
Mattoncini Lego, un classico per l’infanzia, decisamente uno dei giochi più stimolanti e divertenti che siano mai stati ideati. Montare, smontare, costruire… niente di più utile per aiutare i bambini fin dalla più tenera età a usare l’immaginazione e la creatività e contemporaneamente imparare a usare le loro manine in modo costruttivo. Una delle qualità a mio modesto avviso migliori delle “mitiche”costruzioni Lego, oltre all’incredibile versatilità, era il loro essere assolutamente unisex, e, dirò di più, trasversali anche dal punto di vista dell’età (non a caso, io ci giocavo con mio padre!).

Oggi vi parlo di una Barbie molto speciale, anzi, di una anti-Barbie: Fatima. Si tratta di una bambolina che non troverete in vendita nei nostri negozi di giocattoli, peraltro invasi dagli articoli di produzione cinese, ma solo ed esclusivamente in Iran, dove il Governo di questo grande e antichissimo Paese sta cercando di imporre (come gioco, ma soprattutto come modello) questa pupattola con fisionomia e abbigliamento tradizionali, alle bambine. Si tratta, ovviamente, di una vera e propria “guerra” culturale, combattuta a colpi di innocenti bamboline, tra Occidente e mondo islamico per educare le piccole iraniane a diventare delle perfette rappresentanti e custodi della tradizione islamica e mediorientale.

Una Barbie “calva” che possa aiutare le bambine malate di tumore a superare il trauma della perdita dei capelli, conseguenza delle debilitanti cure chemioterapiche. L’idea non è del tutto nuova, nel senso che la Mattel, proprio il brand che dagli anni Cinquanta produce la bambola più amata dalle bambine, ne realizzò l’anno scorso un unico modello specificamente per una destinataria, una paziente oncologica di 4 anni che aveva perso tutti i capelli dopo la chemio. Un “precedente” che, però secondo un gruppo nato su Facebook e che conta già moltissimi sostenitori, non dovrebbe restare isolato, ma invece dare il via ad una produzione su vasta scala di tanti modelli di Barbie “calve”.

Era stato abbandonato dalla mamma circa 10 giorni fa, un bebè di Vimercate, e da allora è rimasto sempre in ospedale in attesa che le autorità decidessero dove indirizzarlo. Il piccolo Simone (così lo hanno chiamato i medici della struttura sanitaria che accoglie il bimbo), però, ha comunque avuto il suo Natale, anzi, ha ricevuto la visita di tanti Babbo Natale, quanti erano i carabinieri della compagnia di Vimercate (Monza) che si sono recati a trovarlo e, soprattutto, a portargli dei doni. Il bebè ha ricevuto persino un orsacchiotto in “divisa” e un berretto dei carabinieri come simbolo di protezione!

Che cosa regalare ai bambini? Giocattoli educativi o semplicemente qualcosa di divertente? E’ questo il dubbio che tormenta maggiormente i genitori, soprattutto a poche ore dall’arrivo di Babbo Natale. Qualche giorno fa vi abbiamo riportato i consigli del pediatra Italo Farnetani dell’università di Milano-Bicocca, che propone di acquistare soprattutto giochi pacifisti e da pavimento. In tanti hanno scritto la letterina a Babbo Natale e sono in attesa, il 25, di aprire i loro pacchetti. C’è da dire che la crisi che ha colpito duramente il Paese vedrà ridimensionate di molto le spese natalizie, ma i bambini saranno solo parzialmente toccati in questa giornata di gioia.