Un figlio a 40 anni? Elisir di lunga vita!

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Mamme 40enni vip!

Lo rivela un esperto giapponese di longevità: un figlio a 40 anni allunga la vita alle mamme! Dopo una serie di notizie sconfortanti di segno opposto, culminate con l’accorato appello alle donne di Antonellina Clerici, diventata mamma di recente, che consigliava caldamente di non aspettare ad oltranza per la prima gravidanza, ora giunge questa bella rassicurazione. Il nostro studioso – Masahi Tanaka, del Dipartimento della Salute e della Longevità dell’Istituto di Gerontologia di Tokio – sostiene che la causa di questo allungamento della vita nelle neo mamme 40enni e oltre, risiderebbe in parte nel codice genetico, e in parte in uno scambio cellulare tra madre e figlio.

  • Antonellina Clerici e Maelle
  • J-Lo e gemelli
  • Julia Roberts
  • Monica Bellucci e Leonie
  • Mariah Carey
  • Celine Dion
  • Nicole Kidman e Rose

Tanaka ha spiegato la sua teoria a Roma, nel corso di un incontro sulla “longevità in Italia e in Giappone”, organizzato nell’ambito delle iniziative parallele alla Festa Internazionale del Cinema che si svolge proprio in questi giorni nella capitale. Oltre, dunque, ai fattori genetici scritti nel nostro DNA, che incidono in modo sostanziale sulla durata dell’esistenza umana e che, infatti, si riscontrano in tutto un gruppo familiare, a influire in misura significativa sulle aspettative di vita in una donna, sarebbe anche una eventuale maternità tardiva.

Questo perchè: “bisogna tener conto del microchimerismo, cioè del fatto che tra madre e figlio avviene uno scambio di cellule. Nel corpo delle madri, sebbene in piccole quantità, si può riscontrare la presenza di cellule del feto“. Parola di Tanaka, il quale aggiunge inoltre: “E’ importante avere cellule staminali che riforniscono continuamente i tessuti di cellule somatiche. Le staminali dei tessuti provenienti dal feto probabilmente contribuiscono alla lngevità della madre”.

Insomma, una vera linfa vitale quella che scorre nel corpo della futura madre grazie alla presenza della sua creatura che cresce nell’utero. ” Un privilegio – ha concluso mestamente lo studioso giapponese – di cui gli uomini non godono”. Sarà questa la causa della disparità tra uomo e donna nelle aspettative di vita? Comunque sia, noi prendiamo il privilegio, e ce lo portiamo a casa molto volentieri!

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Lun 01/11/2010 da Paola Perria

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