A restare a casa dall’asilo secondo un’indagine di Cittadinanzattiva in Italia, è un bambino su quattro, per non parlare del caro retta che e seconda delle regione porta alla spesa annua di 3.000 euro di media. La spesa si moltiplica quasi del doppio se si prendono in considerazione gli asili nido privati. Secondo i dati rilevati dall’indagine dal 2006 ad oggi sembra non essere cambiato nulla, la richiesta e le esigenze delle famiglie italiani non corrispondono all’offerta nonostante siano passati degli anni. Addirittura hanno constatato che in 34 città le rette si sono impennate 7 capoluoghi hanno registrato nel solo anno 2008\2009 incrementi che vanno dal + 2,7% del centro a + 51% di Oristano.

Le mamme lavoratrici nell’occhio del ciclone. I bambini mangiano male, guardano troppa televisione, non sono abbastanza educati, sono lasciati a loro stessi. Ogni mese c’è una ricerca che boccia la mamma obbligata a lavorare, come se guadagnarsi uno stipendio fuori casa sia per tutte un piacere o un divertimento. Promosso il contratto part-time, l’unica modalità di lavoro che permette di lasciare i figli liberi e indipendenti e contemporaneamente si ha tempo per accudirli. I bimbi le cui mamme hanno un lavoro a tempo parziale, del resto, mangiano meno “schifezze”, guardano meno TV e non diventano grassi. È il risultato di un lavoro condotto da Jan Nicholson del Melbournès Murdoch Children’s Research Institute, reso noto dalla BBC online.

Nonni, vizi dei bimbi. Sono un favoloso aiuto per le famiglie italiane: coccolano i piccoli di casa, permettono ai genitori di stare tranquilli e risparmiare in baby sitter. Anche se qualche problemino lo possono creare, soprattutto in campo alimentare. Se i bambini passano molto tempo con i nonni hanno il 34 per cento di probabilità in più di essere in sovrappeso rispetto invece ai bambini che vanno all’asilo nido. Lo sostiene uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University College di Londra e riportato sul quotidiano britannico Daily Telegraph. E se devo dire la verità, un po’ mi aspettavo questo risultato.
Il ministro Maria Stella Gelmini ha dichiarato che quando nascerà il suo bimbo non farà neanche un giorno di assenza dal lavoro. Nessuno le ha chiesto quale sia il suo segreto? Purtroppo non tutte le mamme hanno la possibilità di permettersi baby sitter o hanno nonni a disposizione. Ora c’è un nuovo servizio: le mamme in prestito.
Gestire i bambini e lavorare. Non è facile soprattutto quando non si hanno dei nonni che possono contruire a tempo pieno. Le mamme si sono però organizzate inventando una carta prepagata per trovare in tempo reale una baby sitter o qualsiasi aiuto domestico necessario: dal ciuccio antisoffocamento ai cuochi.
Avere un buon rapporto con la suocera è una cosa rara. Sono davvero poche le nuore che ci riescono. Chissà poi perché debbano subentrare sciocche gelosie e giudizi gratuiti. Dobbiamo pensare che condividiamo e amiamo la stessa persona, quindi qualcosa in comune dovremo pur averlo. La situazione si complica quando arriva l’erede.
Nonni, salvezza dei bimbi. In realtà i nonni sono la salvezza dei genitori e lo testimoniano i dati della Camera di Commercio di Milano. Il loro aiuto, infatti, vale cinquanta miliardi di euro all’anno.
I nonni sono davvero un dono prezioso per i genitori, che possono affidare i loro bambini a mani esperte e sicure, e per i bambini, viziati e coccolati a dovere. Purtroppo il dato di oggi di Apcom non però incoraggiante: il mondo si avvia ad avere troppi nonni e troppo pochi nipoti.
C’è un momento della vita in cui bisogna farsi forza e lasciare i propri bambini a uno sconosciuto. Purtroppo se non abbiamo a disposizione dei nonni, se le strutture non sono sufficienti è necessario ricorre a un estraneo. Bisogna scegliere con attenzione e fidarsi (è l’unica possibilità).