
L’aborto in Italia è sempre meno praticato, ma nel resto del Mondo continua essere una tecnica molto utilizzata per interrompere la gravidanza. Il 20 percento delle gestazioni non viene portato a termine e solo nel 2008 ci sono state 43,8 milioni di interruzioni di gravidanza, il 49% delle quali clandestine e non sicure per le mamme. I numeri, diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dal Guttmacher Institute, sono davvero giganteschi e fanno riflettere. Ma vediamo meglio questa terribile fotografia.

Erano pronti a ricorrere ad un gesto estremo, l’aborto, due coniugi di Livorno, perché non sarebbero riusciti a mantenere quel nuovo figlio arrivato tra capo e collo, il quarto, con un solo stipendio in casa e tante, troppe spese. Ma la coppia ha trovato, proprio a Natale un angelo salvatore, anzi, un prete “salvatore” che in realtà si chiama Maurizio De Sanctis ed è un sacerdote sui generis, già noto per la sua passione per la danza e per il curioso soprannome (padre Mike) e ora, per questo gesto di solidarietà che ha coinvolto l’intera sua parrocchia.

Triste record per le mamme italiane, che sono state classificate come le più vecchie d’Europa. Lo rivelano gli ultimi dati Istat 2011 che, presentati proprio questa settimana, hanno fotografato la situazione nazionale. È un tema su cui è necessario riflettere molto, perché le culle vuote non sono solo sintomatiche di un radicale cambio del sistema famiglia, ma anche di un problema sociale di carattere economico. Oggi mancano i soldi e le condizioni per fare figli, domani mancheranno i contribuenti per sostenere gli anziani.

Avere un aborto indotto è sicuramente un momento molto doloroso nella vita di una donna, comunque la si possa pensare. Spesso ci s’interroga sull’impatto psicologico che questo intervento può avere. Secondo una ricerca realizzata dalla Academy of Medical Royal Colleges (AOMRC), nel Regno Unito, l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) non influenza la salute mentale delle signore. Per giungere a questa tesi, il gruppo di esperti ha analizzato 180 studi pubblicati in più di 20 anni.

Lei ha 16 anni ed è incinta, vorrebbe tenere il suo bambino, ma i genitori, invece, ritengono che l’aborto sia la soluzione migliore per liberare la figlia da quello scomodo fardello, concepito, per di più, con un 18enne albanese che, a detta di mamma e papà, sarebbe “un violento”. Un delicato caso di coscienza e un dramma familiare che, a questo punto, divengono pubblici (ne senso di resi noti ai Media), perché i genitori della teenager decidono di rivolgersi direttamente al Tribunale di minori per “costringere” la ragazza a ricorrere all’aborto. Il tutto si svolge a Trento, dove la coppia di genitori, “separati, per una volta profondamente d’accordo, non ne vogliono sapere. Troppo giovane lei e troppo incerta la vita di lui”.

La voce circola da qualche ora: Belen potrebbe avere avuto un aborto e avere così perso il piccolo che portava in grembo. Una storia molto triste che per il momento non è ancora stata confermata da Belen e dal compagno Fabrizio Corona. È la notizia del giorno che sta circolando in rete ma non solo: è stata rivelata dal settimanale Diva e donna. Molti magazine hanno provato a contattare telefonicamente i due ma i cellulari risultano sempre staccati. Questo potrebbe volere dire che, in un momento così delicato, non vogliono parlare con nessuno.

La pillola dei 5 giorni dopo è stata approvata. A darne il via libera è l’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco con un decreto di autorizzazione e a breve ci sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di un prodotto che ha sollevato moltissime polemiche, perché come sempre quando si parla di contraccettivi e prevenzione della gravidanza non si può non sforare nel tema dell’aborto. A metà giugno già il Consiglio superiore di sanità aveva dato il suo ok, ma raccomandava di assumere la pillola solo dopo il test di gravidanza.

Sono in continuo aumento i ginecologi obiettori e l’aborto, fra 5 anni, potrebbe diventare un lontano ricordo. Questo l’allarme della Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della 194) che ha analizzato i dati degli ultimi anni notando un continuo aumento di medici per la vita. Sono sempre più numerosi e hanno raggiunto quota 70,7%. Non siamo certamente qui per dire cosa sia giusto e cosa no, ma un diritto acquisito dovrebbe essere garantito, almeno nel rispetto delle diverse opinioni.

La speranza che gli aborti clandestini siano un triste ricordo è davvero lontana. Seppur in netto calo, esistano ancora delle cliniche abusive dove le donne si possono recare per interrompere la gravidanza. Di recente una signora cinese è stata denunciata dalla polizia di Padova, per esercizio abusivo della professione medica, importazione e somministrazione non autorizzata di farmaci. La situazione è stata portata alla luce dal ricovero di una donna, sempre cinese, con una grave emorragia, dopo aver cercato su internet una persona disposta a farla abortire.

Aborti ancora in calo per le italiane. Ecco una bella notizia per tutte le giovani donne del nostro Paese. Nel 2010 sono state effettuate 115.372 Ivg, interruzioni volontarie di gravidanza (dato ancora provvisorio), segnando una riduzione del 2,7% rispetto all’anno precedente. Questo è quanto emerge dall’ultima relazione condotta da ministro della Salute. Ciò che ci rende ancora più ricche d’orgoglio sta nel fatto che il calo è del 52,3% se lo paragoniamo al 1982.