Viaggi in aereo con bambini, ci vuole il documento d’identità anche per loro

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    Se avete in programma uno spostamento in aereo con i vostri bambini, magari per una bella vacanza estiva verso mete esotiche, attenzione ai documenti. Anche i minori, infatti, necessitano di un proprio documento di identità valido (eventualmente) per l’espatrio e di un passaporto per i viaggi all’estero. Questo discorso vale anche per i neonati sotto ai sei mesi. Si tratta di una recentissima normativa di cui molte famiglie sono ancora all’oscuro, cosa che pregiudicherebbe il buon esito del loro viaggio, dato che presentarsi al check-in senza documenti per il minore equivale a restare a terra.

    Se avete prenotato la vostra vacanza grazie ad un’agenzia di viaggi, probabilmente il problema non si pone, perché sono state avvisate o avrebbero dovuto esserlo, ma se invece avete fatto tutto da voi, prenotando on-line il volo e tutto il resto, forse è importante che leggiate questo articolo. La nuova legge è in vigore dal 26 giungo 2012, ed è stata resa nota tramite circolare del Ministero degli Esteri, che in pratica ha semplicemente uniformato le direttive italiane alla normativa europea già esistente.

    Purtroppo, come troppo spesso capita nel nostro Paese, la novità non è stata pubblicizzata a dovere, e come puntualmente ci informa il quotidiano La Stampa, in un test effettuato solo ieri 19 giugno all’aeroporto Caselle presso Torino, ha dimostrato la quasi completa ignoranza (non colpevole) dei viaggiatori. Ma anche molti tour operator con cui le famiglie avevano organizzato il proprio viaggio in aereo prima del fatidico 26 giugno, non si sono premuniti di avvisare della necessità di fornire i figli piccoli di documenti d’identità, cosa che, naturalmente, ha poi creato enormi disagi al momento della partenza.

    “Per puro caso – ha raccontato una impiegata dell’Ufficio Passaporti – ho parlato con un amico che gestisce un’agenzia di viaggi. Non sapeva neppure che esistesse la circolare del 26 giugno. Ha annullato in fretta e furia decine di prenotazioni”. Insomma, un piccolo disastro prima ancora comunicativo che non di messa in pratica della normativa. Sul sito della Polizia di Stato sono presenti tutte le informazioni del caso, e dal canto loro gli ufficiali affermano di stare cercando di velocizzare quanto più possibile le pratiche, il cui aumento delle richieste successivo al cambio di legge naturalmente ha invece finito per creare rallentamenti.

    Se la notizia vi ha colto totalmente alla sprovvista alla vigilia della partenza, piuttosto che presentarvi al check-in con valigie e pargoli al seguito sventolando i vecchi passaporti cumulativi che non potrebbero comunque essere considerati più validi, meglio telefonare per procrastinate il volo (o la vacanza) se possibile, e correre a metter in regola i vostri bambini.