
Presto in arrivo nelle ASL italiane un super vaccino contro la meningite batterica, una delle patologie infantili più gravi e infide, in grado di danneggiare seriamente l’attività neurologica del bambino e, sfortunatamente, di portare anche alla morte. Una malattia terribile, che spaventa i genitori, anche per via del suo decorso spesso rapido e privo di sintomatologia precisa. Da poco avevamo anticipato di una ricerca canadese che probabilmente si concluderà con la sperimentazione di un vaccino specifico contro il meningococco B, il ceppo più pericoloso.

La meningite è una malattia gravissima, che colpisce prevalentemente bambini e adolescenti, e che, soprattutto nei soggetti in età pediatrica, comporta una compromissione dell’attività neurologica in misura più o meno severa, nel 30-35% dei casi, e, purtroppo, addirittura la morte nel 5-10% dei casi. Esiti terribili per una patologia che colpisce le meningi, ovvero le membrane che rivestono il cervello. Una infiammazione dovuta all’azione di virus o batteri, ma sono soprattutto questi ultimi a provocare le forme più drammatiche di meningite.

A ridosso dell’inizio di scuole e asili e in attesa che i primi veri freddi ci conducano nel pieno dell’autunno, puntualmente si ricomincia a parlare di influenza stagionale. Archiviata, per fortuna!, la fallimentare profilassi anti suina (fallimentare perchè totalmente inutile), ancora non sappiamo quale ceppo influenzale giungerà nel nostro paese il prossimo inverno, ma già si parla di vaccini. E, come sempre, si ripropongono le polemiche legate alla necessità, o meno, di sottoporre al vaccino antinfluenzale i bambini in età scolare. E’ utile, non lo è, agisce su quali virus, quale copertura garantisce, ci sono controindicazioni… e via discorrendo.

Torniamo a parlarvi di una patologia tipica dell’età pediatrica e caratterizzata da un esantema: la rosolia. E’ tra le più lievi malattie infettive che colpisce i bambini: in particolare tra i 5 ed i 14 anni. La contagiosità inizia una settimana prima della manifestazione cutanea e termina quando scompaiono le bolle. L’incubazione è di circa 15 giorni. La rosolia è spesso accompagnata da una sensazione di malessere diffuso, si gonfiano le ghiandole linfatiche dietro le orecchie e compaiono macchioline rosa. Queste ultime iniziano sul viso, poi scendono sul collo e si diffondono su tutto il tronco.

Oggi vi parliamo di vaccinazioni per i vostri bambini, soprattutto se avete in mente per le vacanze una meta esotica e lontana. Raccomandiamo sempre di informarvi bene con il vostro medico sull’opportunità di portare vostro figlio in una determinata regione. Molti genitori infatti non rinunciano a viaggiare, anche con il bebè. Per viaggiare senza rischi, è stato formulato un vademecum realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma elaborato da Giovanni Gennaro Viviano, responsabile del Modulo di pediatria dell’emergenza, che fornisce indicazioni utili per i genitori.
Il morbillo è una delle malattie virali che colpiscono in età pediatrica. Si manifesta in genere verso i tre anni, raramente prima dei 6 mesi di vita e di solito vengono infettati il 90% dei bimbi che entrano in contatto col virus, che dunque risulta essere tra i più contagiosi. La trasmissione della malattia avviene in modo diretto, da malato a sano attraverso i liquidi salivari, a partire dall’inizio della patologia fino al 5°-6° giorno dopo l’eruzione cutanea. L’incubazione è breve: circa una settimana. Tra i sintomi troviamo i classici: raffreddore, tosse, lacrimazione degli occhi e febbre molto alta, fino a 40°.

Per i genitori quest’anno ci sono davvero tante guide. La settimana passata abbiamo parlato di quella legata all’acquaticità, per aiutare mamma e papà a far legare il bambino con l’acqua, soprattutto in occasione del primo bagno. Ora, l’ istituito nella Clinica pediatrica dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano ha stilato una sorta di decalogo per orientare le famiglie alle vacanze, quando in casa c’è un bimbo piccolo. Sono 10 semplici e preziosi consigli per rendere l’estate un po’ più serena. Vediamo quindi insieme cosa raccomandano i dottori. Io vi invito poi a discuterne con il pediatra, se avete dubbi.
È, come sempre in estate, allarme varicella. Questa malattia con il caldo si diffonde a macchia d’olio colpendo soprattutto i bambini, fino a due anni, e gli adolescenti con più di 12. I genitori con bimbi molto piccoli, non devono abbassare la guardia, ma possono stare abbastanza tranquilli perché è raro che il piccolo si ammali prima dei 6 mesi. Come avviene il contagio? Facile, basta giocare insieme, bere dallo stesso bicchiere o toccarsi, ma avviene solo nei 2 giorni precedenti la comparsa delle bolle e nei 4-5 successivi. Poi tutto comincia a regredire.

La parotite, meglio conosciuta col termine orecchioni, è una malattia infettiva virale. E’ tra quelle che colpiscono con regolarità i bambini e mettono in ansia noi mamme. E’ rara prima dei 6 mesi di vita, grazie alla protezione degli anticorpi materni trasmessi al neonato con la gravidanza. Crea un’immunità: cioè e difficilmente si ripete una seconda volta. L’incubazione è di circa 15-20 giorni. La malattia dura un decina di giorni ed è contagiosa nel periodo in cui c’è l’infiammazione. Dove? Ovviamente in prossimità delle orecchie. Per essere precisi però bisogna sottolineare che a gonfiarsi, a causa dell’aggressione del virus, è la ghiandola “parotite”.