Disturbi neonato
Reflusso neonati: sintomi, cure e rimedi naturali

I bambini, specialmente i neonati di pochi mesi, soffrono spesso di reflusso, che ha la sua manifestazione più evidente nel rigurgito post poppata. Come le mamme e i papà ben sanno, basta davvero poco a far rimettere il latte ad un bebè, anche un semplice movimento brusco e… il gioco è fatto. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno naturale e transitorio, che, perciò, tende a scomparire già prima del compimento del primo anno di vita o poco dopo. Tuttavia, qualche volta il reflusso gastrico del neonato si protrae e manifesta caratteristiche che possono suscitare apprensione nei genitori. Ci sono diversi parametri che permettono al pediatra di capire il tipo di reflusso (se di lieve entità o più grave) di cui soffre il bebè, e di agire di conseguenza. Vediamo, intanto, di che tipo di disturbo stiamo parlando esattamente.
Leggi l'articoloCrosta lattea del neonato: sintomi, cause e rimedi

la crosta lattea del neonato, simile ad uno sfogo cutaneo, è un disturbo estremamente comune tra i bebè di pochi mesi. In realtà quello di crosta lattea non è una definizione corretta, quella giusta è dermatite seborroica, e il motivo per cui si sia accostato questo disturbo al latte è perché anticamente si riteneva che ci fosse un rapporto di causa-effetto tra l’allattamento al seno e la comparsa delle crosticine. La dermatite è una malattia della pelle che può avere anche una origine alimentare, magari come sintomo di qualche forma allergica letente, ma spesso è solo un disturbo transitorio della crescita. Vediamone sintomi, cause e possibili rimedi.
Leggi l'articoloLaringospasmo bambini: sintomi, cause e come intervenire

Il laringospasmo nei bambini è un disturbo abbastanza comune, che si verifica con più frequenza nelle ore notturne, durante il sonno, ma che può presentarsi anche durante il giorno. Non si tratta di un problema specifico dell’età pediatrica, infatti episodi di laringospasmo possono interessare anche gli adulti, ma certamente colpisce con maggior frequenza bambini anche molto piccoli. E’ importante interpretare in modo corretto i sintomi tipici perché diversamente questo disturbo potrebbe essere confuso con altro (come ad esempio l’ingestione di qualche oggetto che ostruisca la gola del piccolo) e suscitare un ingiustificato panico con conseguente corsa all’ospedale. Vediamo, perciò, come si manifesta il laringospasmo.
Leggi l'articoloColiche del neonato: cause, rimedi e cibi da evitare

Le tipiche coliche del neonato sono un disturbo a cui difficilmente i piccoli riescono a scampare, sia quelli allattati artificialmente che al seno materno. Infatti, da indagini statistiche risulta che ben la metà dei bimbi italiani fino ai sei mesi di vita soffre di disturbi gastrointestinali, e, nello specifico, il 28% dei neonati fino ai tre mesi, è alle prese, giornalmente, con le colichette gassose. Un verso stress per il piccolo, che manifesta il suo malessere con pianti convulsi e prolungati, da strappare il cuore, e conseguentemente anche per mamma e papà. Il dolore insorge qualche ora dopo la poppata o il biberon, e può essere di forte intensità e durata perché le bolle di gas premono sugli organi interni del piccolo.
Leggi l'articoloErnia ombelicale nel neonato, cause e cure [FOTO]
L’ernia ombelicale è un piccolo problema che può interessare il neonato durante la fase di cicatrizzazione del moncone del cordone, che poi lascerà il posto a quel simpatico “bottoncino” che è il nostro ombelico. Niente paura, non è nulla di grave, ed è, di norma, un problema che si risolve da solo nel giro di un pio di mesi senza bisogno di intervento alcuno, anche se per una mamma rendersi conto che nel pancino del proprio bebè c’è un rigonfiamento sospetto può naturalmente ingenerare preoccupazione. Specialmente quando poi si è alle prese con il primo figlio, perché può sorgere il timore di aver sbagliato qualcosa nella cura e nella disinfezione del moncherino ombelicale. Insomma, quali sono i sintomi, le cause, e soprattutto le cure dell’ernia ombelicale neonatale? Vediamo di approfondire.
Guarda le foto e leggi l'articoloI bambini prematuri sono più sensibili al dolore
I bambini prematuri sono dei pulcini che cercano disperatamente la loro strada, appena il guscio si è dischiuso. Sono piccoli, fragili e vulnerabili. Secondo una recente ricerca sono più sensibili al dolore. Come mai? Potrebbe essere la conseguenza di un trauma dovuto al parto, quindi avvenuto in modo doloroso (magari non c’è stata la dilatazione) e della permanenza in ospedale, lontano dalla mamma. Gli effetti, sempre secondo i medici, possono essere a breve termine, ma durare anche tutta la vita. Insomma, è probabile che un prematuro, una volta diventato adulto, possa essere più sensibile a qualsiasi tipo di dolore.
Guarda le foto e leggi l'articoloUn bambino su 10 soffre di mal d’auto, i rimedi

Il 10 percento dei bambini soffre di mal d’auto. Sta per arrivare il periodo delle vacanze e l’idea di affrontare un lungo viaggio in macchina può essere stremante per molti genitori. Il caldo, i chilometri che sembrano non finire mai e il vostro piccolino che si sente male e vi obbliga a fermarvi a ogni zona di sosta. Come fare a rendere più tollerabile la partenza per le ferie al vostro bimbo? Prima cosa bisogna definire il mal d’auto e capire se il bambino soffre realmente la macchina o semplicemente ha mangiato qualcosa d’inopportuno, poi cercare i rimedi più adatti.
Leggi l'articoloL’induzione al parto riduce i rischi di mortalità neonatale

Dover ricorrere all’induzione al parto è in genere un’eventualità che spaventa non poco le future mamme. Si rende necessaria quanto la gestazione sia giunta al suo termine naturale (40ma settimana), ma il bimbo non ne voglia proprio sapere di venire al mondo. Si tratta di casi abbastanza frequenti, e allora si sente dire che il bambino è un po’ “pigro”, e che sta talmente bene al calduccio del ventre materno, da non sentire l’urgenza di uscire alla luce del sole. Tuttavia, dopo circa una settimana/10 giorni di tolleranza, i medici preferiscono far partorire la donna, e se le contrazioni non si presentano naturalmente, allora si procede all’induzione.
Leggi l'articoloAntibiotici bambini, spesso sono troppi e inutili

Troppi antibiotici e spesso inutili: ecco l’allarme lanciato dai pediatri che hanno rilevato un’inadeguata preparazione di molti genitori sul tema delle malattie e delle medicine per bambini. La notizia arriva dagli Stati Uniti dove spesso vengono utilizzati in modo non corretto farmaci come sedativi, sonniferi o sciroppi per la tosse. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Pediatrics” dai ricercatori dell’Università del Colorado e dal “Rocky Mountain Poison Drug Center. Recentemente però, anche i pediatri della Sip (Società italiana di pediatria) riuniti in congresso a Roma hanno lanciato l’allarme.
Leggi l'articoloCome curare il naso chiuso nel neonato

Proprio come capita agli adulti, anche un neonato può avere il naso chiuso, per disturbi da raffreddamento passeggeri, o per qualche forma allergica. Tuttavia, è chiaro che per un bebè ritrovarsi con le narici tappate dal muco, significa non riuscire più a respirare, e quindi è assolutamente indispensabile liberare il loro nasino dalle secrezioni che lo intasano. Si tratta di una operazione da compiere molto di frequente, perché tenete presente che il muco nasale è pieno di batteri e germi che se non rimossi, possono “migrare” nel resto dell’organismo del bambino e in particolare nella gola e nei bronchi, dove possono dar luogo a focolai infettivi tra cui faringiti e tonsilliti.
Leggi l'articoloIl singhiozzo nel neonato, le cause e i rimedi per farlo passare [FOTO]
Un spasmo della gola, e le mamme precipitano nel panico! Il singhiozzo nel neonato è un fenomeno tutt’altro che raro, e tuttavia è sufficiente per mettere in ansia i genitori. In realtà, seppur fastidioso e incontrollabile, il singhiozzo è un disturbo che colpisce a tutte le età e che è dovuto ad una contrazione involontaria del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica dagli organi dell’addome, con conseguente chiusura della glottide laringea. Di solito è un fenomeno che scompare naturalmente, non è pericoloso e non ha ripercussioni sulla respirazione.
Guarda le foto e leggi l'articoloLa celiachia nei bambini, come si manifesta e come curarla

Parliamo di celiachia, una intolleranza alimentare, molto frequente tra i bambini, ma che si può manifestare in qualunque momento della vita. In generale, però, le complicanze che questa patologia provocata dall’incapacità dell’organismo di metabolizzate il glutine, creano in età pediatrica, sono tali che possono inibire la crescita e favorire problemi anche a livello di sviluppo cognitivo, perché , in buona sostanza, determinano una condizione di malnutrizione. Cerchiamo di fare chiarezza a proposito del tipo di intolleranza di cui stiamo parlando, e di come poterla riconoscere nei bambini, anche molto piccoli.
Leggi l'articoloCome far addormentare il bambino: 3 regole da seguire

Per far addormentare il bambino, alcune mamme sono alla ricerca di una vera bacchetta magica. Ci sono piccoli che non ne vogliono proprio sapere di fare la nanna. Purtroppo i bimbi non sono dei giocattoli che si comandano a bacchetta e hanno bisogno di tranquillità e di una vita scandita da ritmi ben definiti. Anche per questo motivo, il cambio dell’ora causa sempre qualche disturbo del sonno. Prepariamoci quindi a portare avanti le lancette la notte tra sabato 24 e domenica 25: come sempre si perderà un’ora di riposo, per guadagnarne una di luce. Attenzione quindi a proteggere il bimbo dal classico sfasamento.
Leggi l'articoloPianto bambino, come interpretarlo
Oggi vedremo insieme come interpretare il pianto del bambino, dai primi mesi fino a quando diventerà un po’ più grandicello. Il vostro piccolo piange e voi non sapete cosa fare? Chissà quante volte vi sarete trovate in questa situazione… I primi tempi è molto difficile abituarsi ad interpretare i segnali che ci lancia ma con un po’ di pazienza ed esperienza supererete anche questa difficoltà. Bisogna premettere che il pianto, per un bambino, è la prima forma di comunicazione con il mondo esterno, serve a scaricare i momenti di tensione, manifestare disagio ma molto più spesso serve ad attirare l’attenzione.
Guarda le foto e leggi l'articoloL’ittero nei neonati e nei bambini, cause e cure

Capita spesso di sentir parlare di ittero dei neonati, specialmente se venuti al mondo prematuramente. Associamo questa parola immediatamente alla colorazione giallastra della pelle del bebè, e sappiamo che in genere i piccoli che ne sono affetti vengono messi nell’incubatrice e ed esposti alla caratteristica luce blu, ma di che tipo di reazione organica si tratti, forse non tutti ne sono a conoscenza, mamme incluse. Fare un di chiarezza è perciò importante, dato che un ittero non è fenomeno che interessi esclusivamente i neonati prematuri, può capitare anche ai bambini più grandicelli, e anche agli adulti, episodicamente, di soffrirne. Le cifre ci informano che il 60% dei bebè a termine, e l’80% di quelli prematuri è soggetto ad ittero, e la cosa non è di per sé grave. Ma vediamo prima i sintomi caratteristici dell’ittero dei neonati.
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