sente le voci”: suoni immaginari, anche più d’uno, che possono essere intrusivi e interrompere il suo pensiero, ma che nella maggior parte dei casi non hanno un impatto forte sul piccolo stesso e non sono pericolose.

Tutto il mondo ha guardato con angoscia alla catastrofe di Haiti, colpita da un terremoto terribile che ha fatto migliaia di vittime. Tra queste anche tanti bambini ma anche moltissimi piccoli che invece ce l’hanno fatta ma che si ritrovano orfani dopo la tragedia. Quella dei bambini di Haiti è una realtà molto dura da tanti anni: la fondazione Francesca Rava - Nph Italia ha sempre lavorato per questa causa costruendo orfanotrofi e ospedali per i più piccoli nella loro terra d’origine. Si è molto discusso in questi ultimi giorni della possibilità di alleggerire la burocrazia per permettere a quanti più bambini haitiani di essere adottati in tutto il mondo.