Depressione Post Partum
La depressione in gravidanza e post partum può dipendere da disturbi alimentari

La depressione in gravidanza e post partum è abbastanza diffusa. Molte donne durante i nove mesi e subito dopo si sentono tristi, sole e hanno la sensazione di non essere all’altezza del loro ruolo. Pensate che, secondo le stime della SIGO, se la gravidanza avviene prima dei vent’anni questo disturbo può colpire una donna su due. Una nuova ricerca ha verificato che dietro al malessere potrebbe esserci delle cause legate ai disturbi alimentari.
Leggi l'articoloDepressione post partum, colpiti sempre più papà

La depressione post partum colpisce sempre di più anche i papà. Qualche giorno fa abbiamo parlato dei sintomi della gravidanza e di come i partner vengano in qualche modo colpiti da quei malesseri tipici delle donne in stato interessante. Secondo l’Istituto per la paternità inglese, 1 padre su 10 è vittima della depressione, contro 1 mamma su 7. Il periodo in cui manifesta è tra i 3 e i 6 mesi di vita del bambino. Il motivo? Le responsabilità, gli ormoni, la mancanza di sonno e poi il fatto di vedere la propria compagna completamente presa nel suo nuovo ruolo.
Leggi l'articoloDepressione post partum, meno frequente dopo un aborto

La depressione colpisce di più le donne post parto che in seguito un aborto. Ci si immagina che questo stato d’animo debba per forza essere conseguente a un dolore, mentre è più facile che il rischio si corra per la nascita di un figlio. A sostenere questa tesi, elaborata dopo un complesso studio, è un gruppo di ricercatori della Danimarca e pubblicato sul New England journal of medicine. Vediamo meglio quali sono i risultati e perchè.
Leggi l'articoloDepressione post parto: un aiuto da sito web e nuova campagna governativa

Dramma silenzioso, la depressione post parto. Se ne parla solo quando ci colpisce attraverso strazianti fatti di cronaca, ma in realtà esiste un’area grigia tanto ampia quanto trascurata, formata da tutte quelle neo mamme che combattono quotidianamente contro questo male insidioso. Un problema sanitario e sociale che colpisce ben 90mila donne italiane, ogni anno, delle quali solo il 50% viene sottoposta a cure adeguate. Evidentemente, è necessario fare di più per offrire supporto, sostegno psicologico e medico alle mamme sofferenti di quella che gli americani hanno ribattezzato “baby blues”, e che si manifesta soprattutto durante il primo anno di vita del bebè.
Leggi l'articoloDepressione post partum: gli Omega-3 in gravidanza non riducono i rischi

Affrontiamo spesso il delicato tema della depressione post-partum, una sindrome che colpisce una percentuale di donne pari a circa il 15% del totale delle neo mamme. La causa scatenante di questa vera e propria malattia non è ancora del tutto chiara, anche se periodicamente giungono notizie confortanti sul fronte della ricerca. Con tutta probabilità, esiste una componente genetica che incide sull’insorgenza della patologia, ed è stato rivelato come anche una semplice risonanza magnetica sia in grado di evidenziare una depressione post partum in atto attraverso l’analisi dell’attività cerebrale delle donne che ne sono affette.
Leggi l'articoloDepressione post partum: la risonanza magnetica può rilevarla

Sentiamo spesso parlare di depressione post partum, una patologia di cui soffre circa il 15% delle neo mamme, soprattutto nel primo anno dalla nascita del loro bambino. Purtroppo però, sono più le conseguenze drammatiche di una depressione non riconosciuta o non adeguatamente curata a far notizia, che non la malattia in sè e il disagio che ne consegue per madri e figli. Infatti, anche quando il problema si risolva con il tempo e senza grossi danni, non significa che non abbia lasciato qualche strascico nella psiche del neonato e ingenerato un senso di colpa nella mamma.
Leggi l'articoloDepressione post partum: attenzione alle gravidanze difficili

Una gravidanza complessa può innescare la depressione post partum. A sostenerlo è uno studio dei ricercatori olandesi che hanno analizzato la sindrome baby blues, che si manifesta nei primi tre mesi dopo il parto. Molti medici si sono interrogati sulle cause di questo problema, ma nessuno è arrivato a scoprirne con certezza la causa. La nuova ipotesi è, appunto, che le complicanze in gravidanza o anche un parto particolarmente difficile possano essere collegati all’esordire dei sintomi depressivi. Per raggiungere questa tesi, i ricercatori hanno analizzato i dati di 5.000 donne.
Leggi l'articoloDepressione post partum, anche Gwyneth Paltrow ne ha sofferto

Le mamme sono tutte uguali, anche se magari hanno ottenuto fama e successo. Lo ha dimostrato la bella attrice premio Oscar, Gwyneth Paltrow, raccontando i suoi problemi con la depressione post partum dopo la nascita del secondo figlio. È una malattia che purtroppo colpisce abbastanza spesso le donne, ma che i medici – o chi è accanto alle mamme – non riesce a diagnosticare e curare in modo tempestivo. «Quando Moses è venuto al mondo nel 2006 – pensavo di vivere un altro momento di euforia come fu per la nascita di Apple. Invece è stato uno dei periodi più bui e dolorosi della mia vita», racconta così il termine della seconda gravidanza.
Leggi l'articoloDepressione post partum: a rischio chi vuole essere una mamma perfetta
La mamma perfetta non esiste: ecco di cosa dovrebbero convincersi le donne che stanno per affrontare una gravidanza. Ed ora c’è un motivo in più per affermare questo: le donne che vogliono sembrare perfette e senza problemi, che non hanno paura del parto e che vogliono dare l’impressione di gestire la loro vita senza nessun problema sono, più delle altre a rischio di depressione post partum. Quando ci ostiniamo a dire che “va tutto bene” anche se non è vero, prima di tutto mentiamo a noi stesse e rischiamo grosso.
Guarda le foto e leggi l'articoloDepressione post parto, scoperta la causa
Un gruppo di ricercatori forse ha individuato la causa della depressione post partum. Con depressione indichiamo quel periodo dopo la nascita del bambino di tristezza: si manifesta nei 10 giorni successi al lieto evento. Per alcune donne è una fase passeggera, per altre invece diventa una vera e propria malattia. Le ricerche di cui spesso abbiamo parlato hanno individuato una patologia simile anche nei papà e nelle mamme adottive, spesso legata all’ansia di diventare genitori, di non sentirsi all’altezza. La depressione si chiama anche baby blues. Ma quale può essere la causa fisica?
Guarda le foto e leggi l'articoloDepressione post partum, colpito un papà su 10
Quando si parla di depressione post partum, si pensa sempre alle mamme. Ma già qualche settimana fa abbiamo annunciato che può essere una patologia che colpisce sia le mamme adottive sia i papà. C’è molto di più: le statistiche dimostrano che per cause diverse, gli uomini e le donne hanno la stessa probabilità di soffrire di depressione post partum. I dati sostengono che il 10% degli uomini soffra prima o dopo la nascita, mentre una volta che il bambino ha raggiunto l’ano di vita, il 25% dei padri è psicologicamente un po’ giù. La situazione non è incoraggiante e mi spiace, ma sono anche dell’idea che per gli uomini subentri anche un po’ di frustrazione.
Guarda le foto e leggi l'articoloDepressione post parto, colpisce anche le mamme adottive
Avete visto il film di Helen Hunt “Quando tutto cambia”. Ho inserito il trailer, è molto carino e poi racconta la maternità in modo diverso, con il sorriso: c’è una donna adottata che rincontra la sua vera mamma, una donna che adotta e una donna che perde un figlio. Insomma gioia e dolori della gravidanza. Questa piccola introduzione solo per parlarvi di come adottare un bambino porti la donna a vivere la maternità: la depressione post partum, per esempio, non risparmia neanche quelle adottive. Un problema emerso a sorpresa da uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista ‘Western Journal of Nursing Research’.
Guarda il video e leggi l'articoloDepressione post -partum
Ogni anno colpite dalla sindrome della depressione post-partum sono più di 100.000 donne.
Sopraggiunge tre o quattro giorni dopo il parto e le principali manifestazioni ad insorgenza precoce sono stati confusionali, disturbi post-traumatici, disturbi della relazione mamma-bambino, disturbi d’ansia. Si può arrivare nei casi più severi ad attacchi di panico, disturbi ossessivo- compulsivi. Altri disturbi frequenti sono quelli caratterizzati dall’umore, baby blues e le gravissime psicosi puerperali.
Depressione in gravidanza, si può curare con l’agopuntura

Si parla spesso di depressione post partum, ma non si affronta mai l’argomento della depressione in gravidanza. Purtroppo è un problema diffuso che trova una soluzione nell’agopuntura. Questo almeno quanto riportato dai medici durante l’annuale congresso della Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM). Sono circa il 10% delle donne incinte che soddisfano i criteri per la depressione maggiore durante la gravidanza, mentre il 20% presenta un aumento dei sintomi proprio in questo periodo. Come curarsi? Quale tecniche applicare? Ricordiamo che l’uso di psicofarmaci potrebbe essere nocivo al bambino.
Leggi l'articoloMaternità: la depressione post partum

Questa patologia è associata ad un disturbo nervoso che colpisce le mamme a pochi giorni dal parto: può andarsene così come è venuta o trasformarsi anche in vera e propria depressione.
Leggi l'articolo


















