Vaccino trivalente: quando farlo, richiamo ed effetti collaterali

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    Vaccino trivalente caratteristiche rischi

    Vaccino trivalente, ecco qualche informazione utile su quando farlo, sia la prima volta sia il richiamo, e sugli effetti collaterali possibili. Un vaccino, quello trivalente, cioè efficace per immunizzare l’organismo contro il morbillo, la parotite e la rosolia, che è stato circondato negli anni da falsi miti e allarmismi smentiti, tra rischi seri e complicanze mai provate.

    Quando farlo

    Un vaccino combinato, teso a garantire un’immunizzazione contro tre malattie, cioè il morbillo, la parotite e la rosolia, che rientra tra le vaccinazioni raccomandate – quindi a discrezione dei genitori o della persona interessata – e non obbligatorie. Un vaccino che si somministra per via sottocutanea.

    Quando farlo? Il vaccino trivalente si somministra in due dosi. La prima nei bambini piccoli, tra il tredicesimo e il quindicesimo mese di vita. La seconda quando il bambino è nel pieno della fase dello sviluppo, tra gli undici e i dodici anni.

    I possibili effetti collaterali

    Scartate definitivamente le ipotesi più infauste di legami allarmistici con malattie gravi, meglio non nascondere che il vaccino è pur sempre un farmaco e, come tale, è in grado di causare problemi anche seri, come, per esempio, reazioni allergiche importanti.

    Tra i possibili effetti collaterali lievi, che possono presentarsi dopo la somministrazione del vaccino ci sono: febbre, lieve esantema, gonfiore al viso e dietro il collo. Molto più rare altre reazioni, di moderata o grave entità, come le convulsioni febbrili, i dolori e le infiammazioni alle articolazioni, la riduzione del numero di piastrine e le reazioni allergiche serie.

    Dolcetto o scherzetto?