Violenza sui bambini: scoperta scuola lager in Pakistan

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    La violenza sui bambini è uno dei crimini più odiosi: oggi vi parliamo di una storia tragica immortalata dalle telecamere della BBC che hanno scoperto una scuola coranica da incubo alla periferia di Karachi. I bambini sono stati trovati incatenati, rinchiusi in piccoli seminterrati e picchiati tutti i giorni. A scoprire la scuola degli orrori è stata la polizia pakistana, con 68 studenti tenuti come prigionieri: tutti ragazzini di 8 e 12 anni. Le famiglie hanno detto di essere all’oscuro dei trattamenti riservati ai piccoli che, per imparare il Corano, erano frustati e picchiati. Dovevano imparare a memoria e in fretta i precetti dei loro maestri e se non lo facevano venivano puniti e picchiati. La scuola degli orrori è la Jamia Masjid Zakriya Kondali di Nadeem Raoof, vicino di Karachi.

    “Tra gli studenti incatenati c’erano 14 bambini e 54 adulti”, ha detto Nadeem Raoof, portavoce della polizia locale. “I genitori e i parenti avevano portato gli studenti nella scuola perché fossero recuperati, in quanto considerati drogati o insani di mente . L’amministrazione della scuola faceva pagare alle famiglie cinquemila rupie (ovvero circa 57 dollari) al mese”.

    Alcuni ragazzi però alla polizia hanno dichiarato che era stati i loro stessi genitori a portare le catene con cui venivano puniti. Frustate e violenze erano all’ordine del giorno e i piccoli erano tenuti in prigionia. Uno dei bambini che era stato rinchiuso da ben sette mesi e picchiato un giorno ogni quattro. Una piccola colazione, poi lo studio del Corano e tutte le volte che c’era un errore veniva punito “con una pesante cinghia”.

    “Qui fanno di noi dei mujaheddin – ha dichiarato uno degli studenti a Geo Tv – Fanno di noi dei Talebani. Ci dicono che dobbiamo essere addestrati per poi andare a combattere”.

    Una storia da brivido come sottolineato anche da Mustafa Qadri, ricercatore sul Pakistan di Amnesty International: “Le madrase e le altre strutture educative necessitano di essere meglio regolamentate e meglio dirette. Vi sono stati alcuni limitati tentativi di farlo, da parte delle autorità pachistane, negli anni scorsi, ma non vediamo ancora una effettiva supervisione su migliaia di istituti privati e indipendenti. Le scuole statali hanno pochi fondi e c’è scarso controllo sugli insegnanti. Questo caso è profondamente scioccante e dev’essere indagato fino in fondo dalle autorità. Deve stimolare le autorità provinciali e federali pachistane ad avviare riforme per prevenire in futuro che situazioni del genere abbiano a succedere nelle scuole del paese.”