Vaccino esavalente: quali sono i rischi?

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    Il vaccino esavalente, necessario per immunizzare i bambini da sei patologie molto gravi – ovvero difterite, epatite B, poliomielite, tetano, pertosse e infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b-Hib (meningite batterica) – non è mai stato tanto discusso come in questo momento. Sono tantissime le famiglie che si trovano in questo momento a dover vaccinare i propri bimbi e a domandarsi se esistano dei rischi collegati con queste iniezioni così “pesanti”, specie da fare tutte insieme. La questione relativa agli effetti collaterali del vaccino esavalente è sorta dopo che due sentenze di quest’anno hanno accertato un nesso di causa-effetto tra la somministrazione del vaccino obbligatorio e l’insorgenza dell’autismo. Come si intuisce, davvero una questione estremamente spinosa. Vediamo, intanto, cos’è il vaccino esavalente.

    Vaccino esavalente, a cosa serve e come è composto

    Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie della prima infanzia, prevede che l’esavalente venga somministrato a tutti i bambini entro il primo anno di vita, a partire dal 3° mese, con dei richiami negli anni successivi. Questo vaccino, in unica soluzione, contiene le tossine che immunizzano da difterite, poliomielite, pertosse, meningite batterica Hib, epatite B, e tetano, ed è obbligatorio solo nel nostro Paese e in Francia, mentre nel resto della zona UE è solo consigliato, così come il vaccino trivalente (non obbligatorio), contro morbillo, rosolia e parotite. Si tratta certo di patologie infettive molto gravi, che un tempo mietevano vittime come mosche ma… oggi è ancora necessario immunizzare tutti i bimbi contro la polio o la difterite? Intanto vediamo cosa contiene esattamente questo vaccino esavalente:

    • Tossoide difterico
    • Antigene di superficie ricombinante del virus dell’epatite B
    • Polisaccaride del Haemophilus influenzae tipo b
    • Antigeni della pertosse: tossoide pertossico, emoagglutinina filamentosa, pertactina
    • Virus inattivati della poliomielite tipo 1, 2, 3
    • Tossoide tetanico

    Si tratta, evidentemente, delle tossine “addomesticate” delle sei infezioni, più i seguenti eccipienti: lattosio anidro, sodio cloruro, medium 199 (che a sua volta contiene aminoacidi, sali minerali, vitamine). E’ adsorbito su composti di alluminio (alluminio ossido idrato, fosfato di alluminio) che servono per aumentare la stimolazione immunitaria nel bebè. Infine, l’esavalente può contenere tracce di neomicina o polimixina B, che servono a garantire la sterilità della preparazione farmaceutica. L’effetto protettivo di questo vaccino è piuttosto alto, va dall’85% dell’immunizzazione dalla pertosse al 99% dall’epatite B.

    Vaccino esavalente: quali rischi?

    Ci sono rischi connessi con la somministrazione del vaccino esavalente, soprattutto in considerazione che si tratta di un carico notevole per il sistema immunitario dei neonati? La risposta dei pediatri è no, non ci sono problemi, dato che il nostro organismo è biologicamente predisposto a “resistere” all’attacco di tanti agenti patogeni giornalmente. In caso di febbre, una reazione abbastanza normale che si manifesta dopo la somministrazione, così come un certo edema nell’area dell’iniezione, si può ridurla con del semplice paracetamolo. Tuttavia, esiste una percentuale, seppur bassa, di reazioni allergiche più importanti a seguito della somministrazione dell’esavalente. Le stime ufficiali parlano di 1-2 casi ogni 10mila. Uno di questi è stato il caso di una ragazza, oggi 29enne ma in coma vegetativo da 24 proprio per “colpa” del vaccino obbligatorio (che ai tempi era l’anti-difterico/tetanico), i cui genitori hanno visto riconosciuto, dal Tribunale di Torino, un maxi risarcimento danni pari a 1,8 miliardi. Ma la questione ora più dibattuta ha a che vedere con il legame tra vaccino esavalente e autismo.

    Vaccino esavalente e legami con l’autismo

    Esiste davvero il rischio che a seguito di un vaccino esavalente, un bambino possa diventare autistico? L’associazione italiana di Pediatria sostiene che si tratta di notizie allarmistiche e prive di fondamento, e che non si può privare i bambini della protezione contro gravissime malattie per un sospetto. Il tutto, a detta dei pediatri italiani, partì da un articolo pubblicato sulla rivista Lancet 14 anni fa, in cui si dimostrava un collegamento, poi però smentito con tanto di radiazione del medico che aveva sostenuto la tesi. Tuttavia, questa paura è presente tra molti genitori, e addirittura un padre di un bimbo diventato autistico dopo aver ricevuto il vaccino trivalente, Franco Antonello, ha voluto parlare della sua esperienza e mettere in guardia gli altri genitori nel libro “Se ti abbraccio non aver paura”. Il dottor Gabriele Levi, neuropsichiatra infantile, sostiene che: “In rari casi il vaccino può aumentare la vulnerabilità neurologica, ma non significa che determini l’autismo”. Si tratta, evidentemente, di una questione aperta e dibattuta. Il consiglio per tutte le mamme e i papà è quello di farsi chiarire ogni possibile dubbio dal proprio pediatra, tenendo conto del fatto che, comunque, questi vaccini sono e restano obbligatori.