Unicef lancia l’allarme pedopornografia: più di 16 mila siti ritraggono con malizia i bambini

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    I bambini sempre più vittime della pedopornografia. È questo l’allarme lanciato dall’Unicef dopo la pubblicazione dei dati del rapporto «Child safety online: global challenges and strategies», da cui emerge che esistono più di 16 mila siti internet che ritraggono piccoli con malizia. Un mercato davvero incredibile e in continua estensione. Ciò che preoccupa è l’età dei bimbi: nel 70 per cento dei casi si tratta di ragazzini con meno di 10 anni. Conosciamo meglio lo studio dell’Unicef.

    L’obiettivo dell’organizzazione in difesa dei Minori non è quello di boicottare che la Rete, che negli anni si è dimostrata un valido strumento di comunicazione, quanto di impedirne gli abusi. Dallo studio emerge che su 196 Paesi analizzati, solo 45 hanno una legislazione per combattere questo reato.

    Inoltre, è emerso che i bambini spesso sono soli davanti al pc. Rendiamoci conto che negli Usa il 93 per cento dei piccoli si può collegare a Internet in casa, in Europa la percentuale è pari al 75, 67 per l’Australia e 82 per il Nepal. È ovvio che si stia parlando di un fenomeno mondiale che ha bisogno di una vigilanza più severa.

    Il dato – secondo me – più preoccupante riguarda la socializzazione: il 25 per cento dei bimbi ha conosciuto online persone che non ha mai visto prima e nel 28 per cento dei casi le ha anche incontrate di persone. Il 33 per cento, in America, è vittima di cyberbullismo, mentre si arriva al 50 per cento in Brasile.