Complicazioni parto

Esiste un legame tra la mancanza di sonno in gravidanza e il parto prematuro

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Il parto prematuro spaventa molte donne, soprattutto se durante la gravidanza non sono state bene o sanno che il bambino è a rischio. C’è però una notizia nuova. Sono molte le mamme che non riescono a dormire soprattutto nell’ultimo trimestre. La causa principale è il peso del pancione, l’ansia del parto e magari anche qualche doloretto di troppo. È stato scoperto però un legame tra l’insonnia e il parto pretermine da uno studio condotto presso la School of Medicine dell’università di Pittsburgh. Ma perché?

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Diritto al cesareo per le donne inglesi senza ragione medica

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Si parla spesso di cesareo in Italia, perché il nostro Paese utilizza questa tecnica in maniera esagerata, abbiamo superato gli standard europei. È una pratica molto costosa, se non necessaria, e spesso ci si dimentica che è un vero e proprio intervento chirurgico con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro. Le donne però sono convinte che sia una passeggiata, rispetto al parto naturale, e di soffrire meno. Pensate un po’ che in Inghilterra, invece, le donne potranno scegliere se partorire con cesareo o naturalmente, senza una ragione medica. Questa è una novità assoluta, che potrebbe però pesare molto sulle tasche.

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Partecipa alla maratona incinta di 9 mesi e partorisce “in corsa”! E’ accaduto a una mamma di Chicago

Foto: Born to run!

Taglia il traguardo della maratona di Chicago e… partorisce! E’ accaduto ad una giovane mamma americana, Amber Miller di 27 anni, che ha avuto la bella, ma un po’ azzardata idea di partecipare alla corsa di resistenza più lunga che esista incinta di nove mesi! Infatti, giunta alla 39ma settimana di gestazione, Amber, correndo correndo, ha dato anche alla luce la sua bambina, un tenero batuffolino (che potete ammirare nella foto), a cui è stato imposto il nome di June. Ma ripercorriamo le tappe (è il caso di dirlo) con ordine. Amber Miller e suo marito vorrebbero partecipare all’annuale maratona che si corre nella città in cui vivono, Chicago, appunto, ma la ragazza è al termine della gravidanza.

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La “nuova” moda per le mamme americane è il parto in casa

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Nuovo, si fa per dire, trend per le mamme americane, ovvero il parto in casa. La moda dell’ultimo periodo vede un ritorno alla origini con sempre più donne che decidono di mettere alla luce i loro bambini in casa propria. Pensate che i parti in casa sono aumentati tra il 2004 ed il 2008 del 20%. Sono soprattutto per donne di razza bianca che decidono per questa soluzione: lo confermano i dati resi noti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) che sottolineano come una donna bianca su 98 nel 2008 ha deciso di partorire in casa.

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4 gemelli, è il parto record di una mamma di Torino. I piccoli stanno tutti bene

Parto 4 gemelli Torino

Partorire 4 gemelli non è certo un evento di tutti i giorni, e de è per questo che l’ospedale Sant’Anna di Torino ha felicemente segnalato ai Media l’avvenuta nascita, senza complicazioni, dei quattro neonati figli di Massimo Marzano (39 anni) e di Rosaria Cutrese (30 anni). La coppia di neo genitori è felicissima, anche perché l’eccezionale parto quadri gemellare, evento rarissimo in natura e che si situa, statisticamente, nella proporzione di uno ogni 800 nascite, è davvero andato liscio, seppur prematuro (alla 30ma settimana di gestazione).

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Ancora troppi parti cesarei in Italia, il picco nei punti nascita di Campania, Sicilia e Sardegna

Parti cesarei in Italia

Sono ancora decisamente troppi e spesso non necessari i parti cesarei in Italia. Soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno si arriva a percentuali davvero incredibili, superiori al 35%. Stiamo parlando dei casi di Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna e, unica tra le regioni del Nord Italia, la Liguria. Una ospedalizzazione eccessiva, che è stata spesso oggetto di critiche anche da parte degli organismi di controllo della Sanità della UE. Meno ricorso alla chirurgia per le nascite, invece, lo si riscontra in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, decisamente più in linea con le normative europee, ma c’è anche da registrarsi un miglioramento (da intendersi, quindi, come diminuzione del numero dei cesarei) anche nel Lazio, in Calabria e in Basilicata.

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Eccezionale parto a Teramo: mamma subisce cesareo e intervento al cuore, riusciti entrambi!

Cesareo e intervento cuore Teramo

Un doppio intervento miracoloso quello che ha permesso ad una mamma di Teramo di salvarsi da un aneurisma all’aorta immediatamente dopo aver partorito, grazie ad un cesareo, la sua bimba. Entrambe stanno bene e potranno raccontare questa incredibile avventura che le ha viste ad un soffio dalla morte, e che anche a noi piace riportare, perché è davvero una bella storia di Sanità italiana a lieto fine. Nel pomeriggio di venerdì 16 settembre, La 32enne Veronica F., all’ottavo mese di gravidanza, sta lavorando come sempre nel suo ufficio, quando un violento dolore alla schiena la fa preoccupare.

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La gravidanza può provocare problemi di cuore alla mamma

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La gravidanza è un’esperienza meravigliosa ma comporta numerosi rischi, tra questi la possibilità di sviluppare problemi cardiaci. Non voglio spaventare nessuno. L’allarme è stato lanciato dalla Società Europea di Cardiologia (Esc) che oggi, in questi giorni, ha presentato un nuovo studio sul tema durante il Congresso annuale di Parigi. Secondo le stime, c’è un’incidenza davvero elevata sulle donne in stato interessante e anche sui bambini. È necessario quindi approfondire la tematica e capirne le cause.

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Parto ad alta quota, su volo Alitalia, per una mamma francese. Quando si dice la cicogna…

Parto volo Alitalia

Non l’ha proprio portato la cicogna ma… quasi! Eccezionale parto su un volo Alitalia diretto a Parigi, che per fortuna si è svolto in modo regolare, senza particolari complicazioni, nonostante la location… non proprio adeguata, e l’aiuto di personale non specializzato in assistenza ostetrica. Ma si sa, i bambini hanno la facoltà di nascere ovunque, con qualunque tempo, su qualunque mezzo, a qualsiasi ora, ci fosse anche la guerra o il terremoto. E del resto, quanti bebè sono venuti al mondo in modi fortunosi, anche di recente tra i migranti che su malandate carrette del mare tentavano di raggiungere le coste di Lampedusa.

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Depressione post partum più frequente dopo il cesareo

depressione post partum cesareo

La depressione post partum è più diffusa tra le donne che hanno partorito con taglio cesareo. Questo almeno quanto sostengono i ricercatori della Yang-Ming University di Taiwan dopo un lungo e attento studio, durante il quale hanno dimostrato che il rischio di baby blues aumentava con questo tipo di parto almeno del 48%. C’è da chiedersi come mai questa correlazione? È davvero interessante capire come una tecnica collaudata da tantissimi anni in realtà nasconda un effetto collaterale così grave. Vediamo insieme cosa dicono gli esperti.

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Tutti i rischi del parto in casa e i consigli su come comportarsi

Parto in casa

Il parto in casa è sicuramente un’opzione che attrae molte future mamme. Il perché è facile da intuire: affrontare il travaglio e far nascere il proprio bebè nel conforto delle mura domestiche, potendosi muovere a proprio agio e avendo la calma e tranquillità di un posto tutto per sé, è un sogno. Ma quante donne prendono poi realmente in considerazione la possibilità di partorire in casa? La questione ruota tutta attorno alla sicurezza. Pensare di far nascere il proprio bambino in un luogo che, per quanto amico, non è certo attrezzato per le emergenze, e non prevede un supporto medico (magari del proprio ginecologo che ha seguito tutta la gravidanza), crea ansia e timori legittimi.

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Quando programmare il taglio cesareo e come preparasi

parto cesareo non e il metodo piu sicuro foto

Il parto cesareo è a tutti gli effetti un intervento chirurgico che si pratica in casi molto particolari, come le gravidanze gemellari o quando il bambino presenta dei problemi. Prima cosa, cerchiamo di essere sincere: il parto naturale fa paura a tutte, decisamente più paura del cesareo. Va detto anche che, però, il cesareo andrebbe evitato quando non ci sono problemi. Per evitare di spaventarvi ancora di più cercate di vivere serenamente le settimane di gestazione, evitando di dare troppo peso a racconti di parti difficili: ogni donna ha un parto diverso e una situazione da valutare caso per caso. Quando poi terrete in braccio il vostro piccolo, tutti i dolori e tutte le paure scompariranno.

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Gravidanza, mille donne al giorno muoiono di parto

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La gravidanza non sempre si conclude nei migliori dei modi. In Italia, abbiamo davvero l’eccellenza assoluta, ma nel resto del mondo ci sono ancora situazioni terribili: mille donne e 2.000 bambini continuano a morire ogni giorno per complicazioni al momento del parto. Per noi sono numeri incredibili e diventano ancora più enormi se pensassimo che queste tragedie potrebbero essere risolte con un’ostetrica e un minimo di assistenza in più. Questo è quanto emerge dal ’12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo’, diffuso da Save the Children.

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Neonati pretermine: sta bene la bimba più prematura al mondo

Neonati pretermine bimba prematura

I neonati pretermine sono quei bimbi che vengono alla luce molto prima della data naturale del parto, e spesso questa nascita avviene in condizioni drammatiche. Quando il feto non ha ancora completato il suo sviluppo, infatti, l’impatto con il mondo esterno può essere tanto traumatico da mettere a repentaglio la sua vita. Per fortuna, la ricerca medica e le nuove tecnologie di cui si avvalgono i punti nascita per garantire la sopravvivenza anche ai bimbi prematuri hanno fatto letteralmente passi da gigante, salvando tante piccole vite che un tempo non avrebbero avuto speranze.

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Induzione al parto naturale con gel: ci sono rischi?

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L’induzione del parto diventa necessario quando il bebè non ne vuole proprio sapere di venire al mondo. Potrebbe quindi accadere che alla 40esima settimana il vostro medico vi proponga l’induzione, che sta a indicare tutti quegli interventi medici, chirurgici e farmacologici per determinare l’inizio del travaglio. Non dovete essere preoccupate. I dottori sceglieranno la soluzione migliore per voi. Esistono due tipi d’induzione, una farmacologica e l’altra non farmacologica. Noi ci focalizzeremo sull’uso del gel, ma prima cerchiamo di capire queste macro categorie.

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