Vaccinazioni obbligatorie per gli asili dell’Emilia Romagna

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    Vaccinazioni obbligatorie per gli asili dell’Emilia Romagna

    Per essere ammessi negli asili dell’Emilia Romagna, le vaccinazioni ai bambini saranno obbligatorie. Per la prima volta, una Regione italiana decide di varare una legge a tutela della sanità pubblica in quanto spinta da una responsabilità civile nei confronti dei suoi cittadini più deboli, i bambini. La Giunta regionale ha così approvato il progetto di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia e si pone come aprifila su una questione di notevole importanza a livello statale.

    Da anni, attorno ai vaccini girano alcuni falsi miti che hanno, nel tempo, deviato il comune pensiero su tale argomento. Oggi, in Emilia Romagna diventa obbligatorio «l’avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente» e quindi aver immunizzato i minori contro la difterite, la poliomielite, il tetano e l’epatite b.

    Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha così commentato la nuova direttiva: “La nostra legge è a tutela della salute pubblica, cioè delle nostre comunità, e soprattutto dei bambini più deboli, quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche, non possono essere vaccinati e che sono quindi più esposti a contagi”.

    E continua: “I genitori hanno cambiato atteggiamento verso le vaccinazioni pediatriche soprattutto per via di informazioni non corrette e prive di basi scientifiche che vengono diffuse in particolare online. Viceversa, noi abbiamo deciso che la salute delle persone va garantita e protetta, non lasciata a improbabili convinzioni o, per usare le recenti parole sui vaccini del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a sconsiderate affermazioni prive di fondamento”.

    Infatti negli ultimi 20 anni, l’Italia è stata testimone di un drastico calo delle vaccinazioni infantili e di una normalizzazione di tale situazione anche in conseguenza all’attenuazione dell’obbligatorietà dei vaccini. In realtà, ogni Regione, mette a disposizione dei propri cittadini la possibilità di un piano di vaccinazioni gratuito per eliminare il rischio di contrarre alcune malattie, un tempo mortali, ma ciò non sembra cambiare le cose.

    Per ora, l’Emilia Romagna è l’unica Regione ad aver varato una legge simile; tuttavia altre amministrazioni regionali, quali Toscana, Marche e Lombardia, stanno valutando la propria posizione in merito.

    I genitori, che ancora non avessero provveduto a fornire all’asilo nido di appartenenza la documentazione concernente la situazione vaccini dei propri figli, hanno tempo fino a maggio-giugno 2017, fine del periodo d’iscrizione al prossimo anno scolastico.

    Dolcetto o scherzetto?