
La faringite è un disturbo classico, capita a tutti i bambini, soprattutto quando sono esposti a sbalzi di temperatura. Come tutte la malattie della gola, inoltre, può provocare anche febbroni, ma non dovete assolutamente allarmarvi troppo. La prima cosa da fare è capire se il bambino ha mal di gola, se c’è in corso un’infiammazione e dove. Il dove è importante, perché potrebbero essere anche le tonsille o la trachea a dare questi sintomi. La cosa migliore è chiedere un consulto al pediatra.

Durante la gravidanza, la paura di preeclampsia è forte in tutte le mamme. Per utilizzare un termine meno complicato, parliamo di gestosi ovvero un disturbo, caratterizzato dalla pressione molto alta, che si può verificare dalla ventesima settimana in poi. Un nuovo studio medico ha verificato che un supplemento a base di un amminoacido e di vitamine antiossidanti riduce il rischio di preeclampsia. Purtroppo questa sindrome ha controindicazioni davvero pericolose, tra cui la possibilità di arrivare all’aborto spontaneo.

Per la prima volta in Italia una donna incinta è stata operata da… un robot. E’ accaduto all’ospedale San Donato di Arezzo, dove l’equipe medica guidata dal prof Fabio Sbrana, primario del reparto di Chirurgia della struttura sanitaria, ha coordinato un eccezionale intervento su una paziente al quinto mese di gravidanza utilizzando, però, non le sue mani munite di bisturi, bensì le estremità teleguidate del robot Da Vinci. Alla donna, infatti, era stato diagnosticato un tumore alla ghiandola surrene, che si era inizialmente tentato di curare per via farmacologica, ma senza successo.

Nell’insorgenza del diabete gestazionale, che di solito non compare prima del termine del secondo trimestre di gravidanza, potrebbe essere implicata una scarsa esposizione al sole e, conseguentemente, una carenza di vitamina D nel sangue delle future mamme. E’ quanto emerso da uno studio australiano condotto presso l’ospedale di Westmead, in un periodo di un anno grazie all’analisi di 147 casi di diabete gestazionale, e promosso dai ricercatori dell’Istituto Galvan di Sidney. Secondo quanto appurato dai medici, il 40% delle donne in dolce attesa affette da diabete gestazionale, evidenziava insufficienti valori di vitamina D, la sintesi della quale, come sappiamo, dipende in gran parte dall’esposizione alla luce solare.

La depressione durante la gravidanza, e non solo quella post partum, può essere colpa delle poche attenzioni del partner. Il problema infatti, è che molti uomini, proprio durante i nove mesi di gestazione, non danno abbastanza attenzioni alla propria donna, lasciandola, di fatto, vivere la gravidanza e le paure legate a questo stato, da sola. La notizia arriva da uno studio norvegese, pubblicato da BMC Public Health: un buon rapporto di coppia è la base necessaria per una gravidanza serena e tranquilla ma anche per assicurare la salute del bambino.

Le donne che hanno sofferto di diabete gestazionale, dovrebbero allattare al seno il loro bambino per almeno sei mesi, perché in questo modo gli effetti negativi che la malattia ha trasmesso al bebè verrebbero in gran misura riassorbiti. E’ quanto afferma una ricerca promossa dall’Università del Colorado (USA), e pubblicata sulla rivista Diabetes Care. Secondo quanto scoperto dai medici ricercatori, i neonati che abbiano assorbito livelli troppo alti di glucosio nel corso della gravidanza, a causa del diabete gestazionale sviluppato dalla loro mamma, possono veder ridotto significativamente il pericolo di diventare obesi con la crescita.

La malattia mani-piedi-bocca è un disturbo esantematico abbastanza frequente nei bambini. Questa sindrome (chiamata Hand, foot and mouth in inglese), si può riconoscere per gli sfoghi cutanei che crea con la presenza di pustole, vescicole o bolle, come indica il nome, su mani, piedi e bocca. In particolare gli sfoghi si concentrano nel cavo orale, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Solitamente, se non legata a complicanze, è una malattia che ha un decorso benigno e che passa senza il bisogno di particolari cure. Attenzione particolare per le donne incinta: anche se gli studi non hanno dimostrato con precisione i pericoli per il feto, va evitato il contagio durante la gravidanza.

Torniamo a parlare di diabete in gravidanza, ma stavolta della malattia primaria, non la patologia di tipo gestazionale che può insorgere solo durante la dolce attesa. Quando una donna affetta da diabete di tipo I (la forma più grave) si accorge di essere incinta, logicamente la sua cartella clinica esigerà anche delle cure diverse e specifiche affinchè siano garantite la salute di mamma e feto, rispetto ad una gestante senza patologie pregresse. Il problema principale è che durante i nove mesi, mantenere su livelli-norma la quantità di glucosio nel sangue con le sole iniezioni di insulina è molto più difficile.

Affrontiamo oggi un argomento molto delicato e doloroso: l’aborto spontaneo. Si tratta di un evento traumatico che può presentarsi nella vita di ciascuna donna, perchè ogni gravidanza porta con sè il rischio, per quanto minimo, di non essere portata felicemente a termine. Soprattutto i primi tre mesi di gestazione sono determinanti, perchè è proprio durante questo arco di tempo che il feto è fragile ed è più facile che si presentino fattori che ne minaccino salute e sopravvivenza. Ma vediamo meglio caratteristiche, sintomi e cause dell’aborto spontaneo.

Il diabete gestazionale è una patologia che colpisce esclusivamente durante la gravidanza, e non ha quindi nulla a che vedere con il diabete di tipo I e II che affligge una percentuale, purtroppo sempre in aumento, di giovani adulti e adolescenti. Tuttavia, una donna incinta che si ritrovi con l’indice glicemico oltre la soglia-limite, dovrebbe stare molto attenta a questo campanello d’allarme e stabilire, con il proprio ginecologo, una dieta che le permetta di riportare tutti i valori nella norma, scongiurando così il pericolo di diventare diabetica.