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Ivg: interruzione volontaria di gravidanza. Quando e perché praticare l’interruzione di gravidanza e le conseguenze psicologiche.

Interruzione di gravidanza: dove, come e quanto costa un aborto volontario

interruzione volontaria gravidanza

L’interruzione di gravidanza è un diritto delle donne sancito con la legge 194 e può essere fatto entro 90 giorni dalla data dell’ultima mestruazione. Solitamente quando ci si accorge di una gravidanza non programmata ed inaspettata sono comunque passate già almeno 5 o 6 settimane e la legge impone anche 7 giorni di “riflessione” che vanno dalla data della visita medica che deve accertare la gravidanza fino a quando è possibile recarsi in ospedale per l’intervento. Vediamo come si svolge l’interruzione di gravidanza e quali sono gli step necessari da seguire.

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IVG, aborti in calo del 5,6 % in Italia

meno aborti per le donne italiane

Le donne italiane abortiscono sempre meno: i dati parlano chiaro e sottolineano come lo scorso anno il tasso di aborto per le donne sia diminuito del 5,6 %. Negli ultimi 30 anni inoltre, le interruzioni volontarie di gravidanza, Igv, sono calate del 50 %. Da un recente studio è risultato che le donne italiane sono coloro che fanno meno ricorso all’aborto rispetto alle donne degli altri Paesi industrializzati. Dati che sono contenuti nella Relazione firmata dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi, e che è stata inviata anche ai Presidenti del Senato e della Camera.

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Aborto, l’80% dei medici in Italia è obiettore: a rischio il diritto all’Ivg

ginecologo obiettore diritto aborto

La legge sull’aborto è in pericolo, in tutta Italia, a causa dell’obiezione di coscienza dei medici ginecologici, che solo nel Lazio sono ormai il 91 percento. A denunciare questa situazione è la Libera associazione italiana dei ginecologi per l’applicazione della legge 194 (Laiga). Per difendere il diritto al non aborto si sta mettendo in discussione invece il diritto, sancito da una legge che ha circa 30 anni, di poter scegliere se diventare o meno madre. Lisa Canitano, ginecologa aderente alla Laiga e presidente dell’Associazione Vita di Donna, ha spiegato: “La legge 194 rischia di essere disattesa perché i medici che la applicano stanno per arrivare all’età del pensionamento senza essere rimpiazzati”.

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Aborto, le donne che rinunciano all’Ivg riceveranno un assegno in Piemonte

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L’aborto non è mai la strada più facile, ma spesso è l’unica. Le persone credenti non ammettono questo tipo di intervento perché, secondo la religione, è come uccidere un individuo. Ma non siamo certamente qui a discutere di temi etici, non è questa la sede, ma la notizia di oggi sicuramente tocca la questione. La Regione Piemonte darà alle donne che rinunciano all’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) un assegno di 250 euro al mese, per 19 mesi. Questa norma ora deve diventare legge.

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Aborto, 6 ginecologi su 10 sono obiettori in Lombardia

ginecologo obiettore statistiche

L’aborto è destinato a diventare una cosa sempre più rara, in Italia, ma soprattutto in Lombardia. In questa Regione, infatti, il 60 percento dei ginecologi e degli ostetrici è obiettore. Il picco massimo è nell’azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate di Varese, dove i non obiettori sono appena 2 su un totale di 23. Insomma, le questioni etiche stanno davvero facendo i grandi i numeri. Questi dati sono stati resi pubblici da Chiara Cremonesi, gruppo Sel in Consiglio regionale lombardo, sulla base di una rilevazione della Regione effettuata nel 2011. Ma vediamo meglio la situazione.

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Aborto, la Spagna vuole riformare la legge sull’interruzione di gravidanza

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L’aborto sta facendo discutere la Spagna, perché il nuovo governo Mariano Rajoy vuole rimettere mano alla legge approvata due anni fa da Zapatero. La modifica che vuole introdurre è relativa al consenso obbligatorio dei genitori (o di un tutore) per le interruzioni di gravidanza delle minorenni. Stando a quanto emerge dai dati Acai, da quando è stata approvata la legge nuova, le ragazzine che decidono di abortire non sono aumentate, ma l’87 percento di loro ha scelto di non informare i genitori.

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Aborto, una gravidanza su 5 viene interrotta (nel mondo)

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L’aborto in Italia è sempre meno praticato, ma nel resto del Mondo continua essere una tecnica molto utilizzata per interrompere la gravidanza. Il 20 percento delle gestazioni non viene portato a termine e solo nel 2008 ci sono state 43,8 milioni di interruzioni di gravidanza, il 49% delle quali clandestine e non sicure per le mamme. I numeri, diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dal Guttmacher Institute, sono davvero giganteschi e fanno riflettere. Ma vediamo meglio questa terribile fotografia.

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Bambini mai nati: è stato creato il primo cimitero a Roma

bambini mai nati

Ci sono bambini mai nati, bambini che non hanno avuto il diritto di venire al mondo. Le motivazioni possono essere diverse e sicuramente non spetta a noi giudicare le scelte private delle persone. È però importante raccontare che a Roma è stato inaugurato da poco un nuovo cimitero, dedicato proprio a bimbi che hanno potuto vedere la luce a seguito d’interruzione di gravidanza (Ivg). È stato battezzato il “giardino degli angeli”.

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L’aborto indotto non condiziona la salute mentale della donna

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Avere un aborto indotto è sicuramente un momento molto doloroso nella vita di una donna, comunque la si possa pensare. Spesso ci s’interroga sull’impatto psicologico che questo intervento può avere. Secondo una ricerca realizzata dalla Academy of Medical Royal Colleges (AOMRC), nel Regno Unito, l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) non influenza la salute mentale delle signore. Per giungere a questa tesi, il gruppo di esperti ha analizzato 180 studi pubblicati in più di 20 anni.

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Boom di ginecologi obiettori: tra 5 anni potrebbe non essere più possibile abortire

ginecologo obiettore medici

Sono in continuo aumento i ginecologi obiettori e l’aborto, fra 5 anni, potrebbe diventare un lontano ricordo. Questo l’allarme della Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della 194) che ha analizzato i dati degli ultimi anni notando un continuo aumento di medici per la vita. Sono sempre più numerosi e hanno raggiunto quota 70,7%. Non siamo certamente qui per dire cosa sia giusto e cosa no, ma un diritto acquisito dovrebbe essere garantito, almeno nel rispetto delle diverse opinioni.

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Un altro triste caso di aborto clandestino

aborto clandestino

La speranza che gli aborti clandestini siano un triste ricordo è davvero lontana. Seppur in netto calo, esistano ancora delle cliniche abusive dove le donne si possono recare per interrompere la gravidanza. Di recente una signora cinese è stata denunciata dalla polizia di Padova, per esercizio abusivo della professione medica, importazione e somministrazione non autorizzata di farmaci. La situazione è stata portata alla luce dal ricovero di una donna, sempre cinese, con una grave emorragia, dopo aver cercato su internet una persona disposta a farla abortire.

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Calano gli aborti del 2,7% nel 2010 in Italia

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Aborti ancora in calo per le italiane. Ecco una bella notizia per tutte le giovani donne del nostro Paese. Nel 2010 sono state effettuate 115.372 Ivg, interruzioni volontarie di gravidanza (dato ancora provvisorio), segnando una riduzione del 2,7% rispetto all’anno precedente. Questo è quanto emerge dall’ultima relazione condotta da ministro della Salute. Ciò che ci rende ancora più ricche d’orgoglio sta nel fatto che il calo è del 52,3% se lo paragoniamo al 1982.

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Come avviene l’aborto terapeutico e quali sono le conseguenze

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L’aborto terapeutico è un’interruzione volontaria della gravidanza (IVG) che può essere praticata per evitare lo sviluppo del feto in presenza di malformazioni o gravi patologie. La legge attuale consente l’aborto terapeutico entro tre mesi dal concepimento: trascorsi questi tre mesi ci sono ancora 180 giorni in cui la madre può decidere di abortire ma solo su indicazione medica in presenza di grave pericolo per la vita della gestante o per la sua salute fisica o psichica.

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Sempre meno aborti in Italia, in aumento i medici obiettori

aborto dati obiettori

Finalmente una notizia positiva: in Italia ci sono sempre meno aborti in Italia. Sono diminuiti dal 1982 a oggi quasi del 51%. E’ quanto emerge dalla relazione del ministro della Salute sull’attuazione della legge 194. Ma c’è di più. Il calo delle interruzioni di gravidanza comprende tutte le fasce d’età. Devo dire che però il dato di maggior orgoglio è quello che riguarda le più giovani. In Italia si è registrato il minor numero di IVG tra le ragazzine rispetto agli altri Paesi d’Europa. Nel rispetto delle scelte, c’è anche un’altra percentuale interessante: sono in aumento i ginecologi obiettori.

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RU486, l’Umbria conferma la somministrazione in day hospital ‎

ru 486 umbria

Primo passo verso la Ru486 in Umbria. La Regione ha deciso di adottare le Linee guida predisposte del Comitato tecnico scientifico per gli aborti attraverso la terapia farmacologia, ovvero l’uso della pillola Ru486. Come richiedere questo trattamento? Prima di tutto ci vuole un certificato medico per l’interruzione volontaria di gravidanza, la donna deve firmare il consenso informato e non può essere oltre al 49esimo giorno. Il trattamento è in day hospital. Ma scopriamo qualcosa in più.

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