Troppo alcol in gravidanza? Lo rivela il meconio

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    meconio pannolino

    Ci sono mamme che in gravidanza non stanno attente e consumano troppo alcol. Non devono credere di farla franca. Secondo quanto è stato scoperto da un recente studio, nel meconio si può tranquillamente leggere questa tendenza. Prima cosa che cos’è il meconio? Diciamo che è la prima “cacca”. È il materiale presente nell’intestino del feto, che viene espulso dal bambino i primi giorni di vita. Contiene secrezioni intestinali, ma anche liquido amniotico ingerito nella pancia della mamma e cellule epiteliali.

    Un bicchiere di vino si può anche bere ogni tanto, ma ci sono donne che ne abusano, creando al feto gravissimi problemi, anche dopo la nascita. In molte occasioni abbiamo parlato dei danni di alcol e fumo e non è una campagna terroristica, ma semplicemente preventiva e di tutela della salute. Pensate che è molto diffuso il disturbo dello spettro fetale alcolico (FASD). Le mamme vanno aiutate se hanno un problema di dipendenza, prima che sia troppo tardi.

    Per stabilire il consumo di alcol in gravidanza, c’è un test per misurare gli esteri etilici degli acidi grassi (FAEE) presenti nel meconio del nuovo nascituro. Attraverso quest’analisi si può scoprire se la mamma ha bevuto nel secondo e nel terzo trimestre.

    Su quest’argomento si è espressa Simona Pichini, scienziata senior presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma: “Quando l’alcol consumato dalla madre raggiunge il feto, forma FAEE. Questi composti, insieme all’ethylglucuronide (ETG), si accumulano dal feto nel meconio, che si compone di liquido amniotico, nel tratto intestinale così come altri posti nel corso degli ultimi due trimestri di gestazione”.

    Dolcetto o scherzetto?