Viaggiare in gravidanza, i consigli

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    Viaggiare in gravidanza

    Viaggiare in gravidanza può essere una necessità o anche solo un piacere. In entrambi i casi perché rinunciarci? Molte donne decidono di stare a casa, immobili, fino all’arrivo del bambino. È sicuramente una decisione molto responsabile, ma non deve essere un obbligo, soprattutto in assenza di eventuali complicazioni. La maternità non è una malattia e non va trattata come tale. È importante quindi essere consapevoli di ciò che si può e ciò che non si deve fare e agire di conseguenza. È per questo motivo, che a poche settimane dalle vacanze estive vediamo i consigli più importanti per programmare i vostri viaggi, in macchina come in aereo.

    Seguire il buon senso

    Prima di qualsiasi indicazione tecnica, vi ricordiamo che il buon senso deve sempre essere la vostra stella polare. Non dovete stancarvi troppo. È abbastanza logico quindi che in questo momento della vita siano vietati i viaggi avventurosi o in luoghi esotici, in cui magari si è anche obbligati a grandi vaccinazioni. Preferite dei soggiorni tranquilli come una settimana di mare nel Mediterraneo o un periodo in montagna o in campagna (senza superare i 1.700 metri di altezza per evitare sbalzi di pressione). Se siete ancora in fase di scelta della destinazione: i luoghi dove è consigliabile la profilassi contro la malaria è meglio non considerarli. Nessun farmaco antimalarico fornisce una copertura al 100%: perché rischiare?

    Evitare i viaggi troppo lunghi

    Non c’è scritto da nessuna parte che non possiate attraversare l’Europa in macchina con tanto di pancione, ma se siete avanti con la gravidanza, sapete che ci sono dei problemi fisici, come stare a lungo seduti e dover far pipì, che potrebbero darvi il tormento. Viaggiare in macchina può essere in questo senso d’aiuto per potervi gestire a vostro piacere le soste. È sempre comunque preferibili evitare le lunghe traversate. In gravidanza è abbastanza normale stancarsi davvero molto. Inoltre, no a precorsi sconnessi, strade sterrate dove ci sono buche e la futura mammina può prendere colpi. Non è questa l’estate per noleggiare una jeep e attraversare le dune del deserto. Qui però torniamo al punto uno: avere sempre buon senso.

    Viaggi in aereo

    Volare è un modo rapido per andare ovunque, quindi sì lo potete prendere, con delle limitazioni. Non potete viaggiare entrate nel settimo mese. In linea di massima, se non siete gemellare, potreste salire a bordo fino alla 36 settimana, ma le compagnie aeree hanno posto delle restrizioni: dalla 28esima ci vuole il certificato medico. E’ giusto che sia così: potrebbe non accadere nulla, potrebbe invece causarvi qualche disturbo. In più c’è il problema delle cinture che non sono conformi per donne molto avanti nella gestazione e non devo comprimere la pancia. Quali rischi possono esserci? Sicuramente il più comune è quello tromboembolico dovuto al troppo tempo trascorso in posizione seduta. Evitate quindi trasferimenti più lunghi di 4 ore. E durante il viaggio, alzatevi ogni tanto e fate delle piccole passeggiate.

    Viaggiare con altri mezzi

    Non c’è nessun ostacolo al viaggio in barca, che sia la nave o la barca a vela. Esistono solo due tipi di limitazione: siete quasi al termine ed è meglio stare sulla terra ferma per raggiungere l’ospedale in tempi brevi e soffrite di vostro il mare. Il treno non ha controindicazioni, ma le vibrazioni su viaggi lunghi non sono il massimo. Qualsiasi viaggio state programmando, prima di partire, parlatene con il vostro medico. È sempre la scelta più saggia e anche quella più intelligente: sicuramente sarà darvi delle indicazioni tagliate su misura per voi.

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