Igiene

Allattamento: quando usare il tiralatte

Foto: Diversi modelli di tiralatte

Allattare al seno il proprio neonato per un periodo di tempo di almeno un anno, come si raccomandano i pediatri, è il modo migliore per provvedere alle necessità nutritive del bambino, assicurandogli, inoltre, la giusta dose di anticorpi. Ma è anche il sistema più naturale che la neo mamma ha a disposizione per riprendersi velocemente dal parto, per non parlare della sua importanza nel creare quel rapporto intimo e speciale con il proprio figlio. Tuttavia, nonostante la buona volontà, molte mamme non riescono ad allattare il bebè come e quanto vorrebbero. I motivi possono essere tanti, a volte solo transitori.

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Neonati: cosa fare in caso di ernia ombelicale

Foto: Ernia ombelicale neonati

A molte mamme capita di riscontrare nel proprio neonato un’ernia ombelicale. Si presenta come un piccolo rigonfiamento, simile ad una pallina che può andare dalle dimensioni di 1-2 cm fino ai 5, in corrispondenza dell’ombelico. Niente paura, non è nulla di grave, ed è, di norma, un problema che si risolve da solo nel giro di un pio di mesi senza bisogno di intervento alcuno. Ma cos’è, esattamente, un’ernia? Nel caso che stiamo trattando, ha a che fare con la ferita che rimane al posto del moncone ombelicale dopo che questo si sia staccato dal pancino del bebè.

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Come cambiare il pannolino: tutti i passaggi

Foto: Pannolini per neonati

Oggi parliamo di pannolini. Per la precisione della sequenza di gesti che vi permetterà di cambiare il pannolino al vostro neonato senza perdere tempo e in modo impeccabile! Si tratta di una questione direi centrale nella vita delle famiglie che accolgono un nuovo nato. Il pargolo, si sa, per i primi mesi di vita compie, essenzialmente, tre azioni fondamentali, peraltro non ancora volontarie: mangia, dorme e va di corpo. L’ultima di queste “funzioni” necessita di tutta una sua cura particolare legata proprio all’igiene dell’apparato genitale durante il cambio del pannolino.

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Neonati: cosa fare se hanno il “mughetto”

Neonato con mughetto

Il mughetto è una patologia abbastanza frequente, specie nei neonati. Pensate che colpisce circa tre bimbi su 10 ed il suo picco è nei primi 20 giorni di vita. Ma di cosa tratta? Con il termine “mughetto” intendiamo una forma infettiva tipica dei lattanti provocata dal fungo della “Candida Albicans” più famoso per i fastidiosi sintomi “intimi” che provoca nelle donne. Questo è uno dei casi in cui si sviluppa nella bocca. Inizialmente può sfuggire alle mamme perché si confonde con i residui della poppata del lattante. Si manifesta infatti con piccole macchioline bianche sulla lingua, sul palato e all’interno di tutta la bocca.

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Sterilizzatori: come scegliere il metodo giusto

Foto: Sterilizzare il biberon: ecco i metodi

Gli sterilizzatori per il biberon, il ciuccio, i giochini: sono tutti elementi essenziali che non possono assolutamente mancare nel corredino da preparare per il neonato. Le difese immunitarie dei bambini appena nati, non sono del tutto sviluppate, anche se un ruolo importante lo giocano la “copertura” del latte materno e gli anticorpi della gravidanza. Germi e batteri vanno comunque tenuti lontano dal suo organismo e per fare questo è necessario sterilizzare, non solo lavare, anche le tettarelle ed i massaggiagengive: dal primo giorno di vita fino ai 6 o 7 mesi. Di base si può scegliere tra la sanitizzazione (ovvero sterilizzazione) a freddo e a caldo.

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Neonati, quando il pisellino è chiuso

Neonato

Nella maggior parte dei casi, i maschietti, fino ai 2 o 3 anni, hanno il pisellino chiuso, ovvero una fimosi fisiologica. Proprio per la frequenza del fatto e come vi dirà il pediatra, la cosa non deve assolutamente preoccupare. La pelle risulterà chiudere il glande (cioè la parte interna del pisellino) e assolutamente non dovranno essere fatte manovre di alcun tipo per modificare la situazione. Dico questo perché in molte nonne, ed ahimè anche in alcuni pediatri, esiste il concetto di dover abbassare il prepuzio (la pelle esterna della punta del pene), ad ogni cambio di pannolino.

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Pannolini Huggies Super-Dry: assorbenza ipoallergenica

Foto: Huggies Super-Dry

Oggi torniamo a parlare di pannolini per bambini, un argomento che sta davvero molto a cuore alle mamme che cercano sempre il prodotto migliore per i loro piccoli. In particolare, vi vogliamo parlare di Huggies Super-Dry, adatti a tutti i bambini per assicurare una completa assorbenza. I pannolini Huggies non contengono lattice o lozioni aggiunte per assicurare un’assorbenza completa ma senza problemi di allergie per i vostri bambini. Spesso infatti i pannolini possono irritare la pelle delicata del neonato o del bambino: gli Huggies Super-Dry invece sono ipoallergenici e hanno un rivestimento esterno altamente traspirante per assicurare comfort e igiene.

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Massaggiagengive Philips Avent per la dentizione dei bambini

Foto: Massaggiagengive Philips Avent

Le mamme lo sanno bene: il momento della dentizione è tra i più delicati e difficili per un bimbo. Per aiutarli proprio in questa fase della loro crescita, Philips Avent ha ideato una gamma di massaggiagengive BPA-Free. La linea è stata studiata e realizzata per adattarsi alla bocca e alle manine dei piccoli. Il fastidio e il dolore nel periodo della dentizione sono davvero difficili da sopportare. Per questo Philips AVENT, con la sua gamma di massaggiagengive, aiuta ad alleviare i disturbi dei vostri bambini. Un delicato massaggio che regala sollievo alle gengive infiammate. Ma i massaggiagengive Philips AVENT BPA-Free divertiranno anche i piccoli grazie alle fantasie colorate e divertenti, nella gamma Animal o Classic.

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Dermatite da pannolino: cosa fare?

dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino è dovuta da un’azione combinata di un agente irritante, come l’urina e le feci, e il contatto con il pannolino che trattiene l’umidità facendo macerare la pelle. Inoltre lo sfregamento continuo del pannolino contro la pelle del bambino non fa che peggiore tale situazione. Se non riuscite a capire il pianto sfrenato del vostro bambino dopo aver appurato tutte le possibili alternative con conseguente disturbo del sonno e irritazione, allora è molto probabile che la causa sia proprio una dermatite causata dal pannolino. Un primo passo è soprattutto la prevenzione, ossia cambiare molto spesso il pannolino, anche se c’è solo la pipì. È importante cambiare il pannolino la risveglio, prima dei pasti e prima della nanna.

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Vasino: quando introdurlo e come

bambina sul vasino

In genere il bambino capisce da solo il concetto di igiene intorno ai 28 mesi per quanto riguarda la pulizia di tutti i giorni lo apprende intorno ai 3 anni, per cui prima dei 18 mesi è del tutto inutile provarci, il bambino non possiede ancora la maturazione neuromuscolare né la maturità psichica ed emozionale necessaria. Se credete che il vostro piccolo si pronto ma non è lui a proporsi spontaneamente spingetelo giorno dopo giorno ad usare il vasino, fateglielo conoscere e familiarizzare con esso. Non stupitevi se all’inizio troverete solo la pipì sul fondo del vasino, il controllo degli sfinteri non è sempre concomitante, anzi quasi mai.

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Toxoplasmosi: precauzioni e conseguenze

Foto: toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi è una malattia causata da un parassita della carne. Per innescare la malattia il parassita ha bisogno di essere trasportato, per cui si serve di animali, in particolare di gatti. Durante l’arco di vita la toxoplasmosi è del tutto innocua ma durate la gravidanza assume una notevole rilevanza ed avere gravi conseguenze sul feto. La toxoplasmosi si può contrarre facilmente consumando carne cruda o al sangue oppure mangiando verdure lavate male o frutta non sbucciata o ancora attraverso il contatto con gli animali domestici in particolare come dicevamo con i gatti. Per saper se abbiamo contratto la toxoplasmosi basta fare un comune test durante l’esame del sangue, il toxo-test che permette di saper se il sistema immunitario saprà far fronte ad un attacco.

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Centri estetici per bambini

Centri estetici per bambini

In America erano già noti come Kid’s Beauty, ora arrivano anche in Italia , precisamente a Milano dove nasce il primo centro estetico per bambini. Tra massaggi alle fragole, pediluvi alle rose e manicure, il centro promette di essere non solo un gioco ma addirittura educativo per i piccoli clienti grazie all’attenzione posta alla cura del corpo. Così se le mamme possono viziarsi con massaggi e cure estetiche, oggi anche i più piccoli, addirittura under quattordici, possono godere dei trattamenti creati appositamente per le loro esigenze.

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Huggies DryNites: notti serene per i vostri bambini

L’enuresi è una realtà molto più diffusa di quanto si pensi tra i bambini: si tratta della perdita involontaria e completa di urina durante il sonno in un’età in cui un bambino in teoria dovrebbe avere imparato a controllare lo stimolo. E’ un problema per i genitori, che speso non sanno come affrontare la cosa, ma anche per i bambini che possono sentirsi a disagio. Fare la pipì a letto dopo i 3 anni è un problema che però solitamente si risolve abbastanza naturalmente. Per aiutare i bambini in questo periodo Huggies ha messo a punto un prodotto innovativo, i pannolini DryNites.

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Salute bambini: il nuovo rimedio contro i pidocchi

i Pidocchi

L’incubo pidocchi a una certa età del bambino, soprattutto quando va all’asilo, colpisce quasi tutte le famiglie e spesso per combatterli bisogna utilizzare prodotti chimici, tagli dei capelli, ecc. ora sembra esserci uno nuovo trattamento (non tossico) molto efficace. I ricercatori propongono l’utilizzo si una soluzione denominata BAL 5% (Benzyl Alcohol Lotion) che soffoca i pidocchi, evitando così la possibile resistenza di questi ai trattamenti antibiotici. C’è da fare una precisazione: tutti i trattamenti soffocano i parassiti, ma una volta lavati via le bestioline tornano libere di respirare. In questo caso no.

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Oggetti nel naso, ecco come intervenire

Dita nel naso

Un classico: iniziano mettendosi le dita nel naso e scoprendo questi due magici e fascinosi buchini, proseguono infilandosi di tutto. I bimbi si divertono con poco e anche se dici loro che non è una cosa sana, appena non li vedi continuano. Purtroppo il gioco diventa pericoloso quando fagioli, pezzetti plastica, tappini del retro della penna e altro si incastrano nella narice. Come fare? Ha trovato una soluzione Giuseppe Parisi, direttore Uoc di Pediatria e neonatologia dell’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno (Ischia), all’interno della Asl Napoli 2 Nord.

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