Feto in gravidanza
Gravidanza settimana per settimana: cosa succede a mamma e bambino [FOTO]
Seguire la propria gravidanza settimana per settimana è un’avventura emozionante per ogni mamma, probabilmente la più grande avventura che una donna possa vivere. Ogni cambiamento del proprio corpo, ogni movimento del proprio bambino, ogni dettaglio, ogni piega, ogni minimo mutamento nella percezione dei propri sentimenti, soprattutto per quanto attiene alla sfera emozionale, è prezioso e va vissuto completamente, senza timori ma abbandonandosi alle nuove sensazioni. Le mamme con più figli sanno bene che ogni gravidanza è una storia a sé, e che se anche molti passaggi ormai si conoscono, e li si attende (magari più preparate), tuttavia le sorprese non mancano mai. Come affrontare questo viaggio lungo nove mesi (e 40 settimane) nel modo migliore?
Guarda le foto e leggi l'articoloTranslucenza nucale: cos’è e a cosa serve

La translucenza nucale è un esame facoltativo in gravidanza, che tuttavia è consigliato perché totalmente privo di effetti collaterali (in fondo si tratta di un’ecografia), ma molto utile per scoprire precocemente eventuali anomalie cromosomiche fetali o altre patologie e deficit di sviluppo precocemente. Il metodo è stato scoperto negli egli anni novanta dal Prof.Nicolaides al King’s College di Londra che ha osservato come l’aumento di liquido nucale (ovvero la Translucenza nucale) fosse più evidente nei feti affetti da sindrome di Down.
Leggi l'articoloGravidanza a rischio se il papà è obeso

Curiosamente una gravidanza può diventare a rischio di complicazioni non solo se è la futura mamma ad avere problemi di peso, ma anche se lo è il papà. Ci viene difficile associare alla misura del girovita paterno eventuali problemi durante la dolce attesa, eppure pare proprio che esista una correlazione. Se siete degli aspiranti papà in sovrappeso, dunque, prima di mettere in cantiere un bimbo sarebbe meglio che smaltiste i chili di troppo. Vediamo per quale motivo. Secondo un recente studio, pare che se al momento del concepimento un uomo è obeso, lo sviluppo placentare può esserne influenzato in negativo, facendo sì che aumentino i rischi di un deficit di crescita nel feto.
Leggi l'articoloAlimentazione gravidanza, mangiare tanto salmone fa bene a mamma e bebè

L’alimentazione delle future mamme durante la gravidanza è molto importante, è attraverso il cibo metabolizzato nel sangue materno, infatti, che al feto arrivano quelle preziose sostanze indispensabili per il suo corretto sviluppo. Ma mangiare bene, in modo equilibrato, è necessario anche per il benessere della donna incinta, che così eviterà non solo di aumentare troppo di peso, ma anche di incorrere in patologie potenzialmente pericolose come il diabete gestazionale. In linea generale, salvo intolleranze individuali, durante la gravidanza una donna deve mangiare di tutto: carboidrati, sia semplici che complessi, proteine, grassi, vitamine e sali minerali.
Leggi l'articoloLo sviluppo del feto in gravidanza viene aiutato dai batteri intestinali materni

Lo sviluppo del feto durante la gravidanza è un processo naturale e straordinario che non smette di stupirci. Dal punto di vista biologico, infatti, ogni minimo cambiamento è parte fondamentale di un processo la cui perfezione ci incanta e ci commuove. Il concepimento di una nuova vita, il suo accrescersi nell’utero materno, le modifiche fisiche che il corpo e la psiche femminili, “programmate” per l’evento gravidanza, subiscono, sono tutte dimostrazioni che in natura nulla è casuale, ma tutto segue una logica precisa e perfetta. Più i medici e i ricercatori studiano, con nuovi e sofisticati strumenti, le fasi della gestazione umana, più scoprono stupefacenti “effetti secondari”, che secondari non sono ma sempre funzionali allo sviluppo di un nuovo essere umano. Ad esempio, anche l’intestino materno concorre ad agevolare e proteggere il bambino che cresce nel pancione.
Leggi l'articoloIl sesso del bambino? Dipende dalle mamme, sono loro a determinarlo

Il sesso di un bambino non è una cosa che si determina per puro caso, durante la prima fase della gravidanza. In realtà, il genere del proprio figlio lo “sceglie” la madre, è lei a “pilotare” lo sviluppo del feto in una direzione o nell’altra. Non si tratta, certo, di un processo volontario, di una scelta consapevole, ovviamente! Si tratterebbe semplicemente della “risposta” ad una esigenza di tipo ambiental-biologico. A scoprire quanto sia cruciale la madre nella determinazione del sesso del nascituro, sono stati i ricercatori della Australian National University (Australia, naturalmente), coordinati dalla dottoressa Sarah Pryke, grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. Vediamo meglio.
Leggi l'articoloLavorare in gravidanza danneggia il feto? Lo sostiene uno studio

Lavorare in gravidanza danneggia il feto? E’ il quesito che si sono posti alcuni scienziati inglesi che hanno condotto uno studio proprio per vedere gli effetti della fatica fisica e mentale che il seguire un’attività professionale comporta, sullo sviluppo del bambino nel grembo materno. Sembra proprio, come vedremo meglio più avanti, che continuare a lavorare anche nell’ultima fase della gestazione, in particolare negli ultimi due mesi, non sia affatto una buona cosa per la salute del feto. La questione è di quelle cruciali, infatti non tutte le mamme lavoratrici sono tutelate dalla legge durante la gravidanza. In Italia la normativa sul congedo di maternità prevede che la donna interrompa le sue prestazioni lavorative per cinque mesi, i due precedenti il parto, e i tre seguenti.
Leggi l'articoloBambini a rischio diabete se la mamma è stata esposta a inquinamento atmosferico

Anche il diabete infantile ha a che vedere con l’inquinamento atmosferico, precisamente quello derivante dai gas di scarico delle auto. Il classico smog, insomma. Ma il problema non riguarda tanto i bambini che sono costretti a respirare le polveri sottili disperse nell’atmosfera che inquinano i loro delicati polmoni, ma per trovare il collegamento con il diabete dobbiamo risalire a monte, a prima della nascita. Durante la gravidanza, infatti, se la madre viene esposta in modo troppo massiccio all’inquinamento dell’aria, il feto ne viene contaminato, sviluppando, una volta nato, una maggiore propensione sia al diabete che all’obesità. Almeno stando ai risultati di uno studio americano che, ancora una volta, ha messo in luce quanto sia deleterio, per la nostra salute, lo smog che soffoca anche le nostre città. Vediamo di approfondire.
Leggi l'articoloIl diabete gestazionale potrebbe essere causato dall’assunzione di psicofarmaci

Il diabete gestazionale è una patologia tipica della gravidanza e normalmente scompare dopo il parto. Non è un problema particolarmente grave, ma è molto importante fare attenzione, perché in alcune donne si può trasformare in diabete di tipo 2. Un nuovo studio, condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e dell’Uppsala University di Uppsala, ha verificato che questa malattia si manifesta soprattutto in quelle donne che hanno assunto antipsicotici durante la gravidanza.
Leggi l'articoloAcido folico in gravidanza: fa bene a mamma e bambino

L’acido folico è una sostanza davvero molto preziosa da assumere prima e durante la gravidanza, al fine di proteggere la gestazione e la salute del bambino. Secondo le statistiche, durante il primo mese si possono formare i principali difetti congeniti del tubo neurale (in Italia l’incidenza è un caso ogni mille) e il miglior modo per prevenire questo rischio è assumere acido folico. Il quantitativo? 0,4-0,8 mg al giorno. Vediamo meglio perché questa vitamina è così importante e quali sono i rischi connessi a un’eventuale carenza. Care mamme, a volte, per proteggere la salute ci vuole poco, basta un integratore ovviamente la pazienza di assumerlo con regolarità.
Leggi l'articoloGravidanza gemellare, anticipare il parto riduce i rischi

Una gravidanza gemellare è sicuramente più faticosa da gestire per la futura mamma, rispetto ad una singola. L’utero, dovendo contenere due feti, si distende completamente e l’addome, di conseguenza, cresce maggiormente di volume rispetto a quando deve custodire un solo bimbo. La schiena è sottoposta ad un grande sforzo, la pelle si “stira” moltissimo, e questo ne mette a dura prova l’elasticità, motivo per cui è più facile che si formino smagliature. La circolazione degli arti inferiori può risentirne, ed è più facile che insorgano crampi muscolari notturni.
Leggi l'articoloCalendario della gravidanza, come organizzarlo al meglio

Quando una donna rimane incinta, una cosa utile da fare è organizzare un calendario della gravidanza al più presto. Esistono ormai tantissime app per smartphone dedicate alle mamme, molte della quali gratuite, che in pratica svolgono questo compito, ovvero quello di monitorare tutte le fasi della dolce attesa, dandovi una mano a districarvi tra tutte le straordinarie novità che state per affrontare. A partire dai cambiamenti del vostro corpo, mese per mese, proseguendo per gli esami da effettuare fino alla data del parto, le cose da acquistare, per voi e per il bebè, tutto questo lo potrete trovare già programmato.
Leggi l'articoloIn gravidanza il feto dona proprie cellule alla madre

Durante la gravidanza non è solo la madre che dona parte di sé al bambino che porta in grembo, accade anche il contrario. Dal punto di vista biologico, infatti, ciò che accade nel pancione durante i nove mesi della dolce attesa, è un vero e proprio miracolo, perché i due corpi, uno già adulto e uno in via di formazione, si scambiano vicendevolmente materiale cellulare. La scoperta è davvero quasi commovente, dato che eravamo stati abituati a pensare che fosse solo la mamma, una volta cominciata la gravidanza, a fornire i “mattoni” necessari per costruire il piccolo organismo generato dall’incontro tra l’ovocita maturo e uno (il “fortunato”) spermatozoo paterno. Invece sembra proprio che anche il feto ci metta del suo. Vediamo di approfondire.
Leggi l'articoloPrimo trimestre di gravidanza, quali rischi si corrono?

Il primo trimestre di gravidanza è un momento cruciale per mamma e feto, ed è anche il periodo in cui la gestazione può essere più a rischio. Non a caso molte donne, prima di annunciare ufficialmente di aspettare un bambino, preferiscono attendere che questa fase sia passata, per quel po’ di scaramanzia che non guasta mai. Il 15% delle gravidanze, infatti, si interrompe con un aborto spontaneo, triste eventualità che si verifica soprattutto durante i primi tre mesi. E’ appurato, infatti, che le prime 12 settimane di sono le più delicate in assoluto e quelle in cui esiste anche un maggior rischio per il feto di sviluppare deficit permanenti. I ginecologi consigliano alle donne in attesa di seguire alcune precauzioni in più durante questo primo periodo della loro gravidanza.
Leggi l'articoloGestosi in gravidanza, sintomi, cause e cure

La gestosi è una delle malattie legate alla gravidanza più pericolose, perché se non diagnosticata e curata quanto prima, può avere delle conseguenze anche importanti sia sulla felice conclusione della gestazione, che sullo sviluppo del feto. Colpisce circa il 5% delle donne in dolce attesa e insorge intorno alla 27ma-28ma settimana con sintomi abbastanza subdoli. La futura mamma comincia a manifestare gonfiore generalizzato con edemi in diverse parti del corpo, un aumento ponderale eccessivo, improvviso e ingiustificato, e mal di testa. Si tratta di segnali d’allarme che non andrebbero mai sottovalutati, perché potrebbero indicare proprio una gestosi in fase iniziale.
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