Yoga per bambini: i benefici e gli esercizi [FOTO]

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    Lo yoga per bambini comporta innumerevoli benefici psicofisici e a quanto pare i piccoli sono ottimi allievi, molto più ricettivi, attenti e aperti degli adulti. La pratica costante di questa disciplina contribuisce non solo a mantenere il corpo forte, ma anche a sviluppare l’autodisciplina e la concentrazione nonché a superare ansia e disturbi di tipo psicosomatico. Ne esistono diverse tipologie, tra le più indicate per l’infanzia l’Hatha yoga, che associa esercizi fisici (asana), meditazione e tecniche respiratorie (pranayama). I corsi per bambini sono numerosi, ma è importante saperli scegliere correttamente, prediligendo quelli che propongono lo yoga in maniera divertente. Se i bimbi si annoiano, difficilmente quest’attività potrà rivelarsi utile!

    Lo yoga aumenta l’autostima dei bambini

    Rispetto agli adulti, i bimbi sono molto più veloci nell’apprendere le tecniche dello yoga, che fa bene anche in gravidanza, e nel trarne di conseguenza beneficio. Sembra infatti che praticandolo con costanza si rendano conto in tempi relativamente brevi della loro energia, avvertendo quasi da subito una sensazione di profonda serenità. Lo yoga, a differenza delle classiche attività sportive, non crea ansia da competizione, ma tranquillizza, favorendo nel contempo un incremento della sicurezza nelle proprie capacità. Il bambino, entrando in contatto con la sua vera essenza e sbloccando alcuni rigidi meccanismi interiori, seppure in modo inconsapevole, si sente come rigenerato. In fondo l’infelicità nasce anzitutto dall’impossibilità di essere se stessi e ciò vale per grandi e piccini! Apprendere quest’antica disciplina fin dalla tenera età potrebbe quindi aiutare a superare futuri conflitti di personalità.

    Esercizi yoga per bambini

    Gli esercizi yoga possono essere praticati fin dai 3-4 anni d’età, anche se molto dipende da individuo a individuo. Ciò che conta è svolgerli in modo corretto, è quindi opportuno iniziare questo percorso insieme a un insegnante esperto. Solitamente si parte dallo scioglimento delle articolazioni, praticando tre movimenti principali: l’estensione, l’inarcamento e la rotazione, che vanno a sollecitare positivamente la colonna vertebrale. Si prosegue con gli altri asana, le posizioni dello yoga, iniziando dagli esercizi di concentrazione e di respirazione con il naso, che implicano il coinvolgimento addominale, toracico e clavicolare. Importanti anche le posizioni di equilibrio per favorire concentrazione, memoria e autodisciplina. Una delle più famose è quella dell’albero: in piedi, in equilibrio su una gamba, l’altra gamba piegata e il piede poggiato sulla coscia sopra al ginocchio della gamba opposta, mentre le braccia rimangono tese verso l’alto e le mani unite sopra la testa. Non resta che provare!