
L’esempio è tutto per i bambini, anche a scuola. Così, gli scolari che hanno sorelle maggiori brave e diligenti, finiscono per avere, come “effetto traino” essi stessi un migliore profitto scolastico. Il motivo non è chiarissimo, probabilmente c’entrano il desiderio di emulazione e la competizione in famiglia, ma anche il semplice stimolo al sapere, determinato proprio dalle conversazioni tra fratelli. Questo è quanto emerso da una ricerca svedese, condotta dai ricercatori dell’Università di Goteborg, coordinati dalla dott.ssa Annika Lindskog, che però è stata effettuata in una zona rurale dell’Etiopia, stato africano molto povero e a bassa scolarizzazione.

Per dei genitori, gestire l’arrivo in famiglia di due gemelli, non è per niente facile, così, capita che non solo vadano più facilmente soggetti a stress e stanchezza determinati dal dover accudire due figli neonati contemporaneamente, ma addirittura rischiano di veder messo a repentaglio il loro rapporto di coppia. E’ quanto emerge da uno studio condotto presso il General Hospital di Boston e pubblicato sulla rivista Obstetrics and Ginecology. In realtà la differenza percentuale di divorzi e separazioni tra genitori di figli singoli e di gemelli è minima, appena un punto di scarto.

Le allergie e le varie forme di asma sono, come purtroppo sappiamo bene, patologie in forte aumento tra i più piccini. Complici fattori ambientali come lo smog e l’inquinamento (incluso quello all’interno delle abitazioni, in cui non di rado si vive in un microclima malsano), uniti ad una educazione iperprotettiva, stanno portando tali disturbi ad interessare una fetta sempre maggiore di bambini, anche nel nostro Paese. Naturalmente, nell’insorgenza delle allergie, le cause genetiche e familiari contano. A tal proposito, leggo una notizia, che proviene dagli USA, piuttosto interessante.

Nelle coppie di gemelli miste, le bambine hanno più probabilità di andare incontro a sovrappeso e obesità durante la crescita. Se siete genitori di gemelli, non allarmatevi e prendete assolutamente con il beneficio del dubbio ciò che ho appena affermato. In effetti, ha lasciato un po’ perplessa anche me, questa news medica che, perciò, vi passo così com’è. Sarebbe uno studio americano ad aver rilevato proprio questa tendenza all’aumento ponderale e all’accumulo di grasso, nelle bambine che hanno un gemello maschio. Non è chiaro, comunque, quale sia il motivo di questa caratteristica e come mai interessi solo le femminucce che abbiano uno o più fratelli gemelli.

La fecondazione assistita ha permesso la nascita davvero di tanti bambini. Ci sono molte persone che in giro per il mondo hanno dei fratelli nati in provetta, nati da uno stesso donatore. Anche se può sembrare assurdo, una banca del Dna negli Stati Uniti aiuterà le persone con legami di sangue a ritrovarsi. Molti si chiederanno perché? La fecondazione è molto diversa dall’adozione che spesso crea la voglia di sapere come mai si è stati abbandonati o il desiderio di ricongiungersi alla famiglia d’origine.

Avete sempre invidiato vostro fratello per essere il figlio prediletto dai genitori? Beh, pare che questa condizione non sia così positiva come può sembrare: lo conferma la psicologa e psicoterapeuta Anna Zanardi, direttore scientifico della testata Psychologies Italia di Hachette, che ha appena pubblicato il libro “Cocchi di mamma, cocche di papà. Riconoscere il proprio ruolo e vivere in armonia” (ed. Tecniche Nuove S.p.A.). I figli più amati, i prediletti dai genitori in realtà, nella vita, andrebbero incontro a molti più problemi dei fratelli.

Qualunque sia il loro sesso, i figli con una sorella sono più felici ed equilibrati. Non si tratta dei riultati della solita ricerca scientifica, o meglio, non esattamente. Questa affermazione è frutto della riflessione di una nota linguista americana – Deborah Tannen – la quale si è sì, basata sugli esiti di un’indagine da lei stessa condotta intervistando oltre 100 donne, ma ha utilizzato come parametro di valutazione le “chiacchiere”. Nel suo mini saggio dal significativo titolo “Tu eri la preferita della mamma!”, la Tannen, docente alla Georgetown University, ha infatti analizzato in modo acuto e articolato i rapporti tra fratelli e sorelle basandosi sulla qualità delle loro conversazioni.

In Italia è un classico luogo comune: le mamme preferiscono i figli maschi, sono tutti dei mammoni. Un po’ è anche vero, perché per cultura e tradizione gli uomini hanno ricevuto in passato un’educazione diversa da quella che si dà alle bambine. Ma è ancora così? Pare proprio di sì e non solo nello Stivale, ma in tutto il mondo. A sostenerlo è uno studio britannico che spiega che le mamme hanno un piccolo debole per i figli maschi, per i quali tollerano molte più malefatte. Vediamo meglio come e perché e poi, care mamme, mi aspetto qualche intervento sull’argomento.

Sapevamo da tempo che l’essere umano è un vero e proprio “animale sociale”, adatto a relazionarsi con il suo prossimo fin da bambino, filosofi antichi e grandi pensatori come Aristotele e Seneca ci hanno scritto interi trattati. Il problema era, però: quanto è innata questa tendenza all’aggregazione sociale e quanto, invece, è determinata dalle consuetudini, dall’educazione e dalla necessità? Ora, uno studio tutto italiano, ci svela una verità che avevamo sospettato da sempre: il neonato viene al mondo già attrezzato per la vita in comunità e ben disposto a socializzare.

Ecco una bella notizia per tutti i bambini che non solo devono sopportare una disabilità ma che non hanno neanche l’affetto di una famiglia, perché abbandonati o non riconosciuti alla nascita. Nasce infatti a Milano la «Casa di l’Abilità» inaugurata lunedì nel complesso parrocchiale del Preziosissimo Sangue, in via Cipro, una traversa di corso XXII Marzo. Questa struttura dispone di 10 posti letto, otto pensati apposta per bambini con una disabilità fisica. La casa appena inaugurata è un progetto di L’abilità Onlus e al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Letizia Moratti, il direttore della Caritas ambrosiana, don Roberto Davanzo, e i rappresentanti delle quattro fondazioni finanziatrici: Cariplo, De Agostini, Oliver Twist e Umano Progresso, oltre all’assessore alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna.