
Per preservare la buona salute dei denti dei bambini, specie quando passano dalla dentatura “da latte” a quella permanente, insegnare loro come effettuare una corretta igiene orale è indispensabile ma non sufficiente. I primi nemici dei denti, sono gli alimenti, o meglio, alcuni specifici alimenti, quelli che sono più ricchi di zuccheri e di acidi. E’ una cosa che sappiamo bene tutti, e fin da piccoli abbiamo imparato che dopo aver mangiato un cibo, specie se dolce, sarebbe meglio ripulire il tutto con spazzolino e dentifricio, ma poi, in realtà… non è vero che lo facciamo.

L’attenzione alla salute dei nostri bambini a volte ci porta a conoscenza di malattie strane o mai sentite nominare prima. Una di queste è il mollusco contagioso, un’affezione cutanea di cui io non avevo mai sentito parlare ma che, a quanto pare, tra le patologie della pelle in età pediatrica è abbastanza diffusa. Si tratta di una infezione virale, che ha un’incubazione piuttosto lunga (anche sei mesi) e che si manifesta con delle piccole lesioni in forma di papule che compaiono sull’epidermide di viso, collo, braccia e gambe.

Parliamo di pidocchi, i temuti parassiti che colonizzano le teste dei bambini “contagiandosi” facilmente da un soggetto all’altro soprattutto nei periodi di epidemie, come l’autunno e la primavera. Le mamme e i papà lo sanno bene, periodicamente le scuole e gli asili vengono assaltati da questi piccoli insetti infestanti, e per quanto puliti e igienizzati possano essere i loro piccoli, è molto difficile evitare che ne rimangano vittime. I pidocchi non sono pericolosi per la salute, non portano malattie ma… sono comunque dei parassiti, che proliferano, depongono le uova e, così facendo, irritano incredibilmente la delicata cute dei bimbi.
La dermatite atopoica, tipica dei bambini molto piccoli, è una malattia della pelle che si manifesta con eczemi pruriginosi. Insorge, di solito, intorno ai 2-6 mesi di età cominciando dalle guance, per poi diffondersi ad altre zone della pelle del bebè facili all’arrossamento come ginocchia (specie il retro), i gomiti, i glutei, la testa, a volte anche braccia e gambine, soprattutto durante la fase in cui il piccolo gattona. Difficilmente la dermatite si fa risalire ad allergie o intolleranze alimentari, più facile che si tratti, semplicemente, di una ipersensibilità cutanea individuale, a volte anche ereditaria.

Curare adeguatamente l’igiene dei bambini è molto importante, ma gli eccessi possono essere tanto dannosi quanto la carenza. Mi riferisco, in modo particolare, all’abuso di prodotti per la detersione della pelle del bebè che, per quanto indicati come anallergici e delicati, se usati senza criterio possono provocare una serie di reazioni negative. Il bagnetto quotidiano è, naturalmente, un rito irrinunciabile, non solo e non tanto per “lavare” e igienizzare il cucciolo, quanto per calmarlo, divertirlo (giocare con l’acqua è sempre un gran piacere per i bimbi) e rilassarlo in previsione della nanna.