
E’ ormai risaputo che l’allattamento naturale è il migliore per i bambini: quello che forse ancora non sapevamo, come dimostrato da uno studio della Medical Research Council Epidemiology Unit di Cambridge (Regno Unito), è che questo tipo di allattamento contribuirebbe anche a rendere più irritabili e nervosi i bambini. Come dicono gli studiosi però, questa è una reazione del tutto naturale, un modo speciale del bambino per comunicare con la mamma. Al contrario, invece, i piccoli allattati con il biberon apparirebbero più calmi anche per un eccesso di alimentazione.

La nuova mania delle mamme americane? Vendere il latte materno sul web! Grazie a questa pratica, decisamente sconsigliata per la salute del bambino si possono guadagnare «fino a 20.000 dollari l’anno», come sottolinea Wired. Acquistare del latte materno di dubbia provenienza però è un rischio grandissimo per il piccolo: in realtà questa usanza è l’evoluzione moderna della balia, la donna che allattava a pagamento anche figli non suoi, le cui madri non avevano latte a sufficienza. Su siti come Onlythebreast.com o Eatsonfeets.com troviamo donne pronte a vendere il proprio latte online.

Una situazione fuori controllo quella del Sahel, zona dell’Africa occidentale, in cui si stima che potrebbero morire di fame un milione di bambini. ‘Si stima che nel 2012, se la comunità internazionale non interverrà un milione di bambini nella regione africana del Sahel occidentale (la fascia sud-ovest del Sahara) e centrale sarà a rischio malnutrizione”. Lo ha dichiarato in un appello ufficiale il Direttore generale dell’Unicef Anthony Lake che lancia l’allarme. Tutti gli Stati del mondo devono fare qualcosa per fermare questa tragedia.

L’allattamento è il metodo di nutrizione del neonato più salutare. È bene però fare una valutazione: le donne che non riescono ad allattare, per questioni fisiche o psicologiche, non devono essere né colpevolizzate né mortificate. La cosa più importante per il bambino è crescere sano, con una madre in salute. Quello che invece va corretto è il rifiuto a priori dell’allattamento al seno, magari per ragioni estetiche o di comodità. È per questo che ricordiamo i benefici per i piccoli di prendere il latte materno.

Si rafforza il progetto Via Lattea grazie a tutte le nuove mamme pronte a donare il latte e sostenere così la Banca del Latte Umano Donato dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico punto di raccolta nel Lazio. Il latte materno raccolto grazie alle donatrici, viene usato per tutti i piccoli pazienti che necessitano di questo tipo di alimentazione. Un progetto molto importante che ha anche il sostegno della Provincia di Roma a all’Assessorato alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile: agenti della polizia Provinciale infatti saranno impegnati nella raccolta del latte a casa delle donatrici che aderiranno a questa iniziativa.

Durante il periodo di allattamento può capitare di avere un calo fisiologico nella produzione del latte, e conseguentemente accorgersi che le poppate non son molto soddisfacenti per il proprio bebè. Non è una cosa grave, e non è necessario che la mamma rivoluzioni totalmente la propria alimentazione nel tentativo di rendere il proprio latte più sostanzioso. Un aiuto viene dalla sapienza popolare, che però si fonde con la moderna fitoterapia. A volte è sufficiente, infatti, darsi una mano d’aiuto con le erbe, sia da assumersi sotto forma di tisane, che come spezie e odori in cucina, per insaporire le pietanze usuali.

Il brodo è l’alimento fondamentale nello svezzamento del bambini, ovvero quando passa dal latte alle pappe salate. Il brodo può facilmente essere preparato in casa da tutte voi e dato al bambino con l’aggiunta di creme, come quella di mais. Per il primissimo brodo gli ingredienti sono davvero pochi: dovrete infatti limitarvi ad una patata, una carota, una zucchina e 1 litro di acqua. Vediamo insieme l’importanza del brodo nella vostra dieta.

Messaggio per tutte le mamme: l’allattamento al seno è un vero dono di madre natura, non solo per la salute del bebè, ma anche per la vostra. Oggi si insiste moltissimo sull’importanza che riveste il nutrimento dei neonati con il latte materno, le cui virtù sono talmente preziose per la sua crescita e il suo benessere psico-fisico che non approfittarne quando si può (ovvero quando la mamma ha tanto latte), sarebbe delittuoso. Tuttavia, meno attenzione si è data agli effetti benefici che le poppate hanno anche sulla neo mamma, e non solo in termini di recupero della forma fisica, aiutato proprio dall’atto di allattare, ma anche a livello mentale.
La capitale del Perù, Lima, capitale mondiale di… allattamento al seno… per un giorno! Proprio così, avete letto bene. Di recente, infatti, la città sudamericana ha ospitato il “campionato mondiale di allattamento”, che ha visto sfidarsi oltre 50 mamme finaliste in una divertente (almeno a giudicare dalle foto) sfida a chi riusciva a mantenere il proprio bebè attaccato al seno per più tempo in modo continuativo. Insomma, quanto avranno poppato questi fortunati neonati? Sicuramente abbastanza per poter almeno tentare di vincere uno dei trofei in palio…

Quante di voi neo-mamme se lo staranno chiedendo: si può mangiare il prosciutto crudo durante l’allattamento? Ebbene, la risposta è sì, con le dovute precauzioni! Il prosciutto crudo, come tutti gli alimenti crudi, andrebbe evitato in gravidanza per il rischio di poter contrarre la toxoplasmosi, malattia davvero terribile che può causare delle serie e gravi malformazioni al feto. Durante l’allattamento invece il discorso cambia: anche se vi infettaste in questo periodo, la possibilità che la malattia venga trasmessa al bambino con il latte è davvero remota!