Allattamento
Allattamento al seno e artificiale. Principali differenze e analogie. Come impostare un corretto rapporto con l’allattamento per voi e il vostro bambino.
Allattamento al seno: come capire se il bambino mangia abbastanza

L’allattamento al seno è senza dubbio il modo migliore di nutrire il vostro bambino nei primi mesi di vita. Ovviamente anche questa operazione va fatta con un po’ attenzione e di allenamento, soprattutto per cercare di capire quanto mangia il vostro piccolo e controllare la sua crescita. Per qualsiasi dubbio o se vi sembra che il vostro latte sia poco rivolgetevi al pediatra: in questi casi il fai da te è assolutamente sconsigliato perchè potrebbe rivelarsi pericoloso per il corretto sviluppo del piccolo.
Leggi l'articoloAllattamento naturale, i neonati riconoscono l’odore della mamma

Durante l’allattamento naturale, i neonati sarebbero spinti ad attaccarsi al seno materno e a succhiare grazie all’odore materno. I piccoli infatti, non avendo ancora la vista perfettamente sviluppata, si basano su altri sensi: l’olfatto è il principale mezzo che hanno per riconoscere la presenza della loro mamma e per capire quando è il momento di nutrirsi. Un punto davvero interessante che apre nuove frontiere per capire cosa sentono i bambini appena nati.
Leggi l'articoloBanche del latte umano donato: come funzionano

Per tutte le donne che non possono allattare naturalmente, esistono le banche del latte umano donato, ormai una realtà in molte regioni d’Italia. I pediatri, ma in generale tutti gli organismi sanitari che si occupano di redigere le linee guida anche in materia di puericultura, hanno stabilito da tempo quanto sia importante che ogni neonato venga nutrito esclusivamente al seno (quindi con latte materno) per almeno i primi sei mesi della sua vita. Ci sono tantissime ragioni per privilegiare questo tipo di alimentazione, tanto che già nelle strutture ospedaliere, le neo mamme vengono informate (o dovrebbero esserlo) sull’importanza di allattare il proprio bebè e su come farlo correttamente. Vediamo le ragioni principali.
Leggi l'articoloSettimana mondiale dell’allattamento naturale 2012, tutte le iniziative

E’ cominciata proprio ieri la Settimana mondiale dell’allattamento al seno 2012: un evento unico promosso dall’Alleanza Mondiale per interventi a favore dell’allattamento. In questo 2012 si celebra anche il decimo anniversario dalla pubblicazione della “Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini” di OMS e Unicef. Già da tempo conosciamo i benefici dell’allattamento al seno ed oggi più che mai è importante diffondere i dati che sottolineano come i bambini allattati naturalmente abbiano più benefici di quelli allattati artificialmente.
Leggi l'articoloDieta allattamento: gli alimenti che fanno bene a mamma e bambino

Durante l’allattamento è importante che la dieta della neomamma sia quanto più equilibrata possibile, perché naturalmente le stesse sostanze nutritive assimilate dalla madre, passano al suo bambino. Per assicurarsi poppate abbondanti e un latte nutriente, quindi, bisogna dire no alle diete ipocaloriche, che spesso “tentano” le donne dopo il parto, per riacquistare quanto prima le linea che avevano prima della gravidanza. Questo sarebbe un errore, specialmente durante i primi sei mesi dopo la nascita del bebè, quelli in cui si consiglia una nutrizione esclusiva al seno del neonato.
Leggi l'articoloAllattare in pubblico: cosa dice la legge

Allattare il proprio bambino è un gesto naturale e bellissimo ma che non finisce mai di scatenare aspre polemiche quando avviene in pubblico. Ultima in ordine di tempo arriva la storia delle professoressa fortemente criticata per aver allattato davanti alla sua classe di studenti dell’American University di Washington. Una questione spinosa su cui è anche difficile discutere: da una parte infatti troviamo chi sostiene che allattare è la cosa più naturale del mondo e che un seno di una mamma non dovrebbe scandalizzare, dall’altra invece ci sono moltissime persone che trovano il fatto di allattare in pubblico di cattivo gusto.
Leggi l'articoloAllattamento: le erbe che rendono il latte più nutriente

Durante l’allattamento può capitare che la neomamma non riesca a produrre un latte sufficientemente ricco e nutriente per il suo bebè. Le cause possono essere svariate, dall’alimentazione fino a problemi di natura ansiosa e stress. Tuttavia, in aiuto alle madri desiderose di vedere il proprio bebè più soddisfatto dopo le poppate, ma senza dover necessariamente far ricorso all’integrazione del latte artificiale formulato, arrivano le cosiddette erbe galattogene. Come dice il nome , si tratta di piante, alcune davvero molto comuni, i cui estratti, assunti sotto forma di tisana o in preparazioni culinarie dalla mamma durante l’allattamento, possono indurre una maggiore e più sostanziosa produzione di latte. Conosciamo queste erbe che la natura spontaneamente ci dona, e le cui virtù sono note fin dall’antichità.
Leggi l'articoloColiche del neonato: cause, rimedi e cibi da evitare

Le tipiche coliche del neonato sono un disturbo a cui difficilmente i piccoli riescono a scampare, sia quelli allattati artificialmente che al seno materno. Infatti, da indagini statistiche risulta che ben la metà dei bimbi italiani fino ai sei mesi di vita soffre di disturbi gastrointestinali, e, nello specifico, il 28% dei neonati fino ai tre mesi, è alle prese, giornalmente, con le colichette gassose. Un verso stress per il piccolo, che manifesta il suo malessere con pianti convulsi e prolungati, da strappare il cuore, e conseguentemente anche per mamma e papà. Il dolore insorge qualche ora dopo la poppata o il biberon, e può essere di forte intensità e durata perché le bolle di gas premono sugli organi interni del piccolo.
Leggi l'articoloAllattamento artificiale: consigli su quantità e orari

Capita che alcune mamme, per scelta o per necessità, siano costrette a ricorrere all’ allattamento artificiale per nutrire il proprio bambino. Le motivazioni possono essere tantissime: il neonato, cosa che capita più frequente nei prematuri, ha una suzione debole, l’allattamento è doloroso e provoca problemi al seno, presenza di problemi di salute della madre che non permettono l’allattamento naturale o scarsità di latte della madre. Niente paura se anche voi non potete allattare naturalmente: oggi comunque esistono tantissime valide alternative al latte materno che presentano formule nutrizionalmente molto complete e bilanciate.
Leggi l'articoloCalo ponderale nel neonato, perché si verifica e quando preoccuparsi

Il calo ponderale del neonato è una fase successiva al parto che non deve suscitare particolare apprensione nelle neomamme le quali, anzi, devono aspettarsi che questo accada. Si tratta di uno stop normale, nella crescita del bebè, assolutamente transitorio. Solo in caso di nascita pretermine, quindi parliamo di neonati che al momento del parto pesino meno di 2 chili e mezzo, il calo ponderale può essere più importante e richiedere un periodo di tempo maggiore perché si arrivi ad una inversione di tendenza. In ogni modo, i pediatri e il personale dei reparti di neonatologia dei nostri ospedali sanno bene come prendersi cura di questi piccoli prematuri. Veniamo però al caso dei neonati venuti al mondo al termine fisiologico della gravidanza, ovvero dopo nove mesi.
Leggi l'articoloAllattamento al seno e farmaci, quali si possono assumere?

Durante il periodo dell’allattamento al seno una mamma può assumere farmaci? La questione è abbastanza importante, dato che sappiamo bene che tutte le sostanze che arrivano nel sangue materno poi “passano” al feto attraverso il latte, incluse, purtroppo, quelle dannose. La nicotina delle sigarette, ad esempio, può arrivare anche il bebè, se la neomamma riprende subito a fumare dopo il parto. Per questo motivo sarebbe meglio evitare di “inquinare”, nei limiti del possibile, l’organismo materno per proteggere anche la salute del feto e far sì che il latte prodotto sia sempre eccellente nelle sue qualità organolettiche.
Leggi l'articoloAllattamento, lo sport è consigliato?

Durante il periodo dell’allattamento al seno, che i pediatri consigliano di non interrompere almeno fino al compimento dei primi sei mesi di vita del bebè, la mamma brucia certo tante calorie, che deve reintegrare con un’alimentazione che sia quanto più equilibrata e salutare possibile, ma non sempre riesce a smaltire i chili accumulati durante la gravidanza. Per chi, poi, sia sempre stata abituata a fare attività sportiva, il periodo delle poppate può costituire uno stop forzato degli allenamenti, un po’ per necessità, e un po’ per mancanza di tempo.
Leggi l'articoloRagadi al seno durante l’allattamento, come prevenirle e curarle

Durante l’allattamento al seno, alcune mamme sperimentano un piccolo problema: le ragadi. Piccolo, ma molto doloroso, tanto che a volte dare il seno al bebè diventa una vera a propria tortura. Le ragadi, infatti, sono delle micro ferite che si aprono sul capezzolo a raggiera, da cui può fuoriuscire del sangue e che, naturalmente, provocano sofferenza nella neomamma quando il neonato succhia il latte. In questa fase procedere normalmente con l’allattamento può essere piuttosto difficoltoso, ma per fortuna esistono dei rimedi, così come delle piccole regole da seguire per prevenire l’insorgenza del disturbo.
Leggi l'articoloAllattamento al seno, come e quando usare il tiralatte [FOTO]
Ci sono molti ottimi motivi per scegliere l’allattamento al seno. Innanzi tutto, si tratta del nutrimento più sano e completo che si possa dare ad un neonato, del resto madre natura ha previsto che le donne potessero produrre da sole il latte per i loro figli, e ci sarà un perché. Con le poppate il bambino cresce più sano, il suo sistema immunitario si rinforza, il rapporto madre-bebè ne giova e infine, anche la mamma si riprende più velocemente dal parto. I pediatri raccomandano di allattare in modo esclusivo al seno fino ai sei mesi di vita del bambino, ma a volte questo non è possibile. Ci sono alcune situazioni in cui la mamma, anche se produce senza difficoltà il latte, non può dare il seno al bebè tutte le volte che sarebbe necessario. In questi casi, arriva in soccorso un utile strumento: il tiralatte. Vediamo quando e come usarlo.
Guarda le foto e leggi l'articoloAllattamento e contraccezione, quale metodo scegliere

Durante l’allattamento una donna è di nuovo fertile, per questo la contraccezione è molto importante se non si desidera una seconda gravidanza ravvicinata. Molte neomamme, confidando sui racconti popolari che sostengono che allattare (almeno nei primi mesi dopo il parto), sia una sorta di contraccettivo naturale, non prendono subito delle precauzioni quando ricominciano l’attività sessuale. Un po’ come le nostre nonne, che per limitare le troppe gravidanze, avevano l’abitudine di allattare i loro bimbi ben oltre lo svezzamento, fino ai tre-quattro anni di età. Eppure, questo metodo anticoncezionale, non sortiva sempre l’effetto desiderato, proprio perché il fatto che il ciclo mestruale non sia tornato regolarmente non significa in automatico che non possa verificarsi un’ovulazione.
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