
Fa discutere la rigida dieta ipocalorica a cui si è sottoposta Victoria Beckham ad appena 5 giorni dal parto della sua ultimogenita, e prima femminuccia di casa, Harper Seven. La ex Posh Spice, infatti, da sempre nell’occhio del ciclone per le sue abitudini alimentari quantomeno bizzarre, per non dire squilibrate, ha sempre mantenuto il peso sotto controllo (fin troppo) durante tutta la sua quarta gravidanza, ma evidentemente le misure preventive per non mettere su neppur un grammo di grasso in più, non sono state sufficienti per gli standard della filiforme neo mamma.

I ghiaccioli da sempre sono un ottimo rimedio contro la nausea in gravidanza. I preferiti dalle donne sono i Lillipops, un rimedio naturale messo a punto da una mamma inglese e arrivato in Italia circa un anno fa. Hanno avuto fin da subito un enorme successo. E il motivo è abbastanza evidente: durante la gestazione non è possibile assumere farmaci e la nausea mette ko circa il 60% delle signore. In estate, tra l’altro, con le alte temperature diventa ancora più complicato gestire questo disturbo.

Durante la gravidanza sono sempre consigliati gli integratori vitaminici. Oggi parliamo dell’importanza della D che assicura uno sviluppo sano del bambino. A suggerire questa tesi sono gli scienziati del Medical University of South Carolina a Charleston (Usa) che hanno analizzato 350 donne in attesa, tra la 12esima e la 16esima settimana. Le signore, divise in tre gruppi, hanno ricevuto un’integrazione. Vediamo insieme come si è svolto questo studio.

I bambini sono più sereni quando possono contare sulla vitamina B12, soprattutto nel pancione della mamma. È per questo, care signore, che se state pensando di avere un piccolino dovreste con il vostro medico concordare l’integrazione dell’acido folico. Di solito, la dose media dovrebbe essere di circa 2 microgrammi al giorno, ma donne in dolce attesa ne hanno bisogno di una quantità maggiore. Non è la prima volta che parliamo di questa importantissima vitamina idrosolubile, cerchiamo comunque di fare il punto della situazione, aggiungendo qualche elemento nuovo.

Evitare di prendere troppi chili in gravidanza è una scelta saggia, intanto perché poi smaltirli non è mai così semplice e perché possono causare dei problemi di salute a mamma e bambino. Ci sono però tante donne che sposano ancora la filosofia “bisogna mangiare per due”. Non è assolutamente vero. Lo ha dimostrato un nuovo studio della Monash University School of Public Health and Preventive Medicine di Melbourne (Australia), durante cui gli esperti hanno elaborato una strategia per condurre una vita equilibrata anche durante i nove mesi. L’obiettivo è quello di prendere solo i chili necessari, né più né meno.

Sulla gravidanza si raccontano sempre delle storie fantastiche, a metà tra superstizione e medicina fai-da-te. A sfatare tutti i falsi miti sulla gestazione è una nuova guida. Il titolo è “The Mommy Docs Ultimate Guide to Pregnancy and Birth“. In questo testo potrete davvero scoprire e verificare tantissime informazioni. È una soluzione intelligente per affrontare la gravidanza con più serenità. Ci sono già tanti motivi sciocchi che possono agitare una mamma in attesa, è inutile aggiungerne degli altri. Per invogliarvi alla lettura, vi anticipiamo qualche news.

L’alimentazione in gravidanza condiziona la vita del bambino anche da adulto. Può sembrare impossibile, ma quei nove mesi passati nel pancione della mamma segnano la salute del piccolo per sempre. Questo almeno quanto sostengono i ricercatori di Scienze Metaboliche dell’università di Cambridge. L’alimentazione della madre è un fattore ambientale che può modificare l’espressione dei geni del feto. Per non fare errori, vi riporto la spiegazione di Susan Ozanne, l’esperta che ha guidato la ricerca. “La modifica dell’attività dei geni porta a variazioni nelle funzioni dei tessuti e quindi anche nel rischio di sviluppare alcune malattie”.

Lo so che è irritante sentire queste notizie, ma la dieta in gravidanza è una questione piuttosto importante, soprattutto perché ciò che mangia la madre, ha effetti sul nascituro e sulla sua salute. E’ così, c’è poco da fare, e anche se mi rendo conto che possa sembrare quasi una congiura sentire cose come “se la mamma beve questo, o mangia quell’altro, o si comporta così, poi il suo bimbo avrà questo o quel deficit… “, ma la natura ci ha fatto in questo modo, e bisogna sottomettersi alle sue regole. Del resto, una corretta alimentazione è comunque e sempre la miglior polizza assicurativa sulla vita che possiamo stipulare, che ci sia un bambino in arrivo o meno.

L’obesità in gravidanza è un notevole fattore di rischio per la salute e la sopravvivenza stessa del bambino. Sia durante i nove mesi della dolce attesa, che immediatamente dopo il parto, i figli di donne obese mostrano maggiore sofferenza rispetto ai bebè di mamme normopeso, e questa condizione di fragilità mette letteralmente a repentaglio la loro vita. Lo hanno scoperto i medici ricercatori della Newcastle University (Gran Bretagna) coordinati dalla dott.ssa Ruth Bell grazie ad uno studio durato due anni, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction.

Portare a termine due gravidanze ravvicinate può esporre il bambino più piccolo a dei problemi di salute, in alcuni casi anche gravi: aumenta di almeno tre volte la possibilità che il piccolo sia autistico. Con ravvicinate, intendo quelle gestazioni che si verificano a meno di12 mesi l’una dall’altra. Questo è quanto ha stabilito una ricerca della Columbia University, diretta dal dottor Keely Cheslack-Postava e pubblicata su “Pediatrics”. Per giungere a questa tesi c’è stato uno studio molto complesso che ha coinvolto ben 600 mila secondogeniti. Direi che il campione è talmente vasto da considerarsi più che affidabile.