
Sono tanti gli esami da eseguire in gravidanza e alcuni sono davvero poco piacevoli. L’ecografia non è dolorosa e non è neanche invasiva, ma non è detto che attraverso l’ecografo si riesca con facilità a conoscere il sesso del bambino. Se siete molto curiosi e non potete attendere che il bambino si giri dalla parte giusta, potreste presto affidarvi a un semplice prelievo del sangue. È un po’ che se ne parla, ma ora è quasi realtà.

L’ecografia in gravidanza è uno degli esami più importanti. Il Ministero della Salute ha modificato le linee guida stabilendo che l’eco per la diagnosi di anomalie fetali deve essere offerta di routine a tutte le donne incinta tra la 19/a e 21/a settimana, ovvero durante il secondo trimestre. Questo perché la sola misurazione della translucenza nucale non è sufficiente per stabilire una Sindrome di Down o eventuali anomalie cardiache. È un’ottima notizia, che sicuramente farà stare un po’ più tranquille le mamme.

Avete dei problemi di fertilità? Spesso la colpa è della sindrome dell’ovaio policistico. È un problema molto comune nelle donne e alcune non sanno neanche di averlo. Di recente è stato pubblicato un nuovo studio sul tema, realizzato dell’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università Cattolica di Roma e dall’Istituto di Cardiologia, che ha messo in luce che si tratta del più frequente disturbo ormonale delle donne in età riproduttiva. Colpisce, infatti, dal 5 al 10% delle signore causando ritardi nel ciclo, diminuzione della fertilità, obesità, irsutismo e in alcuni casi anche acne.

Calcolare la settimana di gravidanza dovrebbe essere semplicissimo, eppure crea un po’ di difficoltà a tutte le mamme. Ci sono molti siti internet che hanno dei calcolatori automatici: non è necessario affidarsi alla calcolatrice, potrete farlo anche manualmente e ci sono buone probabilità che siate più precise. Per convenzione si considera come data di inizio l’ultima mestruazione e la gravidanza dura 40 settimane, ovvero nove mesi più una settimana oppure qualcuno li considera 10 mesi lunari per un totale di 280 giorni. Detto questo bisogna fare attenzione a non cadere nel solito tranello, ovvero l’ovulazione.

Sono tantissimi gli esami e i controlli a cui si deve sottoporre la futura mamma durante la gravidanza, e se dovessero essere tutti a pagamento si tratterebbe di un esborso finanziario notevole! Per fortuna non è così, molti esami sono assolutamente gratuiti, a patto di sottoporvisi nei tempi giusti e, soprattutto, di farlo in strutture pubbliche o, comunque, accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.). Sarà sufficiente che la donna in attesa richieda al proprio medico di base o al ginecologo che la segue (che deve esercitare, a sua volta presso una struttura pubblica), la prescrizione per l’esame che deve effettuare, specificando la settimana di gestazione.