
Il concepimento spesso non è proprio immediato e ci sono coppie che cercano un bambino per anni. Secondo uno studio della Medical University di Graz in Austria, quello che ci vuole potrebbe essere un bel bagno di sole. Non è solo l’invito a vivere senza ansia la ricerca di un bimbo e a prendersi qualche vacanza romantica, ma secondo gli esperti, l’esposizione alla luce solare aumenta la fertilità sia negli uomini sia nelle donne. Contribuisce, infatti, a stimolare la produzione di vitamina D.

Carnevale è alle porte! Ecco quindi una bellissima e molto nota filastrocca firmata da Gabriele D’Annunzio. È tra le rime più conosciute e tra quelle che meglio rendono l’allegria di questa festa, molto divertente per i bambini e non solo. Inoltre, ci sono tutte le immagini classiche: le frittelle, le risate, il vino e la trasformazione (il concetto di maschera). Inoltre, per completare la nostra raccolta, trovate anche una veloce filastrocca di Gianni Rodari, Pranzo e cena. In questo caso si parla di Arlecchino e Pulcinella, due figure tipiche.

Un serpente nella culla? No problem per il piccolo Imad, 13 mesi, basta prendere a morsi l’indesiderato ospite e il gioco è fatto! Un gioco da ragazzi, anzi, da bebè… Il fatto ha dell’incredibile, ma è successo veramente in Israele, nell’abitazione di una famiglia che vive in un paesino della Galilea a maggioranza araba, e ora sta letteralmente facendo il giro del mondo grazie ai Media. Insomma, ecco i fatti: un piccolo serpentello (per fortuna non velenoso), abbastanza diffuso in quelle aree, si è introdotto nella culla dove si trovava Imad, il nostro baby protagonista del giorno, il quale, senza intimorirsi affatto, non solo ha preso in mano il rettile, ma lo ha cominciato a mordere fino a staccargli la testa…

La salute dei bambini può proteggere quella dei genitori. Ho sempre pensato fosse il contrario (anche voi??), invece, un nuovo studio ha svelato questa realtà. Le mamme e i papà che hanno figli con il colesterolo alto o problemi di ipertensione, sono maggiormente a rischio diabete o malattie cardiache. Lo sostiene uno studio realizzato dai ricercatori del Jewish Hospital di Cincinnati. I risultati sono stati dedotti sottoponendo i bambini a uno screening. Ma scopriamo insieme qualcosa in più.

E’ il dilemma di tutte le mamme: è corretto, e fino a quando, lavorare in gravidanza o a volte sarebbe meglio prendersi una pausa? Non ha dubbi Phoebe Philo, stilista di Céline che, incinta del terzo figlio, ha deciso di cancellare la sfilata della maison che dirige per il prossimo autunno inverno. Una scelta forse azzardata per molti ma che lei porta avanti con sicurezza. Ovviamente la collezione sarà presentata lo stesso ma solo alla stampa e senza stressanti sfilate per la futura mamma. La stilista infatti dovrebbe partorire ad aprile e le sfilate saranno i primi di marzo: cosa ne dite? Ha fatto bene a staccare o siete convinte che il lavoro venga prima di tutto?

Il papà che sta a casa con i figli mentre la mamma è al lavoro? Fino a qualche tempo fa questa sembrava una prospettiva impossibile ma oggi quella dei “mammi” è una realtà. Pensate che ad oggi in Inghilterra sono ben 62mila gli uomini che hanno rinunciato al lavoro per prendersi cura della prole al posto della moglie: fatti due conti, per molte famiglie è più vantaggiosa questa soluzione che non mandare i bambini all’asilo privato o pagare una tata. Negli ultimi 15 anni i “mammi” inglesi sono triplicati: sono uomini che la mattina si alzano e prima pensano ai figli e poi ai lavori domestici.

L’alimentazione del bambino deve essere curata in ogni dettaglio. Prima cosa è molto importante seguire le indicazioni del pediatra in fase di svezzamento, per evitare eventuali allergie o intolleranze, poi è bene che il piccolo abbia una dieta bilanciata e varia. Per quale motivo? Per non creare carenze nutrizionali e poi per tenere alla larga il rischio di obesità. Ci sono quindi degli alimenti che vanno tenuti lontani. Usare il termine eliminare, forse è troppo e dipende dai casi, ma sicuramente consumati davvero con il contagocce. No, quindi allo zucchero.

Una vicenda di quelle che fanno discutere arriva dagli Stati Uniti dove una baby sitter ha una storia con il ragazzo che accudisce: lei ha 20 anni e il ragazzino che le era stato affidato solo 14. Loni Bouchard, ventenne originaria di Clinton, Connecticut, avrebbe infatti avuto anche rapporti intimi con il ragazzino, che è minorenne. Cosciente del rischio che correva, Loni ha però voluto sottolineare come nella loro storia non ci fosse nulla di male e come lei si sentisse innamorata del giovane. La ragazza è stata scoperta da un messaggio su Facebook che la madre del ragazzino ha letto.

Mattoncini Lego, un classico per l’infanzia, decisamente uno dei giochi più stimolanti e divertenti che siano mai stati ideati. Montare, smontare, costruire… niente di più utile per aiutare i bambini fin dalla più tenera età a usare l’immaginazione e la creatività e contemporaneamente imparare a usare le loro manine in modo costruttivo. Una delle qualità a mio modesto avviso migliori delle “mitiche”costruzioni Lego, oltre all’incredibile versatilità, era il loro essere assolutamente unisex, e, dirò di più, trasversali anche dal punto di vista dell’età (non a caso, io ci giocavo con mio padre!).

Che due genitori non vogliano conoscere il sesso del loro figlio prima che nasca, è una cosa frequente, molto meno che decidano, una volta che il loro bimbo sia venuto alla luce, di celarne il genere al resto del mondo, e al piccolo stesso, per ben 5 anni. Siete rimasti basiti? Ebbene, la storia dei coniugi inglesi Beck Laxton (la mamma, 46 anni), e Kieran Cooper (il papà, 44 anni) e del loro Sasha è tanto curiosa da meritare di essere raccontata. La coppia ha deciso di svelare a tutti i sesso maschile del loro bimbo solo ora, perché il piccolo Sasha comincia le scuole elementari e quindi continuare a mantenere il segreto sarebbe stato impossibile.