Troppo sale nelle pappe per bambini

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    Aggiungete sempre il sale alle pietanze? Oltre ad essere un’abitudine molto dannosa, questa potrebbe essere una consuetudine che si impara a partire dai sei mesi di età, quando i genitori sono poco attenti al sale presente nelle pappe dei loro bambini. Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori del Monnel Chemical Sense Center di Philadelphia. Ai bambini non dovrebbe mai essere aggiunto il sale nelle pappe ma purtroppo molti genitori se ne dimenticano: in moltissimi casi poi i piccoli, anche da grandi, svilupperebbero un gusto per il cibo che li porterebbe ad abusare del sale.

    “Il sale non è solo quello che si sparge sui piatti ritenuti insipidi”, dice infatti Gary Beuchamp, biologo del comportamento e direttore dello studio: “Spesso i genitori non sanno neanche che i cibi per i loro bambini contengono sale e che indurranno i piccoli a sviluppare la preferenza per cibi salati, come quelli che contengono amido, dai crackers al pane ai cereali per la colazione, generalmente addizionati di sale. Questo rende facilmente sensibile il loro palato al cloruro di sodio, che ha un sapore gradevole e li indurrà a consumare più sale del necessario in età scolare e da adulti”.

    “Il sale è una fonte importante di sodio, che è un nutriente fondamentale per la vita e si assume solo con l’alimentazione, ma il consumo esagerato è correlato con l’ipertensione e altre patologie cardiocircolatorie. I nostri dati evidenziano che, se si vuole ridurre il consumo di sale nella popolazione, è importante cominciare fin da piccoli perché i bambini sono molto vulnerabili ai sapori ed è durante l’infanzia che si acquisiscono le preferenze. Ricerche precedenti hanno più volte dimostrato che in età adulta si tende a consumare il doppio del sale necessario all’organismo. Si aggiunge sale nei cibi che contengono amido, nei cereali per la colazione, nell’acqua di cottura della pasta, nei sughi, nei secondi piatti, negli alimenti conservati, nei dolci, nelle salse” continua Beuchamp.

    “I genitori dovrebbero controllare attentamente la quantità di sale contenuta nei cibi e nelle bevande destinati ai loro bambini” aggiunge Lesile Stein, ricercatrice della Monnel Center.

    Secondo le avvertenze della National Academy of Sciences per i bambini dai 6 ai 12 mesi di età, non bisogna infatti superare i 375 milligrammi totali di sodio al giorno.

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