
Sono infuriate le mamme italiane per la chiusura prolungata di scuole e asili dovuta alla neve di questi giorni: il maltempo non è cessato e sono previste forti nevicate anche per le prossime ore. Si sono fatte sentire le mamme-lavoratrici del Comitato genitori nidi e materne di Bologna che si sono pronunciate contro l’ordinanza del sindaco Merola. La chiusura delle scuole infatti è stata prorogata ad oggi e non è escluso che asili e materne rimangano chiuse anche i prossimi giorni. Un bel problema per le mamme che devono andare a lavorare e che non sanno a chi lasciare i bambini.

Milano cambia rotta, e apre le porte degli asili comunali ai figli degli immigrati, anche senza domicilio e, quindi, eventualmente irregolari. Si tratta di una decisione assunta dal sindaco Giuliano Pisapia e dal suo Consiglio, che si propone di superare le barriere e i paletti che la precedente giunta di centrodestra, presieduta da Letizia Moratti, aveva imposto. Il nuovo regolamento dice, espressamente, che: “Possono essere iscritti ai servizi all’infanzia del Comune i bambini presenti abitualmente nel Comune di Milano e privi di una residenza anagrafica”, ovverosia, come sottolinea l’attuale vicesindaco Maria Grazia Guida: “La nostra è un’apertura incondizionata, prima invece le iscrizioni degli irregolari venivano accolte ma con riserva”.

Secondo uno studio canadese, i bambini dimostrano fin dall’asilo l’attitudine al successo e alla leadership, con buona pace di chi ritiene che il riscatto sia sempre possibile per tutti, anche quando si abbia un passato da “sfigati”. Ma entriamo nel merito della ricerca. Gli studiosi dell’Università di Montreal e del Centro di Ricerche CHU Saint Justine, hanno analizzato i comportamenti di oltre 1000 bambini dell’asilo nido e della scuola materna (età 1-6 anni) e valutato attraverso specifici test il loro self control, il livello di sicurezza e di autostima, la capacità di concentrazione nel lavoro autonomo, e di interazione con gli altri nelle attività e nei giochi di gruppo.

Ennesimo, rivoltante caso di maltrattamenti in un asilo ai danni di bimbi tra i 3 e i 6 anni di età. Stavolta, però, la maestra responsabile degli abusi è già in carcere, arrestata dai carabinieri di Anfo, il paese in provincia di Brescia in cui si trova la scuola materna scenario dei tristi episodi di violenza. La donna, un’educatrice di 52 anni, era solita vessare i suoi piccoli alunni con forti pizzicotti, schiaffi, tirate di capelli, spintoni e, peggio che mai, costrizioni a mandar giù il cibo del pranzo, anche se rigurgitato.

Terribile dramma in un asilo nido della Capitale: una bimba di soli dieci mesi è deceduta a causa di un rigurgito, senza che nessuno potesse fare nulla per salvarla. La struttura scolastica in questione è l’asilo situato in via Cesare Giulio Viola, in una zona periferica di Roma (area Corviale). La tragedia si è consumata dopo l’ora della pappa, intorno alle 12. Le educatrici avevano messo la bimba nella culla per il sonnellino pomeridiano dopo averle dato da mangiare, ma dopo poco si sono accorte che qualcosa non andava e hanno chiamato il 118. “E’ cianotica, di colore blu”, queste le parole della concitata chiamata.