Via libera all’adozione per una donna single

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    Via libera all’adozione per una donna single, è la sentenza del Tribunale dei minorenni di Bologna chiamato ad esprimersi sul caso di una donna italiana, da tempo residente negli USA, che ha adottato una bambina oltreoceano. Una vera novità per il nostro paese dal momento che le leggi attualmente in vigore consentono l’adozione ai single solo in casi particolari. Ma i giudici bolognesi si sono dimostrati di larghe vedute equiparando la richiedente a una coniugata a tutti gli effetti.

    Prima adozione single in Italia

    Aveva adottato la sua bambina 3 anni fa negli Stati Uniti dove la legge in materia di adozioni per single è particolarmente permissiva. Tornata in Italia ha chiesto al Tribunale dei minorenni di Bologna di riconoscere la piccola come sua figlia pur consapevole che qui le leggi sono decisamente più restrittive. Difatti i single possono adottare solo in casi particolari, ovvero se tra adulto e minore esiste già un legame affettivo o nei casi di bambini difficilmente adottabili. Senza contare i limiti imposti dalle nostre leggi, il bambino mantiene il cognome d’origine, non acquisisce legami di parentela con la famiglia del genitore e può essere sottratto allo stesso in qualunque momento. Ma questa volta, del tutto inaspettatamente, il Tribunale di Bologna ha acconsentito al totale riconoscimento della madre adottiva sostenendo che rappresenta “un indubbio vantaggio per il minore e che non possa configurarsi contrasto tra il cosiddetto ordine pubblico italiano e il riconoscimento di effetti legittimanti all’adozione di una persona non coniugata”.

    La legge italiana in materia di adozioni e single

    Nonostante nel 2011 la Corte di Cassazione avesse proposto l’apertura delle adozioni ai genitori single, la legge italiana attualmente in vigore stabilisce che l’adozione “legittimante”, ovvero piena, è esclusiva dei genitori sposati da almeno 3 anni. La sentenza del Tribunale bolognese, in questo contesto decisamente all’antica, è un riconoscimento importante che apre uno spiraglio a un nuovo modo di intendere le adozioni in un’Italia sempre più monogenitoriale, come confermato dal legale della signora, Grazia Cesaro: “È un importante riconoscimento che apre possibilità di nuove soluzioni interpretative rispetto all’adozione, sia dei single che delle coppie non sposate. In particolare la novità di questa sentenza è il riconoscimento automatico dell’adozione piena effettuata all’estero da una persona single.” I giudici hanno altresì specificato che l’adozione, grande atto d’amore, da parte di coppie coniugate è comunque preferibile nell’interesse del minore, ma che “ciò non esclude che si possa riconoscere in casi particolari la possibilità di creare un legame adottivo con una sola figura genitoriale”.