Vuoi che il tuo bambino cresca sereno e felice? Allora via libera ai giochi all’aria aperta

da , il

    Giochi bambino aria aperta

    I giochi all’aria aperta sono un vero e proprio toccasana per i bambini, anche se, a volte, per i genitori rappresentano un incubo… Purtroppo non tutte le abitazioni sono dotate di spazi come terrazzi, cortili e giardini che permettano ai piccoli di casa di scorrazzare e scatenarsi come non è possibile fare tra le pareti domestiche, e questo costituisce un handicap non da poco. Infatti, stando ai risultati di uno studio condotto per conto dell’American Journal of Play, a proposito degli effetti, sullo sviluppo psico-fisico infantile, di un insufficiente approccio ludico all’aria aperta, i danni sarebbero evidenti.

    Un bambino che non abbia avuto la possibilità di giocare sufficientemente fuori di casa, quindi godendo della libertà che le attività all’aperto consentono, crescerà molto più infelice e incline alla depressione di un coetaneo che non abbia avuto questo genere di restrizioni. I ricercatori dell’Università di Boston (USA), che hanno effettuato la ricerca, assicurano che impedire al bambino di sperimentare il mondo circostante da solo, o mettendosi in competizione con altri coetanei, in un modo più stimolante (dal punto di vista delle sfide da superare) e divertente di quanto non possa fare giocando tranquillamente in casa, magari con i soliti giocattoli e bambole, potrebbe costargli caro in termini di sviluppo ed equilibrio.

    Il rischio è quello di vedere tanti, troppi adolescenti violenti, depressi, narcisisti e immaturi che finiranno per portarsi dietro queste tare anche da adulti, con tutte le conseguenze facilmente intuibili. Insomma, secondo lo studio americano, un bambino felice è un bambino che può giocare fuori, all’aperto, cimentandosi in mille prove e attività che gli permettano di sfogare la sua naturale energia e vitalità e gli permettano di esperire il mondo in modo naturale.

    Ma tutto questo, al giorno d’oggi, è molto difficile, sia per un eccesso di protettività da parte dei genitori, sia per l’effettiva mancanza di spazi aperti adeguati all’infanzia. Spiega Peter Gray, psicologo dell’Università di Boston tra gli autori dello studio: “Negli ultimi 50 anni le possibilità di giocare liberamente per i bambini sono diminuite sensibilmente nel Paesi sviluppati”. Come fare? Purtroppo i ricercatori non hanno una risposta giusta.

    L’unica cosa che si può fare, per chi abita in aree metropolitane, magari in piccoli appartamenti, e non vuole che i propri figli crescano smunti e tristi come piante tenute al buio, è approfittare di ogni occasione libera, anche facendo affidamento su amici, nonni ecc., per permettere al pargolo di assaporare la gioia di giocare libero all’aperto. Andando al parco, mandandolo al mare o in campagna se e quando ha la possibilità di essere ospitato, accompagnandolo, magari alla domenica, nei tanti agriturismi che, poco lontano dalle nostre città, offrono percorsi didattici e ludici perfetti per i più piccini.

    Dolcetto o scherzetto?