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Tra i disturbi della gravidanza c’è anche il prurito al pancione, vediamo come alleviarlo

Tra i disturbi della gravidanza c’è anche il prurito al pancione, vediamo come alleviarlo
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    Prurito pancione gravidanza

    Durante l’ultimo trimestre di gravidanza si può manifestare un prurito fastidioso, che interessa tutta l’area del pancione, ma che in alcuni casi può estendersi anche al seno e alla parte alta delle cosce. Non si tratta di un disturbo grave, naturalmente, e anzi, entro certi limiti è più che normale, tuttavia, la pelle che “tira”, che prude per tutto il tempo rischia di innervosire parecchio la futura mamma. Intanto, vediamone la cause. La prima è legata alla straordinaria tensione a cui è sottoposta la cute durante l’ultima fase della gravidanza, tanto maggiore quanto più grande diventa il pancione. Ma ci sono anche altri motivi, legati al metabolismo interno, che possono provocare il prurito.

    Uno di questi è la mancata o scarsa eliminazione dei sali biliari. A causa dell’accrescimento del feto nell’utero, che preme sugli organi interni, la cistifellea non riesce a riversare completamente bile e sali biliari prodotti dal fegato, nell’intestino. Una parte di queste sostanze di scarto entra in circolo nel sangue della donna incinta, provocando, appunto, il prurito come reazione.

    Inoltre, sempre in questa ultima fase della gestazione, il corpo femminile può registrare una sorta di intolleranza al progesterone, un ormone i cui livelli aumentano notevolmente durante la dolce attesa, e anche questo ha come effetto immediato una maggiore sensibilità cutanea che si tramuta in prurito.

    Che fare? Intanto, parlarne con il proprio ginecologo, specialmente se il fenomeno diventa particolarmente intenso.

    E poi, per alleviare la sensazione, potrete usare dei semplici prodotti naturali ad effetto lenitivo da frizionare sulle parti che prudono: talco mentolato (soprattutto in estate, quando alla sensibilizzazione della cute si associa una maggiore produzione di sudore), e lozioni rinfrescanti come l’acqua di rose, ad esempio.

    Per mantenere idratata e morbida la pelle, evitando l’effetto “stiramento”, è molto utile l’olio di mandorla dolce, ma anche quello di jojoba o alla rosa mosqueta, che potrete trovare facilmente, e per pochi euro, in erboristeria. Se il prurito è provocato da grandi concentrazioni di sali biliari nel sangue, allora potreste farvi prescrivere farmaci che ne stimolino l’eliminazione e antistaminici che riducano il prurito.

    Per quanto riguarda l’alimentazione, anche mangiando i cibi giusti potrete aiutarvi a trovare sollievo. Eliminate dalla vostra dieta pietanze molto condite, piccanti e speziate e grasse, onde favorire al massimo il processo digestivo. Infine, come sempre, bevete tanta acqua per mantenervi idratate.

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