Vaccinazioni bambini: quali sono quelle obbligatorie e quelle raccomandate da fare

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    Boy Getting Shot

    Le vaccinazioni dei bambini sono sempre un argomento molto delicato, perché non tutti sono d’accordo su questo tipo di prevenzioni. Esistono però delle vaccinazioni obbligatorie e delle vaccinazioni che sono semplicemente raccomandabili, quindi facoltative. Oggi vediamo insieme come si distinguono. È importante essere informati, per avere idea di quali siano i vaccini somministrati ai bambini e soprattutto essere a conoscenza di quali malattie prevengono. Ricordiamo che l’obbligo di legge per alcune vaccinazioni, seppur anacronistico, ha permesso di debellare completamente alcune malattie nel nostro paese, come la poliomielite.

    Vaccinazioni obbligatorie

    Anti-poliomielite: è obbligatorio dal 1966 e il vaccino utilizzato in Italia è quello denominato Salk. Viene somministrato tramite una semplice puntura. È disponibile in due versioni: monovalente e combinata. I rischi relativi al Salk sono praticamente rarissimi. Per i bambini nati dal 1 gennaio 2004 in poi il richiamo va praticato tra il 5° e il 6° anno di vita.

    Anti tetanica: il tetano è una malattia, oggi, molto rara, per fortuna. Resta però ancora obbligatorio il vaccino che si può trovare in due formule, il tipo monovalente e il tipo combinato. Il vaccino si somministra con una puntura intramuscolare. Il ciclo di base è costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino (al 3°, 5° e 12° mese).

    Anti difterica: questa vaccinazione è obbligatoria in Italia da 1939. Il vaccino in formulazione pediatrica è utilizzata per il ciclo primario ed i richiami sono fino a 6 anni di età. In teoria, questa prevenzione dovrebbe garantire la protezione totale per la vita.

    Anti epatite B: sono circa 20 anni che questo vaccino è obbligatorio anche in Italia. Nel bambino si somministrano tre dosi al 3°, 5° e tra l’11° e il 12° mese di vita. Può essere sia monovalente sia combinato con altri vaccini.

    Le vaccinazioni facoltative raccomandate

    In questo caso troviamo le classiche malattie dei bambini. Se si desidera evitare che il bimbo contragga in modo grave alcuni virus si può pensare alla vaccinazione, che però non sempre assicura una protezione pari al 100 percento.

    Anti pertosse: la pertosse è molto contagiosa e pericolosa nei neonati, causa oltre a una tosse davvero fortissima, anche problemi alle vie respiratorie. Il vaccino non ha effetti collaterali e di solito è una sola puntura, che si può abbinare ai vaccini obbligatori per legge.

    Anti morbillo-rosolia-parotite: questo è il classico vaccino trivalente, perché protegge da tre malattie, il morbillo, la rosolia e la parotite (detta anche Orecchioni). È entrato in uso a partire dagli Novanta e la prima dose di somministrazione di solito avviene tra il 13esimo e il 15esimo mese, a volte anche in contemporanea con i vaccini del primo anno. La seconda dose, invece, è di solito prevista all’età di 11-12 anni. Il trivalente non è obbligatorio, come abbiamo detto. È però vivamente consigliata la vaccinazione per la rosolia, soprattutto per le ragazze, in quanto in gravidanza può essere estremamente pericolosa.

    Vaccino contro le infezioni da Haemophilus influenzae b (Hib): in questo vaso la somministrazione prevede tre dosi nel primo anno di vita (3°, 5° e 12° mese). Sono disponibili sia vaccini monovalenti contro il solo Hib, che vaccini combinati con altri antigeni. Su questo vaccino è necessario fare un po’ di chiarezza, perché non va confuso con quello per la classica influenza. Il ceppo b, infatti, può causare la meningite, la setticemia, l’epiglottidite, ma anche la broncopolmonite e l’artrite.

    Esistono poi altre vaccinazioni importanti, ovviamente sempre facoltative e di minor valore rispetto a quelle elencate sopra. Sono quelle per la varicella, per l’influenza, se il bambino ha particolari patologie, il vaccino pneumococcico, l’anti-meningococco tipo C e, infine, per le giovanissime, quella relativa al papillomavirus umano (HPV).