Igiene

Tutte le novità sui migliori prodotti per l’igiene del vostro bambino e per i piccoli problemi quotidiani. Le linee baby dei brand più famosi.

La lista dei 10 alimenti più nocivi per la salute dei denti dei vostri bambini

Salute denti bambini alimenti nocivi
Per preservare la buona salute dei denti dei bambini, specie quando passano dalla dentatura “da latte” a quella permanente, insegnare loro come effettuare una corretta igiene orale è indispensabile ma non sufficiente. I primi nemici dei denti, sono gli alimenti, o meglio, alcuni specifici alimenti, quelli che sono più ricchi di zuccheri e di acidi. E’ una cosa che sappiamo bene tutti, e fin da piccoli abbiamo imparato che dopo aver mangiato un cibo, specie se dolce, sarebbe meglio ripulire il tutto con spazzolino e dentifricio, ma poi, in realtà… non è vero che lo facciamo.

Salute bambini: cos’è il mollusco contagioso?

Mollusco contagioso bambini
L’attenzione alla salute dei nostri bambini a volte ci porta a conoscenza di malattie strane o mai sentite nominare prima. Una di queste è il mollusco contagioso, un’affezione cutanea di cui io non avevo mai sentito parlare ma che, a quanto pare, tra le patologie della pelle in età pediatrica è abbastanza diffusa. Si tratta di una infezione virale, che ha un’incubazione piuttosto lunga (anche sei mesi) e che si manifesta con delle piccole lesioni in forma di papule che compaiono sull’epidermide di viso, collo, braccia e gambe.

Pidocchi bambini: qualche rimedio naturale per eliminarli

Pidocchi bambini
Parliamo di pidocchi, i temuti parassiti che colonizzano le teste dei bambini “contagiandosi” facilmente da un soggetto all’altro soprattutto nei periodi di epidemie, come l’autunno e la primavera. Le mamme e i papà lo sanno bene, periodicamente le scuole e gli asili vengono assaltati da questi piccoli insetti infestanti, e per quanto puliti e igienizzati possano essere i loro piccoli, è molto difficile evitare che ne rimangano vittime. I pidocchi non sono pericolosi per la salute, non portano malattie ma… sono comunque dei parassiti, che proliferano, depongono le uova e, così facendo, irritano incredibilmente la delicata cute dei bimbi.

Dermatite atopica nei bambini: cura e rimedi naturali

Dermatite atopica bambini

La dermatite atopoica, tipica dei bambini molto piccoli, è una malattia della pelle che si manifesta con eczemi pruriginosi. Insorge, di solito, intorno ai 2-6 mesi di età cominciando dalle guance, per poi diffondersi ad altre zone della pelle del bebè facili all’arrossamento come ginocchia (specie il retro), i gomiti, i glutei, la testa, a volte anche braccia e gambine, soprattutto durante la fase in cui il piccolo gattona. Difficilmente la dermatite si fa risalire ad allergie o intolleranze alimentari, più facile che si tratti, semplicemente, di una ipersensibilità cutanea individuale, a volte anche ereditaria.

Dermatite atopica bambini
Dermatite atopica bambini
Dermatite atopica bambini
Dermatite atopica bambini

Igiene bambini: troppa può nuocere alla pelle

Igiene bambini
Curare adeguatamente l’igiene dei bambini è molto importante, ma gli eccessi possono essere tanto dannosi quanto la carenza. Mi riferisco, in modo particolare, all’abuso di prodotti per la detersione della pelle del bebè che, per quanto indicati come anallergici e delicati, se usati senza criterio possono provocare una serie di reazioni negative. Il bagnetto quotidiano è, naturalmente, un rito irrinunciabile, non solo e non tanto per “lavare” e igienizzare il cucciolo, quanto per calmarlo, divertirlo (giocare con l’acqua è sempre un gran piacere per i bimbi) e rilassarlo in previsione della nanna.

 

Bellezza in gravidanza: la depilazione

Gravidanza depilazione
Una donna, in gravidanza, non smette di prendersi cura della sua bellezza. La depilazione fa parte di quell’insieme di trattamenti cosmetici a cui tutte noi ci sottoponiamo periodicamente per sentirci sempre belle e a posto. Proprio come andare da parrucchiere, fare maschere per il viso, detergerci con prodotti delicati e cospargere di creme idratanti la nostra pelle, depilarci è un gesto che appartiene a tutte le donne. Tuttavia, quando si ritrova incinta, per ogni donna il rapporto consueto e quotidiano con il proprio corpo, improvvisamente cambia.

Raffreddore bambini: come prevenirlo e curarlo

Raffreddore bambini
Il raffreddore è un malanno che colpisce praticamente tutti i bambini nella stagione fredda, e non è certo un problema di salute di cui preoccuparsi particolarmente. Soprattutto quando il piccolo frequenta luoghi ad alta concentrazione di virus e batteri – asili, scuole, palestre – dove contagiarsi a vicenda è facile come bere un bicchier d’acqua. E così, nasino che cola, occhi che lacrimano, difficoltà di respirazione e conseguente tosse. Tutto nella norma se non fosse che, a volte, questa condizione si cronicizza e finisce che il bambino si trascina il raffreddore per tutto l’inverno, con disagi e ripercussioni anche sulla frequenza scolastica e sul profitto. Che fare, allora?

Pannolini lavabili per il tuo bambino: perché sceglierli?

Pannolini lavabili

I pannolini lavabili stanno tornando di moda. Per i nostri genitori non sono certo una novità, ma gli adulti che oggi hanno circa 30 anni hanno conosciuto il pannolino usa e getta e per le mamme di quel periodo è stata una vera rivoluzione. I motivi per cui oggi parliamo di questo argomento sono fondamentalmente due: sono un buon modo per risparmiare, perché riutilizzare vuol dire anche non sprecare, e poi perché i bambini soffrono sempre di più di sfoghi allergici e un pannolino naturale può essere d’aiuto per far respirare la pelle. Ora vi do le coordinate chiave per scegliere con un po’ di consapevolezza, poi decidete voi cosa vi è più comodo.

Infezioni: lavarsi le mani è la prima regola di prevenzione

Lavarsi le mani è una delle principali regole igieniche che insegniamo ai nostri bambini sin da piccoli. Si tratta di un gesto tanto semplice quanto importante. Non a caso oggi si celebra la “Global Handwashing Day”, la Giornata Mondiale del lavaggio delle mani promossa dalle Nazioni Unite e alla quale hanno aderito ben 80 paesi in tutto il mondo. Lo scorso anno con la paura dell’influenza A, anche Topo Gigio ci ha ricordato l’importanza di questa prassi nella prevenzione delle più comuni infezioni virali e batteriche.

Dentizione bambini: la sigillatura protegge i denti permanenti dalla carie

Bambino dentista
Prevenire è meglio che curare, su questo siamo senza dubbio tutti d’accordo. E’ un discorso che vale per tutto quanto attiene alla salute, inclusi i denti. Ebbene sì, quanti di noi hanno sofferto amaramente – e sborsato un sacco di soldi – per aver trascurato questa parte così importante del nostro corpo oltre ogni ragionevole limite? Salvo poi mangiarci le mani e dire: “Ah, quel dente l’avrei potuto salvare, se solo fossi andato da un dentista prima… !” Quello che non abbiamo fatto per noi, possiamo però farlo per i nostri figli, a partire da subito, ovvero da quando spuntano i primi dentini da latte.

Neonati: se il cordone ombelicale non cade, sanguina o presenta pus

neonati cordone ombelicale
Il cordone ombelicale, cade da solo in genere nel giro di 10-15 giorni, dopo essersi seccato e senza destare problemi. A volte però questo non succede. La sua caduta può avvenire anche dopo tre settimane, il che non deve preoccupare. Per favorire il suo essiccamento è necessario proseguire con le dovute medicazioni (attraverso alcool denaturato al 70 %…tranquille, non brucia è pelle insensibile). Fate asciugare bene la parte prima di applicare la garza sterile e mettete il pannolino in modo che la pipì non arrivi in corrispondenza del cordone ombelicale. Vedrete che prima o poi cadrà!

Unicef lancia a Milano i Baby pit-stop, dove allattare in tranquillità

Amanda Sandrelli pit stop
Madrina dell’iniziativa, la bella attrice Amanda Sandrelli, madre di due bimbi, promotori UNICEF e ASL, luogo Milano, oggetto: la creazione di aree specifiche in luoghi pubblici e strutture private, allestite per permettere alle mamme in movimento per la città di allattare con assoluta tranquillità i loro bebè. Si tratta di uno dei tanti progetti che UNICEF e OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stanno coordinando a livello planetario, per incentivare l’allattamento al seno, ormai acquisito come indispensabile veicolo di nutrizione, salute e protezione immunitaria del neonato.

La crosta lattea nel neonato, cos’è e come si cura

Crosta lattea
Siamo abituati a pensare alla pelle del neonato come la cosa più vellutata e liscia possibile, eppure, spesso, anche i piccoli sono afflitti da inestetismi e irritazioni della cute, come, ad esempio, la crosta lattea. In realtà si tratta di una definizione non corretta, quella giusta è dermatite seborroica, e il motivo per cui si sia accostato questo disturbo al latte è perchè anticamente si riteneva che ci fosse una correlazione tra poppate e crosticine. Riconoscerla è facile: tra la seconda e la quarta settimana dalla nascita, compaiono delle squamette biancastre sul cuoio capelluto del bebè che, in pochi giorni, si diffondono su tutta la testina e si scuriscono, diventando vere e proprie croste.

Allattamento: quando usare il tiralatte

Pubblicato in Allattamento, Figli, Igiene, Neonati.
Diversi modelli di tiralatte

Allattare al seno il proprio neonato per un periodo di tempo di almeno un anno, come si raccomandano i pediatri, è il modo migliore per provvedere alle necessità nutritive del bambino, assicurandogli, inoltre, la giusta dose di anticorpi. Ma è anche il sistema più naturale che la neo mamma ha a disposizione per riprendersi velocemente dal parto, per non parlare della sua importanza nel creare quel rapporto intimo e speciale con il proprio figlio. Tuttavia, nonostante la buona volontà, molte mamme non riescono ad allattare il bebè come e quanto vorrebbero. I motivi possono essere tanti, a volte solo transitori.

Diversi modelli di tiralatte
Diversi modelli di tiralatte
Diversi modelli di tiralatte
Diversi modelli di tiralatte

Neonati: cosa fare in caso di ernia ombelicale

Ernia ombelicale neonati

A molte mamme capita di riscontrare nel proprio neonato un’ernia ombelicale. Si presenta come un piccolo rigonfiamento, simile ad una pallina che può andare dalle dimensioni di 1-2 cm fino ai 5, in corrispondenza dell’ombelico. Niente paura, non è nulla di grave, ed è, di norma, un problema che si risolve da solo nel giro di un pio di mesi senza bisogno di intervento alcuno. Ma cos’è, esattamente, un’ernia? Nel caso che stiamo trattando, ha a che fare con la ferita che rimane al posto del moncone ombelicale dopo che questo si sia staccato dal pancino del bebè.

Ernia ombelicale neonati
Ernia ombelicale neonati
Ernia ombelicale neonati
Ernia ombelicale neonati