Diaframma
Tutto sul diaframma: a chi è consigliato, come utilizzarlo e la percentuale di contraccezione. Tanti suggerimenti per scegliere il metodo più adatto alle vostre esigenze.
Allattamento e contraccezione, quale metodo scegliere

Durante l’allattamento una donna è di nuovo fertile, per questo la contraccezione è molto importante se non si desidera una seconda gravidanza ravvicinata. Molte neomamme, confidando sui racconti popolari che sostengono che allattare (almeno nei primi mesi dopo il parto), sia una sorta di contraccettivo naturale, non prendono subito delle precauzioni quando ricominciano l’attività sessuale. Un po’ come le nostre nonne, che per limitare le troppe gravidanze, avevano l’abitudine di allattare i loro bimbi ben oltre lo svezzamento, fino ai tre-quattro anni di età. Eppure, questo metodo anticoncezionale, non sortiva sempre l’effetto desiderato, proprio perché il fatto che il ciclo mestruale non sia tornato regolarmente non significa in automatico che non possa verificarsi un’ovulazione.
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Purtroppo gli anticoncezionali spesso danno un po’ fastidio: come per esempio quelli orali (la pillola), che hanno parecchie controindicazioni, o i preservativi possono interrompere brutalmente la dolcezza dell’atto. A breve però potremmo avere un nuovo contraccettivo. Si tratta dell’ormone GnIH, già noto per essere stato identificato circa 10 anni fa negli uccelli, che oggi si è scoperto essere presente anche nell’uomo ed è in grado di inibire l’ormone gonadotropina agendo come opposto. La gonadotropina, infatti, rilascia un ormone, il GnRH, importante per la riproduzione.
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Il diaframma è un metodo contraccettivo che, come indica il nome stesso, inserito nella vagina crea una barriera che impedisce agli spermatozoi di arrivare all’ovulo.
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